Il Mossad, il servizio segreto israeliano, ha pubblicamente ammesso di partecipare e alimentare le proteste in Iran.
Secondo quanto riportato da Swissinfo, i servizi segreti israeliani hanno inviato un comunicato ai manifestanti tramite X (ex-Twitter), in lingua persiana, con un chiaro invito all’azione: “Scendete in piazza, siamo con voi sul campo”.
Ieri almeno dieci università sono state teatro di manifestazioni, confermando l’ampia mobilitazione degli studenti e la diffusione del messaggio tra la popolazione giovane.
Dietro queste parole si nasconde una realtà spietata. Il Mossad, noto per le sue operazioni clandestine e interventi strategici in tutto il mondo, trasforma cittadini ignari in strumenti inconsapevoli. Non si tratta di solidarietà né di sostegno morale: è una vera e propria guerra psicologica, progettata per spingere le persone contro i propri governanti, esponendole a repressione, arresti o violenze senza alcuna protezione.
Questa operazione non è un caso isolato. Da decenni, i servizi segreti israeliani utilizzano lo stesso schema: manipolare studenti, cittadini e gruppi di opposizione per sfidare governi stranieri a vantaggio di interessi personali. La libertà è solo un pretesto: il vero scopo è destabilizzare gli Stati, generare caos politico e sociale, indebolire governi e creare opportunità di influenza strategica.
Mentre i cittadini rischiano la loro sicurezza, chi manovra dietro le quinte resta nascosto e protetto, osservando il caos che ha orchestrato con precisione. Il Mossad, con questa strategia, dimostra una crudeltà spietata: la popolazione non è destinataria di aiuto, ma strumento per raggiungere obiettivi geopolitici.
Gli esperti di geopolitica parlano chiaramente di operazioni di manipolazione psicologica e di ingerenza diretta nei conflitti interni di altri Stati. Quando propaganda e strategia si intrecciano, chi guarda dall’esterno può scambiare azioni calcolate per “solidarietà morale”, mentre in realtà si tratta di operazioni freddamente ciniche.
Chi definisce questo tipo di intervento “supporto morale” ignora la gravità della situazione. Non si tratta di incoraggiamento, ma di manipolazione, dove gli interessi strategici sovrastano la vita delle persone coinvolte. La realtà è chiara e spietata: il Mossad sfrutta i cittadini iraniani per rovesciare il governo, creare instabilità e consolidare vantaggi strategici, senza assumersi alcuna responsabilità.



bene specificarlo ma non ve ne era bisogno tutti lo anno capito eccetto gli idioti che lo “spiotnanee” rivolte iraniane sono come quelle siriane del 2013 dirette da chi ha tutto l’interesse affinche l’iran ritorni uno stato asservito a usa rotchsild e israele come ne piu ne meno l’italiaccia attuale con un bel controno di gay pride petrolio svenduto ai capitalisti basi americane per colpire la russia immigrazione senza freni e politici mantenuti al solo scopo di servire interessi strainieri la cina e l’a russia riflettano bene tempo fa su twitter avevo avvo avvertito che dopo la siria sarebbe toccato all’iran che per la siria non fece abbastanza se russia e cina come credo non faranno qualcosa per l’iran sarà prima o poi il loro turno