Silvio Garattini 96 anni è medico, farmacologo e fondatore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, uno dei più prestigiosi centri di ricerca in Europa.
Con oltre 60 anni di attività scientifica, è autore o coautore di più di 1.200 pubblicazioni su riviste internazionali e ha curato numerosi volumi dedicati alla farmacologia, alla politica del farmaco e alla ricerca clinica indipendente.
Da sempre impegnato nella promozione di una medicina etica e basata sulle evidenze, Garattini è una delle voci più autorevoli e critiche del panorama scientifico italiano.
Garattini osserva che per decenni un colesterolo totale di 240 mg/dl e una pressione di 140/90 erano considerati valori normali. Oggi, però, le nuove linee guida tendono ad abbassare questi limiti — colesterolo sotto i 200 mg/dl e pressione ideale a 130/80 — spingendo sempre più persone verso trattamenti farmacologici, in particolare con statine e antipertensivi.
Secondo Garattini, questi cambiamenti non sempre rispondono a reali esigenze di salute pubblica, ma talvolta riflettono interessi economici che favoriscono il mercato dei farmaci.
“Non tutti hanno bisogno di una statina,” sottolinea, “solo chi presenta davvero un alto rischio cardiovascolare. Ma abbassando continuamente i limiti, nessuno sfuggirà al trattamento.”
L’appello è a non confondere la prevenzione con la medicalizzazione, e a promuovere una medicina più sobria, basata su prove scientifiche solide e sull’attenzione al singolo paziente, non sui numeri imposti dal mercato.



Quando un farmacologo arriva lucido e in forma a 96 anni senza aver mai preso medicine, è un po’ come scoprire che il miglior macellaio del paese è vegano. Passa la vita tra pillole, principi attivi e ricette mediche, e poi sceglie di non toccarne una. Forse è proprio in quella contraddizione che si nasconde la vera saggezza: conosce così bene i farmaci da sapere esattamente che è meglio starne alla larga.