Il video, diffuso dai media internazionali, mostra chiaramente i due uomini inermi, circondati dai soldati, prima di essere colpiti. Le immagini hanno scatenato una nuova ondata di proteste e condanne in tutto il mondo, riportando l’attenzione sulla situazione umanitaria in Cisgiordania.
Le Nazioni Unite hanno duramente condannato l’uccisione di due palestinesi a Jenin, in Cisgiordania occupata, definendola una “esecuzione sommaria” da parte delle forze israeliane. L’episodio, avvenuto durante un raid militare, è stato documentato da un video che mostra i due uomini, disarmati e con le mani alzate in segno di resa, uccisi a bruciapelo dai soldati.
L’ONU ha espresso “grave preoccupazione” per l’aumento della violenza in Cisgiordania, sottolineando che gli omicidi avvengono “senza alcuna responsabilità”. Organizzazioni per i diritti umani, tra cui Human Rights Watch, hanno parlato di “crimini di guerra” e “crimini contro l’umanità”, chiedendo indagini immediate e la fine dell’impunità per le forze israeliane e i coloni. Secondo i dati ONU, dall’ottobre 2023 sono oltre 1.000 i palestinesi uccisi in Cisgiordania, tra cui 223 bambini.
L’episodio si inserisce in un contesto di crescente tensione e violenza nella regione, con raid militari sempre più frequenti e attacchi da parte di coloni israeliani contro la popolazione palestinese. L’Autorità Palestinese ha definito l’accaduto un “crimine di guerra”, mentre la comunità internazionale chiede un’intervento urgente per fermare l’escalation.



agli ebbbrei sionisti licenza di sterminare un popolo senza che nessuno occidentale governo si indigna mentre per una scritta a una sinagoga scendono in campo tutti che schifo di societa viva viva la palestina liberaaaaaa
stato genocida