Skip to content
  • LASCIA UNA RECENSIONE
  • SEGNALA PROBLEMI
  • ATTIVA NOTIFICHE
  • PROFILO
  • DONAZIONI
  • ACCEDI
  • REGISTRATI
Grandeinganno

Grandeinganno

Il mondo rimane sempre preda delle miserabili nullità che lo sanno ingannare.

  • 5G e WI-FI
  • Alimenti
  • Cancro
  • Clima
  • Dopo vaccino
  • Economia
  • Eutanasia e Espianti
  • Evoluzione
  • Fake
  • Gender
  • Green Pass
  • Guerra
  • Immigrazione
  • Lavoro
  • Malori improvvisi
  • Massoneria
  • Notizie
  • Religione
  • Satira
  • Spazio e Ufologia
  • Storia
  • Studi scientifici
  • Tecnologia
  • Vaccini
  • Video
  • virus
  • Neuroscienze
  • Robotica
  • Epstein files
  • Toggle search form

Chi è Stepan Bandera, l’eroe criminale che divide l’Ucraina

Posted on sabato 12 Marzo 2022martedì 19 Aprile 2022 By Grande inganno 1 commento su Chi è Stepan Bandera, l’eroe criminale che divide l’Ucraina

A est li chiamano banderovtsy, seguaci di Stepan Bandera, e li considerano una specie di neonazisti in versione ucraina. A ovest sono patrioti che tengono viva la memoria di un partigiano ed eroe nazionale. Un uomo morto oltre cinquant’anni anni fa divide oggi gli ucraini

Quando Stepan Bandera fu trovato senza vita a Monaco di Baviera nel 1959, nessuno pensò a una morte naturale. Il Mossad e il Kgb avevano ottimi motivi per eliminarlo, ma anche la Cia e l’MI6 avrebbero avuto le loro buone ragioni. Non dovrebbe stupire che un uomo con così tanti nemici sia oggi – a oltre cinquant’anni dalla sua morte e settanta dalle sua attività politica e militare – al centro di un’aspra battaglia ideologica in Ucraina.

“Quelli di Kiev? Una massa di banderovtsy (nazisti)”. Questa parola riecheggia come un mantra dal palco in piazza Lenin a Donetsk. È pronunciata con disprezzo, come la peggiore delle offese. Le bandiere che sventolano sono rosse con falce e martello, oppure riproducono il tricolore russo con l’aquila bicipite. Si gridano parole contro la Maidan di Kiev.

I banderovtsy, per chi abita a est, sono un po’ tutti gli ucraini da Kiev in qua, fino ai Carpazi. Che si tratti di veri seguaci di Bandera o meno, chiunque non ne rinnega il nome e la memoria è un banderovets, un nazista, un violento.

Patriota della Seconda guerra mondiale e criminale di guerra, partigiano, filonazista, eroe nazionale e sterminatore di polacchi ed ebrei, Bandera è tutto questo allo stesso tempo. La figura più controversa della storia recente dell’Ucraina, taglia il paese in due: dove gli sono intitolate vie e piazze e dove il suo nome è associato a quello di Hitler. Non esiste una via di mezzo. “Non vogliamo essere governati da quei banderovtsy”, mi ha detto Marija, mentre dal palco suonava una marcia russa. “È stato un golpe. A Kiev c’è una giunta fascista, per loro un criminale nazista come Bandera è un eroe. L’Urss, la Russia ha sempre combattuto il nazifascismo. Come possiamo andare d’accordo?”.

Un personaggio controverso

Durante la Seconda guerra mondiale, alla guida del movimento nazionalista ucraino Oun, Bandera fondò l’esercito partigiano Upa, che combatté prima contro i polacchi, poi contro l’Armata rossa al fianco dei nazisti, e poi contro gli stessi tedeschi.

Polacchi e sovietici rappresentavano la minaccia principale al nazionalismo ucraino, e l’avanzata nazista fu vista con opportunismo come un’occasione per sconfiggerli. Quando poi l’occupazione tedesca si mostrò un ostacolo per la creazione dell’Ucraina indipendente cui mirava l’Oun, Bandera non ci pensò due volte e organizzò una rivolta. Fu arrestato e richiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen. Quando l’Armata rossa cominciò la riconquista dell’Ucraina, fu liberato e usato per animare la resistenza antisovietica. I tedeschi rappresentavano pur sempre il male minore rispetto ai sovietici.

