Studio documenta integrazione di sequenze vaccinali nel DNA di paziente con cancro aggressivo. La scoperta apre interrogativi sulla sicurezza a lungo termine
Per la prima volta è stata documentata la presenza di materiale genetico proveniente da un vaccino COVID-19 a mRNA all’interno del DNA umano. La scoperta riguarda una donna italiana di 31 anni che ha sviluppato un tumore alla vescica in stadio avanzato dopo la vaccinazione.

La scoperta
I ricercatori Nicolas Hulscher, John A. Catanzaro e Peter A. McCullough hanno analizzato il DNA delle cellule tumorali della paziente. Hanno identificato una sequenza genetica corrispondente a un frammento del DNA plasmidico utilizzato nella produzione del vaccino a mRNA, integrata nel cromosoma 19, in una regione genica densa e instabile.
La donna, precedentemente sana, ha completato tre dosi di vaccino Moderna tra maggio e dicembre 2021. Entro 12 mesi ha sviluppato un carcinoma della vescica in stadio IV, una forma di cancro estremamente rara e aggressiva in donne così giovani.
L’analisi ha rivelato una corrispondenza perfetta di 20 coppie di basi con un segmento del plasmide Pfizer BNT162b2. La sequenza non si trovava in una zona “sicura” del genoma, ma in un’area associata a instabilità genetica.
Come può essere successo?
Gli autori dello studio spiegano che l’integrazione potrebbe avvenire attraverso diversi meccanismi biologici:
1. Contaminazione da DNA plasmidico residuo Durante la produzione dei vaccini mRNA si utilizzano plasmidi (piccole molecole di DNA) come stampo. Studi recenti hanno quantificato miliardi di frammenti di DNA plasmidico residuo per ogni dose di vaccino, superando i limiti di sicurezza regolatori di 36-627 volte. Questi frammenti potrebbero entrare nelle cellule e integrarsi nel genoma.
2. Trascrizione inversa dell’mRNA Il corpo umano possiede enzimi (come LINE-1) che possono convertire RNA in DNA e inserirlo nel genoma attraverso processi come ricombinazione omologa, giunzione delle estremità non omologhe, o attività dei trasposoni.
3. Instabilità genomica La paziente presentava gravi disfunzioni nei geni di riparazione del DNA (ATM, MSH2), che rendono il genoma vulnerabile all’inserimento di materiale genetico estraneo.
Cosa significa in termini pratici?
L’integrazione di DNA estraneo nel genoma umano può avere conseguenze:
- Alterazione della stabilità genetica: Il materiale estraneo può interferire con il normale funzionamento dei geni
- Potenziale oncogenico: L’inserimento in zone critiche può contribuire allo sviluppo o all’aggressività dei tumori
- Effetti permanenti: A differenza dell’mRNA che si degrada, il DNA integrato rimane permanentemente nelle cellule
“Abbiamo trovato un’impronta genetica del vaccino all’interno del suo DNA… in una regione genica densa e instabile”, ha dichiarato Hulscher. “Questa integrazione può avere potenziale oncogenico e favorire una malignità aggressiva”.
Ricerche precedenti hanno dimostrato che l’mRNA del vaccino BNT162b2 può subire trascrizione inversa nelle cellule umane quando si attiva LINE-1.
Gli autori documentano anche un quadro di grave disregolazione genetica nella paziente: iperattivazione di geni oncogenici (KRAS, NRAS, MAPK1, ATM, PIK3CA) e collasso dei sistemi di riparazione del DNA.
Implicazioni
Secondo i ricercatori, questa scoperta solleva questioni fondamentali:
- Frequenza del fenomeno: Quante persone potrebbero essere interessate?
- Fattori di rischio: Esistono predisposizioni genetiche che aumentano il rischio?
- Conseguenze a lungo termine: Quali altri effetti può avere l’integrazione genomica?
Cosa dicono i ricercatori
“L’umanità non può giocare d’azzardo con la distruzione genomica”, ha affermato Hulscher, sottolineando l’urgenza di comprendere appieno i meccanismi molecolari attivati dall’ingresso dell’mRNA sintetico nelle cellule.
