Gaia Zazzaretti, ex-karateka a livello agonistico, ha visto la sua vita cambiare radicalmente a causa di problemi di salute insorti dopo la somministrazione del vaccino COVID-19. La giovane donna ha raccontato di essere rimasta parzialmente invalida in seguito alla diagnosi di neuropatia delle piccole fibre, identificata poco dopo la vaccinazione.
Gaia ha raccontato di aver deciso di vaccinarsi convinta della sicurezza del farmaco, dalle rassicurazioni del virologo Roberto Burioni. Poco dopo la somministrazione della seconda dose, ha iniziato a soffrire di nausea persistente, riconosciuta dai medici come primo segnale della neuropatia. La malattia si è successivamente aggravata dopo che Gaia ha contratto il virus, provocando dolori diffusi e una significativa riduzione della mobilità: oggi non può allenarsi e non riesce a stare in piedi per più di dieci minuti, senza che siano state identificate altre cause alla base della sua condizione.
All’inizio di novembre, Gaia ha visto sui social il racconto di Enza Crescimanno, che descriveva gli effetti collaterali del vaccino COVID-19 subiti dal proprio fidanzato, oggi impossibilitato a camminare. Ciò che ha colpito Gaia è stata soprattutto la reazione di Roberto Burioni, che, oltre a prendere in giro Crescimanno, ha rilanciato il suo consueto hashtag “sorciscemi”. A quel punto, Zazzaretti ha deciso di intervenire, condividendo la propria esperienza e criticando il virologo per quella che ha definito una “mancanza di rispetto” verso il dolore delle persone in cerca di risposte.
Burioni ha replicato citando uno studio del 2021 secondo cui l’incidenza di malattie neurologiche simili a quella di cui soffre Gaia non differirebbe tra persone vaccinate e non vaccinate. Dopo alcuni scambi di commenti, il virologo ha concluso il dibattito con una frase del tipo: “Se ti fa stare bene pensare che sia stato il vaccino, pensalo pure”.
In un’intervista rilasciata al quotidiano La Verità, Gaia ha raccontato nel dettaglio la sua esperienza, sottolineando la difficoltà di convivere con dolori costanti e la frustrazione per la mancanza di risposte concrete da parte del mondo scientifico. La donna ha esortato Burioni e altri esperti a collaborare per studiare possibili cure o soluzioni per chi sviluppa complicazioni post-vaccinazione, affermando che negare o ridicolizzare le segnalazioni non aiuta né i pazienti né la ricerca.
La vicenda di Gaia si inserisce in un dibattito più ampio sugli effetti collaterali dei vaccini COVID. In Italia, alcuni casi di danni permanenti correlati alla vaccinazione hanno portato all’erogazione di indennizzi economici da parte dello Stato, a testimonianza della complessità della gestione di questi eventi avversi.
La vicenda di Gaia rientra nel contesto della letteratura scientifica che ha documentato casi di neuropatia delle piccole fibre (SFN) comparsa dopo vaccinazione COVID-19. I ricercatori Mastropaolo e Hasbani (2023) hanno pubblicato un case report in cui descrivono un paziente che ha sviluppato neuropatia delle piccole fibre dopo la vaccinazione contro il COVID-19, associata alla presenza di autoanticorpi FGFR3. In questo paziente, il trattamento con immunoglobuline per via endovenosa (IVIG) ha determinato un miglioramento clinico significativo, confermato dalla normalizzazione della densità delle piccole fibre mediante biopsia cutanea e dalla riduzione dei sintomi. Gli autori sottolineano che si tratta del primo caso pubblicato di neuropatia delle piccole fibre indotta dal vaccino COVID-19 associata a FGFR3 che mostra un miglioramento documentabile con IVIG.
Questa evidenza scientifica dimostra che, sebbene la SFN sia stata osservata in casi isolati dopo vaccinazione COVID-19, esistono documentazioni cliniche e istologiche che ne descrivono l’insorgenza e il possibile trattamento.

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36742446



Burioni, sei una nullità, dovrebbero metterti ai lavori forzati senza cibo.
che storia terribile povera ragazza per fortuna io sono sempre stata diffidente dei vaccini mi basta vedere che li pubblicizzavano i partiti di regime (ovverosia tutti) per avere dubbi
mi dispiace per lei e tanto riguardo burioni preferisco non commanetaeare ma faccio notare avete notato che lui e trutti li altri luminari della scienzah dicono di avere sempre la verità in tassca ma quando li invitato in dibattiti dove c’è una controparte opposta con una scusa rifuutano sempre e in tv ai dibattiti o dibattono con gente della loro stessa idea o fanno dei soliloqui
quando lo stato prende il posto dei genitori è molto grave
,denota sterilità di sentimenti e vedere il popolo come
la gallina dalle uova d’oro.
Di conseguenza noi genitori piu’ lungimiranti dei figli abbiamo
il compito di tutelare la loro salute a qualsiasi costo.
I giovani e giovanissimi all’epoca non correvano il rischio di
prendere la sars trasformata in covid 19…