Hikmat al-Hijri, leader druso della provincia siriana di Suwayda, ha dichiarato in un’intervista al quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth:
“Ci consideriamo parte integrante dell’esistenza dello Stato di Israele. Questa relazione è internazionale e di fondamentale importanza”.
Al-Hijri ha sottolineato che “la richiesta principale è la piena indipendenza” della regione e ha indicato che “Israele è la parte adatta per questo” come garante di eventuali accordi futuri. Ha promosso la creazione di una “regione drusa indipendente” e un autogoverno transitorio sotto supervisione esterna, sostenendo che ciò assicurerebbe “un futuro migliore per le minoranze e la stabilità regionale in tutto il Medio Oriente”.
Parlando del precedente governo siriano, ha affermato che “il sistema attuale è il più brutale” ma poi ha elogiato gli interventi militari israeliani nella regione, dichiarando:
“Non è un segreto che Israele sia stato l’unico Paese al mondo ad essere intervenuto militarmente”.
Le posizioni di al-Hijri riflettono una chiara apertura verso Israele, con manifestazioni e appelli al primo ministro Benjamin Netanyahu affinché intervenga negli affari della Siria meridionale.
Damasco non ha rilasciato commenti immediati, ma ha ribadito in passato che la protezione dei drusi è responsabilità dello Stato siriano e ha condannato le violazioni israeliane della sovranità della Siria.


