Indubbiamente, la più grande task force globale rimane quella finanziata da George Soros che, sfruttando le sue influenze, vorrebbe forse silenziare chi si oppone al suo disegno mondialista del “tutti uguali e ugualmente irrilevanti”, Russia e Ungheria in primis.

Di seguito saranno elencate e analizzate le agenzie e le istituzioni, governative e non, sostenute dalla Open Society Foundation di Soros, che hanno implementato una vera strategia di controllo delle notizie.

Poynter Institute è una società americana “leader nel settore del giornalismo” che ha sviluppato un’unità chiamata “International Fact-Checking Network” per promuovere migliori pratiche riguardo all’informazione attraverso un codice di principi utile per scovare le notizie false. Poynter è stato scelto da Facebook in seguito alla decisione di scendere in campo contro la disinformazione sulla sua piattaforma: gli utenti potranno a breve segnalare presunte fake news che saranno poi analizzate secondo i metodi e i criteri definiti dall’International Fact-Checking Network.

Sembrerebbe un’ottima iniziativa del più famoso social network: peccato che tra i maggiori sostenitori finanziari figuri proprio l’Open Society Foundations di Soros a cui si aggiungono, per non far mancare altro mondialismo, l’Omidyar Network del fondatore di Ebay Pierre Omidyar, la filantropica Fondazione di Bill e Melinda Gates, la National Endowment for Democracy (organizzazione finanziata dal governo americano con la missione “di esportare la democrazia all’estero”) e Google……

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