Skip to content
  • LASCIA UNA RECENSIONE
  • SEGNALA PROBLEMI
  • ATTIVA NOTIFICHE
  • PROFILO
  • DONAZIONI
  • ACCEDI
  • REGISTRATI
Grandeinganno

Grandeinganno

Il mondo rimane sempre preda delle miserabili nullità che lo sanno ingannare.

  • 5G e WI-FI
  • Alimenti
  • Cancro
  • Clima
  • Dopo vaccino
  • Economia
  • Eutanasia e Espianti
  • Evoluzione
  • Fake
  • Gender
  • Green Pass
  • Guerra
  • Immigrazione
  • Lavoro
  • Malori improvvisi
  • Massoneria
  • Notizie
  • Religione
  • Satira
  • Spazio e Ufologia
  • Storia
  • Studi scientifici
  • Tecnologia
  • Vaccini
  • Video
  • virus
  • Neuroscienze
  • Robotica
  • Epstein files
  • Toggle search form

Netanyahu contro Roma: “Abbiamo perso quella battaglia 2.000 anni fa. Dobbiamo vincere la prossima.”

Posted on mercoledì 19 Novembre 2025mercoledì 19 Novembre 2025 By Grande inganno 3 commenti su Netanyahu contro Roma: “Abbiamo perso quella battaglia 2.000 anni fa. Dobbiamo vincere la prossima.”

In un video diffuso dal suo stesso ufficio stampa, Benjamin Netanyahu ha pronunciato parole che suonano come una dichiarazione di guerra culturale e religiosa. Mostrando il libro “Jews vs. Rome: Two Centuries of Rebellion Against the World’s Mightiest Empire” dello storico Barry Strauss, il primo ministro israeliano ha affermato senza giri di parole: “Quella battaglia l’abbiamo persa. Dobbiamo vincere la prossima”.

Non è una frase decontestualizzata né un’interpretazione tirata per i capelli: è Netanyahu, in diretta, a paragonare apertamente la sconfitta ebraica contro l’Impero Romano — da cui sarebbe poi scaturito il cristianesimo — a una “prossima battaglia” da vincere oggi.

Un accostamento che fa rabbrividire: quale battaglia? Contro chi, esattamente? E perché un capo di governo sente il bisogno di riesumare conflitti religiosi di duemila anni fa?

Il libro della discordia: quando la storia diventa manifesto

Jews vs. Rome è un’opera pubblicata nell’agosto 2025, che ricostruisce due secoli di rivolte ebraiche contro Roma. Ma nelle mani di Netanyahu, il libro assume un significato diverso: diventa un manifesto politico, una dichiarazione di intenti camuffata da interesse culturale.

Strauss racconta la Grande Rivolta del 66-70 d.C., la Rivolta della Diaspora e la Rivolta di Bar Kokhba: sconfitte militari. Netanyahu, però, non propone un’analisi storica; dichiara che quella sconfitta deve essere ribaltata, che quella battaglia va “vinta” oggi.

Qui la storia diventa propaganda pericolosa. La sconfitta contro Roma segnò l’ascesa del cristianesimo come religione dominante in Occidente. Dire “dobbiamo vincere la prossima” equivale, volenti o nolenti, a evocare una rivincita contro la civiltà cristiana che da Roma si diffuse in Europa e nel mondo.

Contesto politico e strategia comunicativa

Netanyahu non parla nel vuoto. È politicamente e legalmente sotto pressione: la Corte Penale Internazionale ha emesso contro di lui un mandato di arresto per crimini di guerra e contro l’umanità a Gaza; i rapporti con il Vaticano sono ai minimi storici; la comunità internazionale, Europa in testa, osserva con crescente preoccupazione le conseguenze della guerra nella Striscia.

In questo scenario, le parole del premier israeliano non sono casuali. Evocare uno scontro di civiltà, trasformare una crisi politica e umanitaria in un conflitto religioso millenario, serve a legittimare l’illegittimabile: isolarsi diplomaticamente e al contempo presentarsi come protagonista di un’epica resistenza.

Netanyahu costruisce una narrativa in cui Israele diventa di nuovo la piccola Giudea che resiste all’Impero, e lui il nuovo Bar Kokhba pronto a guidare la rivincita. È una narrazione pericolosa e strumentale: pericolosa perché riaccende tensioni religiose che l’Occidente ha impiegato secoli a superare; strumentale perché trasforma procedimenti giudiziari e critiche politiche in una “persecuzione” religiosa.

Lezioni ignorate della storia

L’autore del libro, Barry Strauss, ha sottolineato come, storicamente, la linea tra religione e politica fosse sottilissima in Giudea, e ha ammonito: “La disunità interna ha contribuito alle sconfitte contro Roma”. Tutte le rivolte fallirono militarmente: l’assedio di Masada e le migliaia di morti nelle successive rivolte portarono alla diaspora.

