Un video girato recentemente nel cielo del Michigan mostra un oggetto discoidale scuro sospeso tra le nuvole, circondato da due anelli concentrici che sembrano ruotare attorno al nucleo centrale. L’immagine ha subito acceso il dibattito tra appassionati di UFO e studiosi di simbolismo biblico: potrebbe ricordare la misteriosa “visione del carro di Dio” descritta dal profeta Ezechiele?

Nel primo capitolo del Libro di Ezechiele, il profeta racconta di aver visto “ruote dentro ruote” circondate da luce e fuoco, capaci di muoversi in ogni direzione. Le ruote seguono gli esseri viventi che le accompagnano, perché, secondo Ezechiele, “lo spirito degli esseri viventi era nelle ruote”. La scena è accompagnata da suoni potenti, come il battito delle ali e un fragoroso rumore.
L’aspetto delle ruote era come il bagliore del crisolito, tutte e quattro si somigliavano; il loro aspetto e la loro struttura erano come se una ruota fosse in mezzo a un’altra ruota.
Quando quelli camminavano, anche le ruote si muovevano; quando quelli si fermavano, anche queste si fermavano; e quando quelli si alzavano su dalla terra, anche queste si alzavano accanto a essi, perché lo spirito degli esseri viventi era nelle ruote.
Udii pure il rumore delle ali degli esseri viventi che battevano l’una contro l’altra, il rumore delle ruote accanto a essi e il suono di un gran fragore.
Tradizionalmente, la teologia interpreta questa visione come un’esperienza mistica della gloria divina, ma a partire dagli anni ’60 alcuni autori — come Erich von Däniken e Josef Blumrich — hanno ipotizzato che Ezechiele stesse descrivendo un veicolo tecnologico visto con gli occhi di un uomo antico.
Il video ripreso in Michigan evoca in modo sorprendente l’immagine biblica: il disco centrale circondato da anelli in movimento ricorda le “ruote dentro ruote” descritte dal profeta Ezechiele. In un momento, l’oggetto accelera in modo impressionante fino a diventare un bagliore accecante, accompagnato da un suono fragoroso, richiamando la descrizione dei rumori potenti e del fulgore celeste della visione.
Che si tratti di coincidenza o di suggestione, il paragone tra le immagini moderne e le descrizioni antiche appare inevitabile e affascinante. Le visioni dei profeti, con le loro ruote dentro ruote e i bagliori celesti, e gli oggetti misteriosi avvistati nei nostri cieli sembrano risuonare in modo sorprendentemente simile, come se due epoche distanti stessero osservando lo stesso fenomeno.
Questo confronto solleva domande che vanno oltre il tempo e lo spazio: le esperienze raccontate dai profeti e gli oggetti osservati oggi potrebbero essere due modi diversi di interpretare fenomeni che l’uomo fatica a comprendere. In ogni caso, osservare queste somiglianze riaccende la curiosità e la meraviglia, ricordandoci quanto ancora resti ignoto sopra le nostre teste.


