Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha avviato una causa per diffamazione contro l’attivista Gonen Ben Itzhak e i giornalisti del quotidiano Haaretz, Ben Caspit e Uri Misgav, chiedendo mezzo milione di shekel (circa 133.000 Euro) di danni.
La causa è stata intentata a seguito di dichiarazioni riguardanti la salute di Netanyahu, riguardo un presunto cancro al pancreas.
L’attivista Gonen Ben Itzhak, aveva affermato che Netanyahu stesse combattendo un cancro al pancreas. In un post su X (ex Twitter), Ben Itzhak aveva dichiarato di aver appreso da fonti che il Premier si stesse sottoponendo a trattamenti oncologici, esortando Netanyahu a rivelare al pubblico la verità sulle sue condizioni di salute, specialmente considerando il suo ruolo di leadership durante un periodo di conflitto.
Il giornalista Uri Misgav aveva affermato che il Primo Ministro fosse in gravi condizioni di salute, una circostanza che, a suo dire, avrebbe influenzato il suo operato. Misgav aveva messo in dubbio la salute fisica e mentale di Netanyahu durante la guerra, postando commenti su aspetti come l’aspetto fisico del Premier e le sue modalità di comunicazione, che secondo lui avrebbero evidenziato segni di malessere. Tra le voci diffuse, c’era anche quella di un ricovero segreto in ospedale.
Anche il giornalista Ben Caspit è stato coinvolto nella causa. Netanyahu ha accusato Caspit di aver diffuso un racconto non verificato su un incontro tra il Premier e un alto ufficiale dell’esercito, che sarebbe uscito “scosso e inorridito“, come riportato da Caspit.
In risposta, Netanyahu ha avviato una causa per diffamazione, chiedendo il risarcimento dei danni e un’ordinanza legale che impedisca la diffusione di ulteriori dichiarazioni da lui ritenute false, obbligando gli imputati a rettificare pubblicamente le loro affermazioni.
La disputa legale ha preso una nuova piega quando il tribunale di Rishon Lezion ha ordinato a Netanyahu di fornire la sua cartella clinica. Il giudice Menachem Mizrahi ha avvertito il Premier che, qualora non avesse ottemperato alla richiesta, la corte avrebbe adottato provvedimenti legali. La cartella clinica non sarà resa pubblica, ma sarà visionata esclusivamente dal giudice. Il tribunale ha disposto che venga fornita una copia certificata sigillata, da mantenere sotto stretta riservatezza, per una revisione interna.
Il giudice ha fissato un ultimatum: se Netanyahu non presenterà i documenti richiesti entro due settimane e mezza, la corte intraprenderà azioni legali per forzare la consegna, come richiesto dalle parti accusatrici.
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dopo i falsi vaccini mai tolti dal commercio, chiunque è stato vaccinato
deve farsi il segno della croce, visto l’aumento dei cancri ….
quereli le case farmaceutiche al posto di colpire i giornalisti.