L’ex primo ministro israeliano Naftali Bennett ha alimentato polemiche e preoccupazioni suggerendo che, dopo l’Iran, l’attenzione internazionale potrebbe concentrarsi anche sul programma nucleare del Pakistan.
Il tema emerge nel pieno del conflitto tra Stati Uniti–Israele e Iran, segnato da una guerra regionale sempre più estesa. Secondo Washington e Tel Aviv, uno degli obiettivi principali delle operazioni militari è impedire a Teheran di sviluppare un’arma nucleare, considerata una minaccia esistenziale per Israele.
In questo clima di forte tensione, alcune dichiarazioni di Bennett hanno indicato il Pakistan come possibile futura preoccupazione strategica. L’ex premier israeliano ha infatti affermato che, dopo la campagna contro l’Iran, potrebbe emergere anche la questione del programma nucleare pakistano.
Il Pakistan è una potenza nucleare dichiarata dal 1998 e possiede uno dei più grandi arsenali atomici del mondo islamico. Il Paese sviluppò ufficialmente le proprie armi nucleari in risposta ai test dell’India, consolidando così un equilibrio strategico nella regione dell’Asia meridionale.
Il governo pakistano ha inoltre ribadito più volte che la propria dottrina nucleare è orientata principalmente alla deterrenza nei confronti dell’India, e non verso altri Paesi.
Secondo diversi analisti, il rischio principale non è un conflitto diretto tra Israele e Pakistan, ma piuttosto la crescente instabilità del sistema nucleare internazionale.
Se la crisi in Medio Oriente dovesse intensificarsi o coinvolgere altri attori regionali, la questione della proliferazione nucleare potrebbe diventare uno dei temi geopolitici più delicati dei prossimi mesi.



dopo l’Iran punteranno la Turchia e la Corea del nord secondo me poi restano Russia e Cina