Gennaio 2014. Matteo Salvini, allora europarlamentare leghista in cerca di ribalta nazionale, inscena una protesta contro l’aumento dei pedaggi autostradali, rifiutandosi simbolicamente di pagare al casello e denunciando davanti alle telecamere l’ennesimo “furto ai danni degli automobilisti”. Una mossa plateale, studiata per attirare l’attenzione mediatica e rafforzare l’immagine di leader anti-tasse e anti-sistema, in un momento in cui la Lega stava ridefinendo la propria identità politica.
Gennaio 2026. I pedaggi autostradali aumentano di nuovo. Nessuna sceneggiata al casello, nessuna banconota sventolata davanti ai fotografi. Oggi Matteo Salvini è il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, e il silenzio ha preso il posto delle proteste di un tempo.

Il tempo passa, i ruoli cambiano. Ora che Salvini è al governo dovrà spiegare. Ed è qui che sta il nodo politico, prima ancora che economico: a chi verrà data la colpa?
Alla burocrazia europea, probabilmente. Ai governi precedenti. Ai “contratti già firmati”, agli “adeguamenti tecnici”, all’inflazione, al destino cinico e baro. Tutto, tranne una parola semplice e scomoda: volontà.
Nel frattempo, gli automobilisti pagano. Pagano senza dirette Facebook, senza cori da stadio, senza indignazione organizzata. Pagano perché devono andare a lavorare, spostarsi, vivere.
Dieci anni dopo quella protesta teatrale, resta una domanda politica e morale: era una battaglia vera o solo una scena ben recitata?
Buon anno, sì. Ma con un po’ meno teatro e un po’ più di coerenza.
https://www.facebook.com/salviniofficial/posts/10151899710413155


cavolacci di chi si fida dei politici occidentali lo stanno tutti ormai che sono dei bugiardi che quando inscenano propteste lo fanno solo per raccimolare voti finche la gente non imparera che tutti i politici sono marionette dei poteri forti dal pd al pdl passando per avs lega e 5s non usciremo mai da questo regime finche ci saranno quelli che dicono ma senza voto non si cambia nulla e che l extrapalramentismo e sterile e bisogna scegliere il male minore le cose rimarranno sempre cosi con i poltici che nel 2014 ti dicono ridurremo le accise e poi le aumentano al governo o dicono siamo per la liberta vaccinale al opposizione e poi al governo votano il vaccino obbligatorio come chi sta sopra di loro gili a imposto