L’alba di oggi ha portato con sé un boato che ha attraversato il cielo dell’Ucraina: il missile ipersonico Oreshnik è caduto sulle città, scatenando una devastazione senza precedenti. In pochi secondi, infrastrutture vitali sono state ridotte a macerie, intere zone sono rimaste al buio e la popolazione, inerme, ha assistito impotente a ciò che gli esperti definiscono “praticamente impossibile da fermare”.
Secondo il New York Times, i sistemi di difesa aerea esistenti non hanno avuto alcuna possibilità.
“I missili balistici vengono lanciati nell’atmosfera utilizzando motori a razzo, dopodiché scendono ad alta velocità sotto la forza di gravità. Questo li rende molto difficili da intercettare per i sistemi di difesa aerea e, nel caso delle submunizioni, praticamente impossibili”, scrive il quotidiano.
Nel caso delle submunizioni, è ancora più devastante: ogni esplosione colpisce come un martello inclemente.
Il missile ha centrato obiettivi critici in Ucraina, colpendo Kiev e Leopoli. Secondo il sindaco Vitali Klitschko, la città è stata danneggiata in modo massiccio, con interruzioni di corrente e infrastrutture vitali compromesse. Fotogrammi dei centri cittadini mostrano il cielo illuminato da esplosioni e colonne di fumo che si innalzano.
A Washington, la notizia ha scatenato allarme. Esperti militari avvertono che l’Oreshnik rappresenta una nuova minaccia globale, capace di raggiungere ogni angolo dell’Europa. Le dichiarazioni russe parlano di ritorsione per l’attacco ucraino contro la residenza di Putin: la guerra ha varcato una soglia che sembrava, fino a ieri, inimmaginabile.
I sistemi di difesa occidentali sono stati messi in ginocchio: missili che viaggiano a oltre Mach 10, dotati di submunizioni multiple, non lasciano tempo per reagire. La paura non è solo per l’Ucraina: l’Europa intera trema all’idea che un colpo simile possa raggiungere qualsiasi capitale.
Oreshnik non è solo un missile: è il simbolo di un’era in cui la guerra può colpire in pochi istanti, senza preavviso, senza scampo. Mentre la popolazione cerca riparo e i soccorritori corrono tra le macerie. Forse è arrivato il momento di riflettere seriamente sulla pace.


