In un clima di profonda instabilità politica e militare, la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha ordinato la destituzione e l’arresto del Maggior Generale Javier Marcano Tábata, fino ad ora a capo della Guardia d’Onore Presidenziale e della Direzione Generale del Controspionaggio Militare (DGCIM). La decisione è stata ufficializzata nelle ultime ore attraverso comunicati ufficiali del governo di Caracas.
Marcano Tábata, storico uomo forte dei servizi di sicurezza di Nicolás Maduro, è stato rimosso dai suoi incarichi e arrestato con pesanti accuse: secondo la nuova amministrazione venezuelana, avrebbe collaborato al fallimento delle difese e favorito l’operazione estera che ha portato al rapimento di Maduro. Fonti investigative interne indicano che il generale avrebbe disattivato i protocolli di difesa aerea e fornito informazioni sensibili sulle coordinate di Maduro e i punti vulnerabili della sua sicurezza personale, facilitando così l’ingresso delle forze statunitensi nella notte dell’operazione del 3 gennaio.
La mossa segna uno dei provvedimenti più drastici della Rodríguez da quando è stata riconosciuta presidente ad interim dal Tribunale Supremo di Giustizia venezuelano, dopo il rapimento di Maduro da parte degli Stati Uniti e il suo trasferimento a New York per essere processato su accuse federali.
Il governo ha giustificato la decisione come parte di una più ampia verifica interna delle responsabilità militari e come misura per rafforzare la sicurezza nazionale in un momento di profonda crisi istituzionale. Contestualmente, Delcy Rodríguez ha nominato al posto di Marcano Tábata il generale Gustavo González López, figura nota all’interno dell’apparato chavista e già responsabile dell’intelligence venezuelana.
L’arresto di un ufficiale di così alto rango riflette la tensione che attraversa il paese: la leadership venezuelana è impegnata a controllare le reazioni interne dopo l’intervento esterno, mentre si intensificano le pressioni sia da parte degli Stati Uniti che di alleanze internazionali. Allo stesso tempo, circolano voci e indiscrezioni, non ancora confermate ufficialmente, su presunte comunicazioni cifrate tra Marcano Tábata e presunti servizi di intelligence stranieri nelle settimane precedenti l’operazione contro Maduro.
Questa evoluzione rappresenta un’accelerazione significativa nella ridefinizione delle gerarchie di potere all’interno dell’apparato di sicurezza venezuelano e lascia presagire ulteriori purghe o ristrutturazioni nei prossimi giorni.



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