Al ristorante giapponese Itoi è arrivata una cameriera molto particolare: non indossa grembiule né prende ordinazioni, ma si muove con precisione millimetrica tra i tavoli grazie a sensori e guida autonoma. È il primo robot-cameriere introdotto in un locale della provincia di Pavia, una novità che nei giorni scorsi ha attirato curiosi e clienti.
Come riportato da La Provincia Pavese, l’automa non sostituisce del tutto i camerieri umani: gli ordini vengono raccolti dallo staff tramite tablet, poi trasferiti al robot che si occupa esclusivamente di consegnare i piatti. Dotato di un vassoio e di un sistema di navigazione basato su segnali a terra, l’automa è in grado di evitare ostacoli e raggiungere con precisione il tavolo corretto. Una volta arrivato, “saluta” e annuncia la consegna del piatto con una voce sintetica.
Il robot è inoltre programmato per rientrare alla posizione di partenza semplicemente sfiorando una delle sue braccia, semplificando il lavoro dei camerieri. Secondo quanto riportato dal quotidiano pavese, dispositivi di questo tipo possono avere un costo compreso tra i 5 e i 6 mila euro, a seconda della configurazione.
L’introduzione dell’automa non rappresenta un’operazione di sostituzione del personale, sottolineano i gestori, ma un supporto pensato per migliorare l’efficienza del servizio, soprattutto nelle ore di punta. Il robot, infatti, libera i camerieri dalle corse avanti e indietro tra cucina e sala, permettendo loro di concentrarsi maggiormente sull’accoglienza e sulle esigenze dei clienti.
A Mortara, dunque, la ristorazione fa un passo nel futuro: un esempio locale di come la robotica stia iniziando a integrarsi nella quotidianità, senza rinunciare al tocco umano che resta al centro dell’esperienza gastronomica.


