Un attacco aereo israeliano ha colpito un edificio che ospitava la Casa della Cultura Russa nella città di Nabatiya, nel sud del Libano, provocando la distruzione della struttura e sollevando proteste ufficiali da parte di Mosca.
Secondo quanto dichiarato dall’agenzia russa Rossotrudnichestvo, responsabile della gestione dei centri culturali russi all’estero, il bombardamento avrebbe distrutto la sede del centro culturale, che secondo le autorità russe svolgeva esclusivamente attività civili e culturali. L’agenzia ha definito l’attacco “un atto di aggressione non provocato” e ha annunciato l’imminente pubblicazione di una dichiarazione ufficiale del governo russo.
L’edificio si trovava nella città di Nabatiya, nel Libano meridionale, un’area che negli ultimi mesi è stata teatro di intensi bombardamenti da parte dell’aviazione israeliana nel contesto delle operazioni militari contro Hezbollah, il movimento armato sciita sostenuto dall’Iran e attivo nel sud del Paese.
Al momento non risultano vittime legate al bombardamento della struttura culturale, ma la distruzione dell’edificio ha alimentato tensioni diplomatiche, poiché la struttura era associata alla presenza culturale russa nella regione.
Non è ancora chiaro se l’edificio sia stato colpito intenzionalmente o se sia stato danneggiato durante un attacco più ampio contro obiettivi nelle vicinanze. Israele non ha rilasciato commenti ufficiali specifici sull’episodio.
Negli ultimi giorni le operazioni militari hanno causato numerosi attacchi aerei nel Libano meridionale e una crescente crisi umanitaria nella regione.
Le reazioni internazionali sono attese nelle prossime ore, soprattutto considerando che la Russia è uno dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e mantiene interessi diplomatici e strategici rilevanti in Medio Oriente.

