Durante una seduta del Consiglio comunale di Calenzano, la consigliera di Fratelli d’Italia Monica Castro ha pronunciato frasi di una enorme gravità, che hanno suscitato un’ondata di indignazione politica e civile. L’intervento si è svolto nel dibattito su un possibile patto di amicizia tra il Comune di Calenzano e il Governatorato di Jenin, in Palestina.
Nel suo discorso, la consigliera ha dichiarato di non conoscere il territorio e di non avere alcun interesse a visitarlo, affermando di preferire luoghi “dove ci si diverte”. Castro ha inoltre sostenuto che sarebbe stato preferibile un gemellaggio con l’Austria, descritta come un Paese “ricco”, capace di “portare risorse“.
Riferendosi alla popolazione colpita dal conflitto, ha utilizzato espressioni apertamente denigratorie e disumanizzanti, definendo le persone come “storpi”, “tutti ridotti male”, “senza casa, senza nulla” e “non riconosciuti”.
Parole che, se rivolte a qualsiasi altro popolo colpito dalle persecuzioni, sarebbero state immediatamente bollate come discriminatorie e incompatibili con il ruolo istituzionale di un rappresentante pubblico.
Le dichiarazioni hanno provocato reazioni durissime da parte di consiglieri di opposizione, associazioni e commentatori, che le hanno definite inaccettabili e indegne di un’aula istituzionale. Il successivo tentativo della consigliera di liquidare l’intervento come “scherzoso” non ha attenuato le polemiche, alimentando anzi ulteriori richieste di presa di distanza e di responsabilità politica.


suggerirei al partito Fratelli d’Italia di fare una colletta e mandare
questa signora in Palestina a colmare le sue lacune. Magari scavando
fra le macerie , nel fango e senza viveri, capisce di che sofferenza umana si parla da anni , senza un minimo di solidarietà da parte di chi
rappresenta ..
Tipico delle donne, guardare “al soldo” o vile denaro per ottenere vantaggio economico. Le donne si adeguano più facilmente alle imposizioni sociali. Difatti, la donnina si lamenta che gemellarsi con jenin non porta pecunia alla sua città, ma solo poveracci, storpi e handicappati da mantenere. Che notoriamente non rendono un “bip”. Le donne scelgono gli uomini e le persone in base al reddito… Poi si lamentano che le trattano male. Magari la gente non è così stupida da non capire che puntano alla scalata sociale da brave opportuniste, più che al cuore ed ai sentimenti.
Se sei povero manco ti guardano, le donne. Nessuna donna si scegli e sta con un uomo di classe sociale inferiore. Fateci caso… Gli uomini invece anche se ricchissimi non si fanno problemi a stare con una donna povera o di classe sociale inferiore. Questa donna fa solo ciò che la società ed il sistema le impongono di fare. Stare con chi ha i soldi.