Lutto nel mondo del giornalismo italiano. Andrea Tempestini, vicedirettore di Libero, è stato trovato morto nella sua abitazione a Milano. Aveva 40 anni.
A dare l’allarme sarebbe stata una familiare, preoccupata perché non aveva sue notizie da circa due giorni. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il personale del 118 e i carabinieri. I soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
Il corpo è stato trovato nella cantina dell’abitazione, nella zona di Maciachini. Dai primi accertamenti non sarebbero emersi segni di aggressione o elementi che facciano pensare all’intervento di altre persone. Le circostanze della morte sono comunque ancora oggetto di accertamenti.
Nato il 30 giugno 1986, Andrea Tempestini era giornalista professionista dal 2010. Dopo gli studi all’Università degli Studi di Milano e la formazione alla Scuola di giornalismo di Urbino, aveva iniziato il suo percorso professionale collaborando con diverse realtà dell’informazione.
Tra le sue esperienze figurano anche Il Sole 24 Ore e Rai Corporation.
Nel 2010 era arrivato a Libero, inizialmente come stagista. Nel corso degli anni aveva assunto incarichi di crescente responsabilità fino a diventare vicedirettore e Digital Editor del quotidiano.
Si occupava in particolare dello sviluppo digitale della testata, del sito internet, delle strategie SEO e dei podcast, seguendo soprattutto i temi della politica e dell’economia.
La notizia della sua morte ha suscitato cordoglio nel mondo dell’informazione. Sono arrivati messaggi di vicinanza alla famiglia e ai colleghi di Libero da parte di esponenti politici e rappresentanti del mondo del giornalismo.
Una morte improvvisa che lascia un vuoto nella redazione del quotidiano e tra quanti avevano lavorato con Tempestini nel corso della sua carriera.
Restano ora da chiarire le circostanze e le cause della morte, sulle quali sono in corso gli accertamenti delle autorità.


