Il documento intitolato “THE LARGEST UNETHICAL MEDICAL EXPERIMENT IN HUMAN HISTORY” (Il più grande esperimento medico non etico della storia umana) è una monografia di Ronald N. Kostoff, ricercatore affiliato al Georgia Institute of Technology.
Pubblicato nel febbraio 2020, il saggio sostiene una tesi provocatoria: l’implementazione e il funzionamento globale dell’infrastruttura per le radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti (da lui definite “radiazioni wireless”) per comunicazioni, sorveglianza e altre applicazioni, costituisce di per sé il più grande esperimento medico non etico della storia dell’umanità.
La base di questa affermazione risiede nella violazione del principio etico fondamentale del “consenso informato”. Kostoff argomenta che la stragrande maggioranza della popolazione mondiale è stata esposta a queste radiazioni senza essere adeguatamente informata dei potenziali rischi, che egli ritiene sostanziali e ben documentati.
Struttura e Argomentazioni Principali della Monografia
- Il Paragone con gli Esperimenti Non Etici del Passato: Il saggio inizia inquadrando la questione nel contesto storico della sperimentazione medica non etica, suggerendo che l’esposizione forzata e non consensuale alle radiazioni wireless sia concettualmente simile, sebbene di scala infinitamente più ampia.
- La Sottostima dei Rischi per la Salute: Kostoff identifica un’ampia gamma di effetti avversi sulla salute riportati nella letteratura biomedica negli ultimi 70+ anni. Tuttavia, sostiene che la loro reale gravità sia stata “enormemente sottovalutata” perché la maggior parte degli studi di laboratorio non replica le condizioni del mondo reale. In particolare, egli evidenzia come gli esperimenti spesso trascurino due fattori cruciali che aggravano gli effetti:
- Pulsazione e modulazione dei segnali wireless reali.
- Effetti sinergici con altri agenti tossici presenti nell’ambiente.
La mancanza di test di sicurezza che includano questi elementi, unita all’assenza di consenso informato, è ciò che, secondo l’autore, definisce questa operazione globale come un “esperimento non etico”.
- Il Collegamento con il 5G e la Pandemia di Coronavirus: Una parte significativa del documento, che ha attirato notevole attenzione, affronta l’aggiunta della tecnologia 5G. Kostoff collega le radiazioni wireless all’esacerbazione della pandemia di COVID-19. La sua argomentazione si basa sull’idea che le radiazioni wireless sopprimano il sistema immunitario, citando una bibliografia di 38 studi a supporto. Sostiene che un sistema immunitario indebolito dalla perenne esposizione all'”elettrosmog” (la sommatoria di 5G, 4G, Wi-Fi, etc.) sia più vulnerabile a virus come il SARS-CoV-2. Di conseguenza, respinge l’approccio vaccinale come “completamente irrealistico” a causa dei tempi di consegna richiesti per lo sviluppo del vaccino, test di efficacia, test di sicurezza credibili e implementazione a medio e lungo termine. Kostoff propone invece che la soluzione risieda nella rimozione degli agenti che danneggiano il sistema immunitario, a partire proprio dalla riduzione dell’esposizione alle radiazioni wireless.
Contesto sull’Autore e la Pubblicazione
La monografia è stata prodotta in associazione con la School of Public Policy del Georgia Institute of Technology, un prestigioso ateneo statunitense fondato nel 1885. L’autore, Ronald Neil Kostoff, vanta una laurea all’Università di Princeton e un background in scienze aerospaziali. È autore di oltre 200 pubblicazioni sottoposte a revisione paritaria (peer-reviewed) (tra cui lavori su Parkinson, Sclerosi Multipla, Alzheimer e SARS) e, negli anni recenti, si è dedicato a ricerche sui potenziali pericoli delle radiazioni elettromagnetiche. Il documento è distribuito con una licenza Creative Commons (Attribuzione 4.0 Internazionale).
In sintesi, la monografia di Kostoff non è uno studio originale, ma un’ampia rassegna critica e un atto d’accusa che sintetizza decenni di ricerche per sostenere che la società moderna sta inconsapevolmente partecipando a un esperimento di massa, i cui rischi sono sistematicamente sottostimati e le cui conseguenze sono potenzialmente gravi, specialmente con l’avvento del 5G.
LARGEST_UNETHICAL_MEDICAL_EXPERIMENT_FINAL
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Quasi 11 anni fa l’UE fece una conferenza pubblica (gli atti sono a disposizione di tutti, basta avere voglia di cercare e leggere!) in cui proclamava i vincitori di 2 ricerche che avrebbero dovuto essere condotte per 10 anni in Europa: la prima riguarda gli impieghi del grafene in tecnologia, la seconda il cervello umano e le sue possibilità. I vincitori delle ricerche che l’UE intendeva rendere operative hanno ricevuto diversi milioni di euro per i 10 anni successivi. Evidentemente la ricerca sperimentale è in atto e, benché fossero state presentate come 2 ricerche separate, è piuttosto strano che le abbiano presentate insieme. Questo il mio parere. A quanto sembra sembra confermato l’intento dell’UE allo stato attuale. Il punto cruciale e che la stragrande maggioranza delle persone NON ha alcuna voglia di leggere i documenti pubblici del Parlamento europeo. In moltissimi casi neppure si ha la consapevolezza di questa importante possibilità che ci renderebbe meno vulnerabili alle assurdità della terribile era che stiamo vivendo. Cristina Di Giacomo
La pandemia si trasforma in diversivo, nel frattempo distolgono l’ attenzione dalle tempeste elettromagnetiche in varie forme. Anzi si parla di salute pubblica alla TV che ora si rinnova in fatto di ricezioni.