Per anni il tema degli UFO è stato relegato ai margini del dibattito pubblico, spesso associato a speculazioni o teorie non supportate da dati ufficiali. Oggi, però, lo scenario è cambiato radicalmente. A sostenerlo è Christopher Mellon, ex alto funzionario del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, secondo cui l’esistenza di oggetti volanti non identificati è ormai un fatto riconosciuto ufficialmente dalla Marina americana e confermato da numerosi piloti militari in servizio attivo.
Le rivelazioni, emerse anche attraverso inchieste del New York Times, hanno spostato il fulcro della questione: non si discute più se questi oggetti esistano, ma cosa siano realmente, da dove provengano e quale tipo di tecnologia impieghino. Domande che, ad oggi, restano senza una risposta definitiva.
Uno degli episodi più emblematici citati da Mellon è il cosiddetto incidente del Nimitz, avvenuto nel 2004. In quell’occasione, piloti della Marina intercettarono un oggetto, noto come “Tic Tac”, capace di accelerazioni improvvise, velocità estreme e manovre apparentemente impossibili per qualsiasi tecnologia conosciuta. Le testimonianze dei piloti descrivono stupore e frustrazione di fronte a un fenomeno che sembrava sfidare le leggi della fisica applicate all’ingegneria aeronautica moderna.
Questi incontri non sono solo curiosità scientifiche. Mellon sottolinea come rappresentino un concreto rischio per la sicurezza aerea e, più in generale, per la sicurezza nazionale. La presenza di veicoli di origine sconosciuta che operano indisturbati in prossimità di portaerei, basi militari e zone di addestramento solleva interrogativi seri sulla capacità di difesa e di controllo dello spazio aereo.
I dati mostrano senza dubbio la presenza di veicoli straordinariamente avanzati, controllati in modo intelligente, la cui origine rimane sconosciuta. Questo fatto è già sufficiente a giustificare un’attenzione istituzionale molto più significativa.
Di fronte alla scarsa considerazione e alla mancanza di risposte adeguate all’interno del Pentagono, Mellon ha scelto un percorso insolito per un ex insider governativo: portare queste informazioni direttamente all’opinione pubblica e al Congresso. Lo ha fatto anche tramite la serie televisiva Unidentified, che documenta episodi analoghi non solo negli Stati Uniti, ma anche in altri paesi alleati della NATO.
Il messaggio è inequivocabile: il fenomeno UFO, oggi noto come UAP (Unidentified Aerial Phenomena), non è più un argomento da trattare con leggerezza o ironia. Ci troviamo di fronte a un vero e proprio enigma tecnologico e strategico che richiede trasparenza, indagini scientifiche rigorose e un confronto internazionale aperto.