Gli uomini di Bandera, in nome del nazionalismo ucraino, hanno portato avanti una pianificata pulizia etnica in Galizia e Volinia uccidendo, secondo le stime più prudenti, 60mila polacchi. Durante l’alleanza con i nazisti hanno certamente contribuito, almeno indirettamente, allo sterminio della popolazione ebraica di quelle regioni, anche se non c’è accordo tra gli storici circa una loro attiva partecipazione al massacro degli ebrei. L’Oun non era un’organizzazione antisemita, eppure Bandera non esitò a disporre lo sterminio degli ebrei insieme a polacchi e russi, ma anche ad accoglierli nella propria organizzazione e a proteggerli dai tedeschi quando questo faceva comodo alla causa nazionale. Bandera e i suoi hanno combattuto una guerra partigiana, cinica e spietata, non preoccupandosi di eliminare chiunque costituisse un ostacolo al predominio degli ucraini a ovest del Dnipro.

L’accusa più comunemente rivolta dagli ucraini del sud e dell’est – diciamo, dai russi d’Ucraina, russofoni e russofili, e comunque anti Maidan – a chi ha preso parte o anche solo appoggiato le manifestazioni che hanno portato alla caduta di Janukovič è quella di celebrare un collaborazionista della Wehrmacht come fosse un eroe. Chiamare poi il governo di Kiev “giunta fascista”.

D’altro canto, le occasioni sono state offerte in quantità. Una gigantografia di Bandera ha accompagnato tutti i giorni di Euromaidan, osservando dal palco di piazza Indipendenza gli scontri che hanno infiammato la città. La bandiera rossonera dell’Upa sventolava sulle barricate stagliandosi contro il fumo nero degli pneumatici. E il saluto che era stato dei partigiani – Gloria all’Ucraina, gloria agli eroi – è diventato il motto patriottico di quegli ucraini che raggruppiamo sotto l’etichetta semplicistica di “filoeuropei”, dal Pravy Sektor agli studenti di Leopoli, ai militari impegnati nell’operazione di riconquista dell’est.

Gadget con l’immagine di Bandera. Foto di D.Elia

I conti con la storia

Bandera è un brand. A Ternopil’, Ivano-Frankivsk, Leopoli ma anche a Kiev è sulle magliette, sulle bandierine per le auto, sulle tazze per il tè, sulle spille. Si può dire che chi le indossa è un neonazista antisemita? “Non abbiamo ancora fatto i conti per bene con la nostra storia recente”. Aleksandr vuole essere chiamato Alessandro. È uno dei “bambini di Černobyl”. Ha trascorso molte estati sul litorale romano e parla italiano come se fosse sempre vissuto a Ostia, anche se oggi abita a Kiev e in Italia non ci viene più. “Che vuoi, con l’isolamento sovietico la storia era solo quella dei libri scritti a Mosca. E poi dopo è stato un po’ un fai da te. Ognuno ha ripescato eventi e personaggi che facevano comodo, senza passare per una seria analisi storica. Certo, ora sarebbe il caso di farlo, ma questo non vuol dire che tutti quelli che ricordano Bandera come un eroe nazionale siano razzisti e antisemiti”.

Graffiti antisemiti su vecchie scritte in ebraico. Foto di D.Elia

Dopo l’indipendenza le due Ucraine etnico-linguistiche si sono distinte anche nella toponomastica. C’è stata un’Ucraina rimasta fedele a un’identità legata al passato sovietico, dove le strade e le piazze sono ancora intitolate alla Rivoluzione d’Ottobre e agli eroi dell’Urss, e dove i monumenti di Lenin avevano sempre fiori freschi ai loro piedi. E c’è stata un’Ucraina che ha cercato di ricostruirsela un’identità nazionale, aggrappandosi a frammenti di un passato un po’ sepolto, dove le statue del poeta Taras Ševčenko hanno scalzato quelle di Lenin dai piedistalli, e la toponomastica si è riempita di personaggi riemersi da una storia in parte ancora da scrivere, dal re Danylo Halytskiy a Bogdan Khmelnytskyi. E in mezzo c’è finto pure Bandera.

Leopoli è la città in cui più è celebrata la sua immagine. Nel punto in cui la via che porta il suo nome incrocia il viale Eroi dell’Upa, una sua statua di bronzo sta in piedi, fiera, sotto il tridente ucraino. E la sua casa natale, nel vicino villaggio di Stryi, è diventata un museo.

