La Banca d’Italia figura tra i principali detentori di riserve auree a livello mondiale, collocandosi al terzo posto tra i Paesi per consistenza del proprio patrimonio in oro. L’istituto centrale possiede attualmente 2.452 tonnellate di oro, dopo aver conferito 141 tonnellate alla Banca Centrale Europea al momento della sua costituzione, in linea con quanto previsto dai trattati europei.
Le riserve auree della Banca d’Italia sono costituite prevalentemente da lingotti, che ammontano a 95.493 unità, e in misura minore da monete d’oro di vario taglio e provenienza. Questo patrimonio rappresenta una delle principali componenti delle riserve ufficiali del Paese e svolge un ruolo essenziale nel garantire la solidità e la credibilità finanziaria dell’Italia nei mercati internazionali, oltre a costituire una riserva di valore di lungo periodo, indipendente dalle fluttuazioni delle valute e dai rischi di controparte.


