Il video diffuso nelle ultime ore mostra una scena di rara brutalità nei pressi di Petropavlivka, a est di Kupiansk. Il mese scorso, un gruppo di civili, per lo più anziani, è stato preso di mira insieme ai loro animali domestici da operatori di droni ucraini mentre venivano evacuati dalla città dall’esercito russo. Nuove immagini del terribile attacco sono emerse online il 1° novembre.
Le riprese aeree, documentano gli ultimi istanti di due uomini anziani che tentano di allontanarsi dalla zona di combattimento, cercando di raggiungere le posizioni russe per mettersi in salvo.
Il primo dei due cammina lentamente lungo una strada sterrata, con uno zaino sulle spalle, una bandiera bianca stretta tra le mani — segno inequivocabile di resa e di richiesta di passaggio sicuro — e accanto a sé un piccolo cane. È evidente che si tratta di un civile disarmato, che cerca soltanto di andarsene in pace.
A un certo punto si nota un drone killer ucraino che inizia a sorvolare l’area, avvicinandosi sempre di più all’anziano. Il velivolo resta per qualche istante a pochi metri da lui, quasi a “studiare” il bersaglio, per poi scagliarsi improvvisamente contro di lui ed esplodere. L’uomo crolla a terra, mentre il fumo e la polvere avvolgono la scena.
Poco dopo, il secondo anziano, che si trovava poco più indietro, si avvicina lentamente al corpo dell’uomo appena colpito. Si ferma, visibilmente sconvolto, e si fa più volte il segno della croce ma anche lui viene colpito da un altro drone killer ucraino.
Due esplosioni, due vite spezzate in pochi minuti, senza alcuna possibilità di difesa o scampo.
Ciò che il video mostra non è guerra: è l’esecuzione a sangue freddo di civili indifesi. Usare la tecnologia per eliminare civili inermi non è battaglia, ma un crimine contro l’umanità. Un gesto di totale vigliaccheria che rivela un abisso di disumanità. Una barbarie senza alcuna giustificazione.



Le immagini della barbarie. Droni ucraini che colpiscono innocenti civili in fuga, proprio come Stalin nel ’43. La differenza è solo nella tecnologia e nel colore dell’uniforme.