Masha è di Leopoli ma è stata nella Maidan di Kiev. Ha fatto la sua parte distribuendo tè e sandwich a chi combatteva, a chi presidiava le barricate. Lei è ucraina che parla ucraino, non ha mai potuto soffrire chi ha governato fino a ieri e non vuole vedere il suo paese nelle braccia della Russia. “Ma non posso votare per chi si rifà a un passato razzista. Non posso stare con chi dice che Bandera era un eroe, anche se oggi combatte per una giusta causa. Secondo me bisognerebbe dirlo chiaramente. In fondo, che bisogno c’è di tirare in ballo Bandera oggi per combattere i politici corrotti e chiedere una democrazia moderna?”

Nel 2010, il presidente “arancione” Viktor Juščenko conferì la medaglia di eroe dell’Ucraina alla memoria di Bandera, ma il decreto – da subito molto contestato da diverse parti politiche e dichiarato illegale dal tribunale di Donetsk – fu poi annullato dal suo successore, Janukovič. Anche la sua morte è motivo di divisione. L’autopsia sul suo corpo concluse che era stata causata da cianuro. Tre anni dopo, il tribunale di Karlsruhe stabilì che a ucciderlo era stato il Kgb, su ordine diretto di Kruščëv. Per alcuni un assassinio, per altri la giusta fine di un criminale.

☕️ Sostienici con una libera donazione ☕️
Se apprezzi il nostro lavoro offri un caffè allo staf di Grandeinganno. Questo piccolo gesto può fare una grande differenza. Grazie
Guerra, Storia

Navigazione articoli

Previous Post: Nel 2016 in un laboratorio USA con sede in Ucraina la fuga di virus mortale incurabile uccise 20 soldati ucraini
Next Post: Ecco i 17 paesi che sostengono l’Ucraina con soldi, armi e dotazioni militari

Notizie correlate

  • Armi etniche: come distruggere intere popolazioni in modo selettivo Storia
  • Esperti ONU: Le “minacce” di funzionari statunitensi e israeliani contro la Corte penale internazionale promuovono la “cultura dell’impunità”: Guerra
  • Guerra Russia-Ucraina: Israele si pone in una condizione di neutralità tra i due Paesi Guerra
  • L’appello di Ornella Mariani a Putin  Guerra
  • Rampini smaschera la disinformazione sulla Russia: ecco chi c’è dietro Guerra
  • Ryabkov: il trasferimento delle armi nucleari a Kiev porterà ad un’escalation del conflitto inarrestabile Guerra

Comment (1) on “Chi è Stepan Bandera, l’eroe criminale che divide l’Ucraina”

  1. Giorgio ha detto:
    domenica 13 Marzo 2022 alle 11:39

    La Russia non può tollerare una giunta neonazista e atlantista ai suoi confini … con laboratori biologici e basi nato …
    Gli Usa si fregano le mani, mandano a morire per i loro interessi geopolitici gli ucraini, poi li lasciano al loro destino …
    Gli europei si danno la zappa sui piedi, ci impoveriamo sempre più, accetteremo anche benzina a 3 euro al litro e scaffali dei market vuoti, pur di obbedire agli anglo americani e ai nostri governi loro servi …

    Accedi per rispondere

Lascia un commento Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

Potrebbero interessarti

Religione

  • Siamo figli della Natura
  • Gerusalemme Est: coloni israeliani invadono la moschea di Al-Aqsa protetti dalle forze di sicurezza, scatenando tensioni con i palestinesi
  • Papa Bergoglio: “Piuttosto che operarmi mi dimetto”, tornano le voci di dimissioni
  • Papa Francesco sdogana i ladri e strizza l’occhio al WEF : i ladri ci rendono un servizio perché contrastano la nostra avidità (proprietà).
  • Crollo delle nascite, crisi del PIL: “Tutto pianificato 40 anni fa”. Amedeo riassume le parole dell’ex presidente della banca vaticana
  • Giorgia Meloni in lacrime alla festa ebraica dell’Hannukah: “Leggi razziali abominio”
  • La bomba dai media inglesi: “Papa Francesco pronto a dimettersi a fine anno”
  • Liliana Segre : accusare Israele di genocidio è una bestemmia
  • Israele, rabbini accusati razzismo: “Hitler razionale, ma sbagliò parte”
  • Il Papa contro i no-vax, sanzioni ai dipendenti che non si vaccinano: rischiano il licenziamento

