Nel corso del ricevimento per l’Hanukkah alla Casa Bianca, il giornalista americano Mark Levin, noto per le sue forti posizioni filo-israeliane, ha fatto una dichiarazione che ha rapidamente suscitato una vera e propria tempesta mediatica. Mentre si trovava di fronte al pubblico, Levin ha affermato con grande enfasi: “È il nostro primo presidente ebreo”, una frase che ha immediatamente attirato l’attenzione. Donald Trump, ha confermato il commento del giornalista con un semplice ma deciso “È vero”, rinforzando così l’affermazione fatta da Levin.
Secondo Levin, Trump sarebbe “il primo presidente ebreo ad aver ricoperto due mandati non consecutivi”. La dichiarazione ha sollevato non solo incredulità, ma anche una serie di perplessità e accese polemiche, soprattutto considerando le radicate radici ebraiche di molti presidenti americani precedenti, e sulle complesse dinamiche geopolitiche e sulle delicate questioni legate all’identità religiosa dei leader politici, un tema che, nel contesto attuale, intreccia la politica interna americana con le alleanze internazionali