Evocare queste vicende come modello è doppiamente irresponsabile: trasforma questioni politiche in guerre di religione e glorifica sconfitte catastrofiche con conseguenze enormi. Netanyahu propone al suo popolo una mitologia di resistenza eroica, ignorando il prezzo reale della storia.

Il messaggio del video

Il silenzio dell’ufficio del premier dopo la diffusione del video è eloquente: nessuna precisazione, nessun chiarimento. Il messaggio resta ambiguo abbastanza per essere negato, ma chiaro per chi lo vuole capire. Non si tratta di condividere un libro interessante: è politica pura.

Netanyahu ha sempre utilizzato riferimenti storici nella sua narrativa, ma questa volta ha oltrepassato il limite. Ha trasformato un libro di storia in un manifesto di guerra culturale, evocando spettri che l’Occidente credeva sepolti da secoli. In un mondo già devastato da conflitti religiosi ed etnici, riaccendere la fiamma dello scontro tra ebraismo e cristianità è pericoloso.

Mentre Gaza è ridotta a macerie e le Nazioni Unite documentano possibili crimini di guerra, il premier israeliano richiama battaglie religiose millenarie. Non è casuale: è un tentativo di spostare il dibattito dal piano legale e umanitario a quello dello scontro di civiltà, trasformando l’aggressore in vittima e se stesso in eroe.

Ma la storia non si ripeterà. Nel 2024 esistono tribunali internazionali, testimoni e prove. Nessuna mitologia può cancellare la responsabilità per i crimini commessi oggi.

☕️ Sostienici con una libera donazione ☕️
Se apprezzi il nostro lavoro offri un caffè allo staf di Grandeinganno. Questo piccolo gesto può fare una grande differenza. Grazie
Guerra, Religione, Storia, Video

Navigazione articoli

Previous Post: Agente dei servizi segreti israeliani minaccia i politici occidentali
Next Post: Portaerei britannica HMS Prince of Wales nel golfo di Napoli pronta ad entrare in guerra

Notizie correlate

  • Capo dell’AIEA esprime seri timori su possibile imminente attacco di Israele agli impianti nucleari iraniani e sospende i Controlli in Iran Guerra
  • Presidenza della Repubblica: X Flottiglia M.A.S. Stendardo della Medaglia d’oro al valor militare Guerra
  • Toti: fare TSO a centinaia di persone è complicato, più facile limitare il green pass ai vaccinati che abbiano la terza dose Green Pass
  • Detenuti palestinesi umiliati nella prigione di Megiddo: il video di Haaretz solleva polemiche su trattamenti disumani Guerra
  • Roberto Cingolani “l’essere umano è un parassita, consuma energia senza produrre nulla” Tecnologia
  • La disperazione di una bambina palestinese: “Sarebbe stato meglio se fossi morta con mia madre. Preferivo non vedere questa sofferenza” Guerra

Comments (3) on “Netanyahu contro Roma: “Abbiamo perso quella battaglia 2.000 anni fa. Dobbiamo vincere la prossima.””

  1. vito ha detto:
    sabato 22 Novembre 2025 alle 15:50

    ma tu non ci sarai quando israele sara estirpato dal medio oriente e questione di tempo lultima diavoleria del merdaniao ebraico

    Accedi per rispondere
  2. vito ha detto:
    giovedì 20 Novembre 2025 alle 14:13

    merdaniao quando morirai perche un giorno trapasserai noi gioiremo povelino gia ti attende linferno ai un posto sicuro li la tua vita e uninferno le tue gioie sono il dolore del prossimo sei maledetto in eterno volevi rendere israele grande che non lo e mai stato e invece lo ai reso inviso al mondo civile

    Accedi per rispondere
  3. Giacomo legame ha detto:
    giovedì 20 Novembre 2025 alle 01:14

    2000 anni fa hanno cancellato Israele. Ma cosa significa in pratica cancellare uno stato?
    Significa togliere a un popolo o ad una civiltà il diritto di fare la guerra, il diritto di uccidere. Solo gli stati hanno lo “jus ad bellum” il diritto di fare guerra ed uccidere. Difatti se un gruppo uccide viene definito terrorista, perché privo di stato. 2000 anni fa hanno tolto il diritto di fare la guerra agli israeliani ed il diritto ad uccidere. Perché? Perché come possiamo vedere lo usano senza se e senza ma, continuamente, contro tutto e tutti. Poi gli ebrei non se ne sono mai andati da quelle terre. Nel 1800, 1700, 1600, 1500, etc.. è sempre esistita una comunità ebraica in Palestina. Gli ebrei ci sono sempre stati e sono sempre rimasti da quando hanno cancellato la nazione. Adesso, nel 1948 gli hanno ridato lo stato di Israele ed il diritto di fare guerra e lo usano dal 1948 ininterrottamente e incessantemente, ogni santo giorno. Aspettiamo che il mondo si rompa i 00 di loro. Cancellazione 2.0. perché l’ebreo crea problemi giganti agli amici, non ai nemici. Finché creano problemi ai nemici andrebbe anche bene. Ma questi creano problemi enormi a tutti.
    Augh. Il servizio di intelligence ha parlato.

