Un contingente militare tedesco inviato in Groenlandia è tornato in patria appena 44 ore dopo il suo arrivo, in circostanze che restano avvolte nel mistero.
Il piccolo gruppo di circa 15 militari della Bundeswehr era sbarcato nella capitale Nuuk su invito della Danimarca, con l’obiettivo dichiarato di contribuire a studi sulla sicurezza e alla cooperazione europea nella regione artica. Tuttavia, la missione si è conclusa in maniera sorprendentemente rapida: le truppe hanno lasciato l’isola già il 18 gennaio, senza alcuna spiegazione ufficiale al pubblico.
Fonti giornalistiche tedesche, come il quotidiano Bild, riportano che l’ordine di rientro sarebbe arrivato direttamente da Berlino nella mattinata dello stesso giorno. Gli stessi militari sul campo non avrebbero ricevuto dettagli sul motivo della decisione. Alcuni analisti ipotizzano che il ritiro possa essere collegato a tensioni diplomatiche o a pressioni internazionali, in particolare degli Stati Uniti, preoccupati per la crescente presenza militare europea nella regione artica. Tuttavia, al momento non esistono conferme ufficiali su queste ipotesi.