Lo studio conclude che questo primo caso documentato fornisce evidenza molecolare diretta che i vaccini mRNA possono integrare materiale genetico nel genoma umano, con potenziali conseguenze oncogeniche.
Questa scoperta apre la strada a diverse linee di ricerca cruciali. In primo luogo, saranno necessarie ulteriori indagini per determinare quanto frequentemente questo fenomeno si verifichi, così da capire se si tratta di un evento raro o più comune di quanto ipotizzato.
Parallelamente, è importante condurre studi mirati a identificare eventuali popolazioni a rischio, per capire se alcuni individui siano più predisposti a sviluppare integrazioni genomiche legate ai vaccini a mRNA.
Un altro obiettivo sarà quello di effettuare analisi sulle conseguenze a lungo termine di queste integrazioni, valutando eventuali impatti sulla salute e sul rischio di sviluppare forme tumorali aggressive.
Infine, i risultati ottenuti potrebbero rendere necessaria una rivalutazione dei protocolli di sicurezza dei vaccini a mRNA, con l’obiettivo di prevenire possibili eventi avversi.


ormai non ci ingannano piu non prenderanno le nostre anime
Loro cambiano strategia e vi continuano a ingannare senza che ve ne accorgete
la laurea al giorno d’oggi la possono avere tutti tra cepu lauree brevi e trucchetti vari essere laureati non è per forza essere colti conosco laureati intelligenti ed altri disuctibili comunque li sbagli si pagano sempre io per fortuna sono diffidente ormai di tutto dai partiti alla tv visto che ormai sono decenni che sentiamo menzonge
Era sufficiente porsi SUBITO qualche domanda invece di comportarsi come delle pecore, ma per la maggioranza delle persone avere un pensiero proprio, diverso dal gregge è un “male”.
Ho amici Dottori: tutti si fecero inoculare, il più infervorato, ora ha un piede nella fossa e non mi parla più, manco fosse colpa mia.
Poco prima della paranoja covid, in TV vidi Grillo (l’insetto comico) aggirarsi indossando la mascherina (chutzpah) poi lo vidi con “la mano nascosta” manco fosse Napoleone.
Tutta la storiella già dopo Natale puzzava di marcio.
Allora decisi di controllare gl’istituti statistici: euromomo, vaers etc etc
le morti, pur gonfiatissime, facendo due conti erano intorno allo 0,2% ovvero: un’influenza seria, ma poi si seppe che in realtà furono lo 0,02%
Ergo ci stavano terrorizzando per indurci ad inocularci il siero, mai sperimentato prima.
NON sono il tipo (conformista) che segue gl’altri
menomale: un mio caro amico è MORTO improvvisamente poco dopo il “vaccino” un altro è in ospedale e tre o quattro non stanno bene.
Ricordo le persone ricoverate in ospedale per covid in “epoca covid” entrarono sane poi morirono.
L’anziano padre di un mio amico era in ospedale per delle analisi, con lui c’era anche un tizio che conosceva, i “dottori” dissero che tutti e due erano POSITIVI e che li dovevano ricoverare, il padre del mio amico li mandò affancul# l’altro chinò la testa e rimase… a MORIRE:
dopo pochissimi giorni “morì” (lo assassinarono?) senza che i suoi famigliari lo potessero rivedere
il mio amico, due mesi fa, festeggiò i quasi cent’anni del padre in perfetta salute
Il CRIMINE COVID fu un GENOCIDIO
Sapere chi organizzò il genocidio è facile…
Hanno ingannato anche le menti più preparate e istruite, dimostrando che non basta una laurea o un curriculum impeccabile per proteggersi da certe trappole. La conoscenza teorica da sola non è sempre sufficiente per difendersi dagli inganni più subdoli.
Dopo sei mesi dal lancio del vaccino ho pensato: “li vogliono ammazzare lentamente e nel tempo”. Altrimenti se crepavano subito, quelli dietro nella fila, scappavano.
x fortuna non mi sono fidata della propaganda dello stato e ho fatto invece delle tre dosi racocmandatoe 0 dosi oltretutto i vaccini sono testati su animali e sovvenzioano la vivisezione in più contengono cellule di feti abortiti e questo si scontra con le fedi cristiana e la ideologia animalista che vede anche nel rispetto del creato