domenica 20 Giugno 2021

Studio: “Il vaccino è inutile! Sars-Cov 2 un virus banale che da solo non uccide nessuno”

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Uno studio totalmente controtendenza quello del Prof. Pasquale Mario Bacco e del team di medici che lavorano per la società Meleam. I dati emersi dalla loro ricerca stravolgono completamente la narrazione fatta fino adesso su quella che oggi chiamiamo pandemia da covid19.

I risultati parlano di coronavirus in Italia già da ottobre e di una mutabilità del virus in relazione agli elementi ambientali tale da rendere inutile qualsiasi vaccino. Tra i risultati più sconvolgenti poi c’è certamente la teoria per cui il SarsCov2 sarebbe stato presentato esageratamente come un “mostro” da media mainstream ed “esperti”, quando in realtà rispetto alla sua aggressività la narrazione andrebbe notevolmente ridimensionata.

Il Prof. Bacco, medico legale e ricercatore, ha spiegato i dettagli in questa intervista di Francesco Vergovich e Fabio Duranti. Ecco cosa ha detto.

“Il virus muta in continuazione e per questo il vaccino non ha motivo di esistere. Il virus già adesso è ampiamente mutato rispetto alla variante che abbiamo riscontrato inizialmente. Non è che il vaccino non si possa realizzare, ma è assolutamente inutile, deve essere cambiato di anno in anno. Quello che ci stanno propinando ce lo stanno presentando come un vaccino determinante, ma è assurdo farlo adesso, una follia. Chi lo farebbe a giugno se poi a novembre non vale più?

Questo virus sta interagendo con sé stesso in maniera continua, ci sono delle mutazioni importanti che gli stanno dando soprattutto la capacità di una trasmissione che va oltre il discorso aereo, però rimane un virus banale che non uccide nessuno: non è capace da solo di uccidere nessuno, se non in condizioni di concomitanza con altre patologie. Quindi rimane il fatto che la comunicazione che è stata fatta anche da illustri colleghi durante questa emergenza sanitaria è una comunicazione del terrorismo e da condannare. Bisogna tenerlo sotto controllo, questo sì.

Nel nostro studio abbiamo determinato che a ottobre il virus già c’era perché la concentrazione di anticorpi che noi abbiamo riscontrato era una concentrazione di anticorpi anziani, sfiorava l’81%. E seguendo le regole della statistica medica torniamo ad ottobre. E ad ottobre il virus non era lo stesso che si è manifestato a febbraio, perché noi dobbiamo pensare che tutti i coronavirus, e quindi anche l’influenza e anche questo, sono condizionati al 99% dagli elementi ambientali. Quindi perché è esploso a distanza di qualche mese in Lombardia? Non ha lavorato male, si è trovata un virus che lì in quelle zone, in quelle condizioni climatiche ha espresso tutta la sua aggressività. Determinante poi il fatto che il virus non lo conoscevamo, quindi sono stati fatti trattamenti che oggi non faremmo mai. Ma i medici hanno lavorato bene, sono errori che avremmo fatto tutti”.

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