    Accedi per rispondere

Lascia un commento Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

Potrebbero interessarti

Notizie

  • Luigi Di Maio lascia TikTok e Facebook: cancellati pagina ufficiale e profilo social
  • Bologna, punta la pistola contro un passante per fargli indossare la mascherina abbassata: lite in strada
  • Scuola, circolare del ministro Valditara chiede di segnalare la presenza nelle classi di studenti palestinesi.
  • Gran Bretagna, definire un uomo “pelato” è molestia sessuale
  • Focolaio nella “RSA Free” una settimana dopo vaccino anti covid. Stiamo indagando sulle cause
  • Le cremazioni dei corpi in India sono parte della quotidianità, sulle rive del Gange vengono cremati centinaia di corpi a pieno regime notte e giorno.
  • “Nesso tra Covid e vitamina D”: eccezionale scoperta del San Matteo di Pavia
  • ULTIMA ORA – Maxi focolaio: contagiati anziani vaccinati. “Verifiche sugli operatori”
  • Pasqua in Sicilia dosi in 500 chiese: c’è posto per 50mila settantenni
  • “2 mesi di quarantena da asintomatico per un doppio tampone negativo che non arrivava”

Potrebbero interessarti

Video

  • Bill Gates: i vaccini mRNA non fermano la trasmissione: abbiamo bisogno di un nuovo modo di fare vaccini
  • Prof. Andreoni Direttore scientifico del Policlinico Tor Vergata: “Non sono vaccinato contro la meningite….”
  • COVID: DOTT. DI BELLA IL 95% DEI MORTI ERANO PLURIVACCINATI
  • Lo storico discorso di Kennedy jr a Milano – 13-11-2021
  • Ex ufficiale della SBU Prozorov: Ucraina paradiso per i pedofili, un gruppo criminale opera per vendere bambini a cittadini britannici di alto rango
  • “Dove si trova la lista dei clienti di Jeffrey Epstein?” Un uomo con una maglietta su Epstein interrompe una diretta della CNN.
  • Garante della privacy: Il principale non può chiedere ai dipendenti informazioni sullo stato vaccinale
  • Il raggio della morte o arma ad energia diretta e incenerimenti anomali
  • Cartabellotta: Astrazeneca ha troppi rischi? Doniamolo ai paesi poveri. Vespa : dire doniamolo ai paesi poveri è sgradevole
  • Covid, Pregliasco: “Baciarsi rischioso, abbracci con una tecnica speciale”
  • Bufera in Germania: Berlino si ribella al lockdown: la polizia respinge con idranti e lacrimogeni Notizie
  • Il dramma della star del reality The Bachelor: infarto e pericardite dopo il vaccino Pfizer Dopo vaccino
  • Il paradosso della medicina moderna: il progresso medico potrebbe portare all’estinzione della specie umana Evoluzione
  • Attacco hacker alla Regione Lazio: i dati del 70% dei romani, di Mattarella e Draghi e dei vertici dello Stato Notizie
  • Pazienti leucemici presentano un alta concentrazione di contaminati ambientali nel sangue rispetto ai sani. Studi scientifici
  • Vaccino Covid-19 : “Noi, vittime del vaccino: lasciati soli da uno Stato che non vuole curarci” Dopo vaccino
  • Il piano per riaprire bar e ristoranti: prenotazioni obbligatorie e niente contante Green Pass
  • Le vendette delle brigate ebraiche a guerra finita, da vittime a carnefici Storia

Elisa
Sep 5, 2025
 by Elisa on Grandeinganno
Considerate anche le mode!

Sono Elisa, salve a tutti. Con molte cose da voi affermate sono d' accordo, non con tutte. Attenti anche... leggi tutto

Luchixeddu
Nov 14, 2024
 by Luchixeddu on Grandeinganno

Grazie per il vostro onesto e importante lavoro.

Maurizio Vallese
Oct 25, 2024
 by Maurizio Vallese on Grandeinganno
Ottimo

Ottima informazione. Grazie

Luchixeddu
Oct 4, 2024
 by Luchixeddu on Grandeinganno

Grazie per la vostra seria e onesta informazione, avete contribuito affinché ci siano in giro meno covidioti... leggi tutto

Pietro
May 3, 2024
 by Pietro on Grandeinganno
Interessante

Molto interessante, bravi ho letto molte cose che ignoravo. Continuate così.

  • PRIVACY POLICY
  • TERMINI E CONDIZIONI
  • CONTATTACI

Copyright © 2026 Grandeinganno.