Durante i massicci attacchi congiunti lanciati da Stati Uniti e Israele contro obiettivi in Iran nella mattinata del 28 febbraio 2026, un edificio scolastico è stato colpito nella città di Minab, nella provincia meridionale di Hormozgan.
Secondo le autorità iraniane, la struttura colpita è la scuola primaria femminile Shajareh Tayyebeh, frequentata da alunne tra i 7 e i 12 anni nel primo giorno di attività scolastica della settimana locale.
La procura locale di Minab ha riferito che le vittime nella scuola sono arrivate a circa 85, per lo più bambine, e oltre 90 sarebbero i feriti trasportati in ospedale.
Le autorità iraniane hanno descritto l’attacco come una violenza contro obiettivi civili mentre gli studenti erano presenti in classe e lo hanno qualificato come atto grave all’interno dell’offensiva militare in corso. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha pubblicato dichiarazioni sottolineando il numero delle vittime e denunciato l’accaduto come crimine contro chi non era parte del conflitto.
Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha fatto sapere di aver preso atto delle segnalazioni relative a possibili vittime civili e di aver avviato una verifica interna per accertare la dinamica dell’attacco. In una nota ufficiale ha aggiunto che la tutela dei civili rappresenta un principio guida delle operazioni militari statunitensi e che gli obiettivi designati sono di natura militare.
Intanto, in molte province iraniane proseguono le operazioni di emergenza per assistenza alle vittime dei raid, mentre il clima di tensione e paura si estende tra la popolazione per timori di ulteriori attacchi.



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