Durante la gestione della pandemia da Covid-19, i contratti per l’acquisto dei vaccini sono stati tra i documenti più riservati e delicati dello Stato. La puntata di Report, intitolata “Una dose di troppo”, ha rivelato dettagli sconcertanti su come le autorità italiane abbiano gestito questi accordi.
Tra i protagonisti c’è Gianni Rezza, allora Direttore Generale della Prevenzione al Ministero della Salute. Nell’inchiesta, Rezza spiega che i contratti con le case farmaceutiche — soprattutto Pfizer — erano così vincolanti e segreti che leggerli o discuterli senza cautela avrebbe potuto comportare gravi problemi legali.
Per questo motivo, Rezza ha preso una decisione estremamente controversa: ha dato la sua password di accesso ai contratti ad altri membri del ministero, lasciando a loro la responsabilità di leggerli e valutarli.

