Negli ultimi anni, Fratelli d’Italia ha costruito una parte fondamentale del suo consenso su una linea politica chiara e facilmente riconoscibile: difesa della sovranità nazionale, critica all’Unione Europea, no alla cessione di poteri a Bruxelles. Era lo slogan perfetto per intercettare il malcontento popolare verso un’Europa vista come distante, tecnocratica e spesso invadente. Non a caso, Giorgia Meloni ha definito l’UE una “gabbia burocratica”, parlando di un’Italia che doveva “rialzare la testa”.
Eppure, a distanza di pochi anni, quello stesso fronte politico si ritrova oggi a invitare l’Europa a unire le forze, anche a costo di rinunciare a una parte della sovranità nazionale.
Il protagonista del momento è Guido Crosetto, ministro della Difesa e figura centrale di Fratelli d’Italia. Durante un intervento pubblico, Crosetto ha lanciato un vero e proprio allarme: se l’Unione Europea non si integrerà maggiormente nei settori strategici — come la difesa, la tecnologia e l’innovazione — rischierà di diventare irrilevante nello scacchiere globale.
A sentire Guido Crosetto, ministro della Difesa e tra i fondatori di Fratelli d’Italia, l’Unione Europea rischia l’irrilevanza se gli Stati membri non cederanno sovranità in settori strategici come la difesa e l’innovazione. Una frase che, detta da un esponente del PD o da un tecnocrate qualsiasi, non sorprenderebbe nessuno. Ma Crosetto non era quello del partito “patriottico“? Quello che difendeva l’identità nazionale contro i diktat di Bruxelles?
Evidentemente, il potere cambia le persone, e con esso anche le parole d’ordine. O forse, il sovranismo era solo un travestimento elettorale, buono per raccogliere voti tra chi crede ancora che l’Italia debba camminare con la propria testa.
Il patriottismo a corrente alternata
Per anni, Fratelli d’Italia ha fatto opposizione sventolando la bandiera della sovranità nazionale. Ci hanno detto che l’Unione Europea era un “mostro tecnocratico”, che l’Italia doveva recuperare il controllo delle proprie leggi, dei propri confini, della propria moneta, perfino del proprio esercito.
Oggi invece, Crosetto sostiene che l’unico modo per contare qualcosa sia proprio cedere quel controllo. Più Europa, meno Italia. Lo stesso ritornello che sentiamo da trent’anni. Come possiamo chiamarla questa svolta?
L’idea di una “difesa comune europea” non è solo utopica: è pericolosa. Significa mettere le forze armate italiane sotto il controllo di organismi sovranazionali. Significa rinunciare alla nostra autonomia militare e strategica. E per cosa? Per inseguire un sogno europeo che non esiste, un’illusione federale imposta da élite che non rispondono a nessun popolo?
Crosetto parla come se fossimo in guerra e come se l’unica via fosse unirsi sotto una bandiera che non rappresenta nessuna nazione, nessuna storia, nessun popolo. E nel farlo, dimentica che la sovranità non è una zavorra da scaricare, ma il fondamento stesso della democrazia.
Un partito trasformista
Chi ha votato Fratelli d’Italia sperava in un governo che difendesse l’interesse nazionale. Che facesse sentire la voce dell’Italia a Bruxelles, non che la confondesse in un coro anonimo di “unità europea”. Ma ora, dal ministro Crosetto alla stessa Meloni, le aperture al centralismo europeo sono sempre più frequenti.
Siamo davanti a un tradimento silenzioso, mascherato da “realismo”. Ma il realismo, quando significa accettare supinamente i ricatti geopolitici, non è più una virtù.
Chi governa oggi deve scegliere: o difende l’Italia, con tutti i rischi e la fatica che comporta, oppure si arrende a un’Europa che ci vuole piccoli, muti e sottomessi. Crosetto ha scelto. E, a quanto pare, anche Fratelli d’Italia.
Ma milioni di italiani non hanno votato per diventare un reparto speciale dell’Unione Europea, né per vedere la propria sovranità venduta in cambio di qualche illusione di “rilevanza internazionale”.
La Patria non si cede. La sovranità non si svende. E il tempo — prima o poi — presenterà il conto.



a me pare che Fratelli d’ Italia abbia continuato l’operato di Draghi
svendendo al migliore offerente la sovranità del paese.
Vediamo che diceva la Costituzione : l’Italia è una democrazia
fondata sul lavoro , imporre i vaccini era dittatura. Il lavoro
non c’è piu’ per nessun giovane. L’Italia ripudia la guerra, pure
questo non esiste, forniamo da anni armi ad Israele o le comperiamo
da esso , è uguale. L’unione europea quindi va sciolta non favorita.
dopo che sono entrati nella camera dei segreti si cambia puo essere che sono dei cloni