Potrebbero interessarti

Immigrazione

  • Giovanni Floris : Rieducare gli italiani attraverso un servizio civile obbligatorio ad accogliere i clandestini.
  • Boom di sbarchi: quasi 500 migranti in un solo giorno, arrivati tra Lampedusa e la costa jonica
  • ICE arresta bimba di 3 anni insieme alla sua famiglia
  • Lampedusa, un’altra notte di sbarchi: 380 clandestini approdano sull’isola
  • Barbara Spectre: dalla distruzione europea deve nascere una nuova forma di ebraismo.
  • Trump definisce la deputata Ilhan Omar e gli immigrati somali “spazzatura”
  • Il progetto Kalergi per l’Europa
  • Ecco i finanziamenti di Soros a movimenti e ONG in Italia
  • Nigeria: popolazione fuori controllo, 200 milioni di abitanti destinati a raddoppiare e un’ondata migratoria che l’Europa non potrà sostenere
  • Segretario per la Sicurezza Interna Usa, Kristi Noem, blocca i fondi alle ONG: “Sono un governo ombra che alimenta l’immigrazione illegale”
  • Vaccino, medico di base ricoverato per Covid a Sondrio dopo la prima dose: «Forse era già positivo» Notizie
  • Muore nel sonno il giocatore di Basket Kenny Ejim 27 anni Malori improvvisi
  • Star di Tiktok Taylor LeJeune muore a 33 anni per un infarto: nei video mangiava cibo spazzatura o scaduto Notizie
  • Ucraina, Giulietto Chiesa – Seconda Parte Massoneria
  • A Ghedi arrivano 20 bombe atomiche di ultima generazione Guerra
  • Danimarca muore per un trombo, era stata vaccinata con ASTRAZENECA. Casi simili in Norvegia e Islanda Dopo vaccino
  • Vittorio Colao: Tramite il 5G si potrà iniettare o rilasciare una sostanza medica, si potrà fare tutto in remoto… 5G e WI-FI
  • Stefania Maccioni, morta dopo vaccino AstraZeneca “Aveva dei dubbi. Si sentiva stanchissima, non si è risvegliata” Dopo vaccino

Elisa
Sep 5, 2025
 by Elisa on Grandeinganno
Considerate anche le mode!

Sono Elisa, salve a tutti. Con molte cose da voi affermate sono d' accordo, non con tutte. Attenti anche... leggi tutto

Luchixeddu
Nov 14, 2024
 by Luchixeddu on Grandeinganno

Grazie per il vostro onesto e importante lavoro.

Maurizio Vallese
Oct 25, 2024
 by Maurizio Vallese on Grandeinganno
Ottimo

Ottima informazione. Grazie

Luchixeddu
Oct 4, 2024
 by Luchixeddu on Grandeinganno

Grazie per la vostra seria e onesta informazione, avete contribuito affinché ci siano in giro meno covidioti... leggi tutto

Pietro
May 3, 2024
 by Pietro on Grandeinganno
Interessante

Molto interessante, bravi ho letto molte cose che ignoravo. Continuate così.

  • PRIVACY POLICY
  • TERMINI E CONDIZIONI
  • CONTATTACI

Copyright © 2026 Grandeinganno.

Powered by

Usiamo i cookie per fornirti la miglior esperienza d'uso e navigazione sul nostro sito web.

Puoi trovare altre informazioni riguardo a quali cookie usiamo sul sito o disabilitarli nelle .

Grandeinganno
Grandeinganno  GDPR Cookie Compliance
Panoramica privacy

Questo sito web utilizza i cookie in modo da poterti offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web.

Cookie strettamente necessari

I cookie strettamente necessari sono sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

Cookie di terze parti

Questo sito Web raccogliere informazioni anonime come il numero di visitatori del sito e le pagine più popolari.

Mantenere questo cookie abilitato ci aiuta a migliorare il nostro sito Web.

Cookie pubblicitari

Questi cookie possono essere impostati attraverso il nostro sito dai nostri partner pubblicitari. Possono essere utilizzati da queste società per costruire un profilo dei tuoi interessi e mostrarti annunci pertinenti. Non memorizzano direttamente informazioni personali, ma sono basati unicamente sull'identificazione del tuo browser e dispositivo internet. Se non accetti questi cookie, riceverai pubblicità meno pertinente.

 

Cookie Policy

Ulteriori informazioni sulla nostra Cookie Policy