Nicolás Maduro è stato portato oggi davanti al giudice Alvin Hellerstein nel tribunale federale di Manhattan per la prima udienza del processo che lo vede accusato di narcoterrorismo e traffico internazionale di droga.
Alvin Hellerstein, giudice ebreo ortodosso di 92 anni, nominato da Bill Clinton nel 1998 alla corte federale, presiederà il processo. L’accusa è guidata da Jay Clayton, procuratore del Distretto Sud di New York, ex presidente della SEC nominato da Trump. Il procedimento è affidato agli assistenti procuratori degli Stati Uniti assegnati all’Unità per la Sicurezza Nazionale e la lotta contro gli stupefacenti internazionali dell’ufficio.
Quando il giudice Hellerstein gli ha chiesto di identificarsi, Maduro ha confermato in spagnolo di essere “il presidente della Repubblica del Venezuela” e ha dichiarato di trovarsi in aula perchè rapito. “Sono stato rapito nella mia casa a Caracas”.
“Sono innocente, non sono colpevole. Sono un uomo perbene”, ha affermato Maduro dichiarandosi non colpevole delle accuse a suo carico. Secondo il New York Times, Maduro si è alzato in piedi e ha iniziato a parlare in spagnolo, probabilmente per rilasciare una dichiarazione spontanea. “Ci sarà tempo e luogo”, la replica del giudice, limitandosi a chiedere le generalità dell’imputato.
Anche la moglie Cilia Flores si è identificata come “la First Lady del Venezuela” e si è dichiarata “completamente innocente“.
Maduro sarà rappresentato da Barry Pollack, il celebre avvocato penalista che ha difeso Julian Assange e che lo scorso giugno ha negoziato l’accordo che ha portato alla liberazione del fondatore di WikiLeaks. Cilia Flores sarà invece rappresentata da Mark Donnelly, ex procuratore del Dipartimento di Giustizia.
Il leader venezuelano è entrato in aula indossando una camicia blu a maniche corte sopra la divisa arancione da carcerato, con cuffie per la traduzione e con i piedi incatenati. Maduro non parla inglese e ha utilizzato le cuffie auricolari per seguire la traduzione.
All’uscita dall’aula, Maduro ha dichiarato in spagnolo di essere “un prigioniero di guerra”.
L’udienza, durata circa 30 minuti, si è conclusa con il giudice Hellerstein che ha fissato la prossima udienza per il 17 marzo alle 11 ora locale (le 17 in Italia). I legali di Maduro hanno dichiarato che al momento non chiederanno la libertà su cauzione per il loro assistito, ma potrebbero farlo in futuro.
Durante l’udienza, l’avvocato Barry Pollack ha affermato che Maduro ha problemi di salute che richiederanno cure, mentre l’avvocato di Cilia Flores ha dichiarato che la donna ha riportato lesioni che necessiteranno anch’esse di cure. Maduro e Flores hanno chiesto e ottenuto il diritto a una visita consolare.
Il processo si svolge presso il Daniel Patrick Moynihan Courthouse, che ospita la Corte Distrettuale Meridionale di New York, un tribunale che ha ospitato casi di alto profilo contro narcotrafficanti, membri della criminalità organizzata e personalità dei media. Tra i casi precedenti, quello dell’ex presidente honduregno Juan Orlando Hernández, condannato per reati simili e poi graziato da Donald Trump.


