Un’altra notte di arrivi, soccorsi e attese a Lampedusa. Le luci del porto hanno accolto, ancora una volta, centinaia di clandestini nel Canale di Sicilia. In totale, 380 persone sono approdate sull’isola tra la tarda serata di ieri e le prime ore del mattino: 310 su sei imbarcazioni e 70 a bordo della nave umanitaria Nadir, tra cui 17 donne e 6 minori.
I gruppi, provenienti da Egitto, Iraq, Marocco, Sudan, Costa d’Avorio, Gambia, Nigeria e Senegal, hanno raccontato di essere partiti dalle coste libiche di Zaouia, Abu Kammash, Zwara, Sabrata e Zawia. Viaggi di giorni in mare, spesso su gommoni sgonfi e privi di carburante, conclusi grazie all’intervento delle motovedette della Guardia Costiera, della Guardia di Finanza e di Frontex.
Dopo le procedure di identificazione e un primo triage sanitario, tutti i clandestini sono stati trasferiti all’hotspot di contrada Imbriacola, che attualmente ospita 490 persone. Una cifra prossima alla capienza massima della struttura, che secondo fonti locali rende sempre più difficile la gestione. Nessun trasferimento verso altri centri è previsto per la mattinata, prospettando un ulteriore sovraccarico sull’isola.
Mentre le autorità italiane continuano a parlare di “normalità operativa”, la realtà quotidiana di Lampedusa racconta tutt’altro: un’emergenza ciclica, con strutture sature, personale esausto e soccorsi incessanti. Nel frattempo, il peggioramento delle condizioni meteo non scoraggia le partenze dalla Libia, a dimostrazione che le rotte dei trafficanti non conoscono tregua.



credo schifo come sempre
meno male che con lega e fdi al governo sarebbe cambiato tutto e avrebbero bloccato la immigrazione clandesitna invece non stanno facendo nulla in quanto destra e sinistra sono uguali e comandate dal potere occulto consioglio ai pochi fessi che ancora votano di nonfarsi intornare ed astenersi alle prossime truffe-elezioni non lasciate la scheda in bianco ma abbandndonate il seggio non andate a votare cosniglio poi fate come meglio credete
che pensano di fare le sorelle che ci governano?