Il Re Carlo III ha annunciato la decisione di privare suo fratello, il Principe Andrea, dell’uso dei titoli reali e di avviare il trasferimento dalla storica residenza reale, il Royal Lodge, situata nei pressi di Windsor.
Secondo la dichiarazione ufficiale di Buckingham Palace, Andrea Mountbatten Windsor – ex Principe Andrea, Duca di York – non utilizzerà più titoli reali né godrà degli onori connessi al suo ruolo. In particolare, non sarà più chiamato “Prince Andrew” ma semplicemente Andrew Mountbatten Windsor. La mossa segue la crescente pressione pubblica e i precedenti scandali che hanno coinvolto il Principe.
Il Palazzo ha reso noto che la decisione di rimuovere i titoli e lo stile reale del Principe Andrea rappresenta «un passo necessario per salvaguardare l’integrità della monarchia e i doveri istituzionali del Re». Si tratta di una misura senza precedenti per la famiglia reale, ma considerata indispensabile per proteggere l’immagine e la credibilità delle istituzioni monarchiche, soprattutto in un momento in cui la trasparenza e la responsabilità pubblica assumono un peso sempre maggiore.
Il Principe Andrea è stato al centro di numerosi scandali e vicende giudiziarie che hanno profondamente compromesso la sua reputazione pubblica, così come quella della Corona britannica nel suo complesso. Questi fatti, tutti ampiamente documentati e di dominio pubblico, hanno creato un contesto in cui la permanenza di Andrea in ruoli pubblici sarebbe risultata insostenibile e dannosa per l’istituzione monarchica.
Uno dei nodi principali riguarda i suoi rapporti con Jeffrey Epstein, il finanziere statunitense condannato per traffico sessuale di minorenni. Andrea ha intrattenuto una lunga e controversa amicizia con Epstein, con frequenti contatti e visite alle proprietà del finanziere sia negli Stati Uniti sia nel Regno Unito. Queste relazioni, inizialmente apparentemente sociali, sono state oggetto di forti critiche man mano che emergevano dettagli più inquietanti sul comportamento di Epstein e sui suoi traffici criminali.
Accanto a questo quadro vi sono le accuse di abusi sessuali. Virginia Roberts Giuffre, la principale accusatrice, ha dichiarato di essere stata costretta da Epstein a intrattenere rapporti sessuali con Andrea quando aveva appena 17 anni. Secondo le sue testimonianze, gli incontri sarebbero avvenuti in diverse località, tra cui Londra, New York e l’isola privata di Epstein nei Caraibi. Il Principe Andrea ha sempre negato con fermezza le accuse, ma le dichiarazioni pubbliche e i documenti legali hanno contribuito a mantenere alta l’attenzione mediatica sul caso.

La vicenda legale ha raggiunto un punto cruciale nel 2022, quando Andrea ha accettato un accordo extragiudiziale con Giuffre negli Stati Uniti. L’accordo è stato concluso senza alcuna ammissione di colpa, ma ha rappresentato comunque una soluzione significativa per chiudere il contenzioso legale dopo che un giudice aveva respinto la richiesta del Principe di archiviare il caso. Dopo l’accordo, la reputazione pubblica di Andrea e, di conseguenza, quella della monarchia, è rimasta gravemente danneggiata.
Un episodio che ha ulteriormente peggiorato la situazione è stata l’intervista rilasciata alla BBC nel 2019. Durante la trasmissione, Andrea ha cercato di spiegare la sua versione dei fatti, ma le sue parole e il linguaggio corporeo sono stati percepiti come insensibili e poco empatici nei confronti delle vittime. Questa apparizione televisiva ha accelerato il suo allontanamento dalla vita pubblica e ha alimentato una pressione mediatica crescente, intensificando le critiche nei confronti della sua condotta e della gestione della vicenda da parte della famiglia reale.
Oltre alle questioni legali, Andrea è stato collegato ad altre figure controverse, comprese persone sospettate di attività illegali o di spionaggio. Questi legami hanno alimentato ulteriormente la percezione di comportamenti inappropriati e rischiosi per la reputazione della Corona, creando un quadro complessivo di controversie difficilmente ignorabile.
La copertura mediatica globale, incessante e spesso critica, ha contribuito a rendere impossibile mantenere Andrea in ruoli pubblici senza rischiare un danno irreparabile all’immagine della monarchia. La combinazione di scandali personali, accuse legali e rapporti controversi ha così portato a decisioni drastiche da parte del Palazzo, volte a preservare la credibilità e la stabilità dell’istituzione monarchica, al di là della vicenda individuale del Principe.
Tuttavia, alcune formalità richiederanno procedure parlamentari, quindi la revoca completa di alcuni titoli, come il ducato di York, non è ancora definitiva.
Contestualmente, è stato notificato al Principe Andrea che dovrà lasciare il Royal Lodge, la sua residenza nei pressi di Windsor. Buckingham Palace ha precisato che si tratta di un avviso formale di consegna del contratto di locazione, e che Andrea si trasferirà in un’altra proprietà privata. L’effettivo trasferimento potrebbe richiedere del tempo, considerando gli accordi di locazione a lungo termine con The Crown Estate, un portafoglio di proprietà e terreni posseduti dalla Corona britannica.
La decisione del Re ha suscitato reazioni contrastanti sia nel Regno Unito sia all’estero. Gli esperti di Casa Reale osservano che questa misura rappresenta un atto simbolico di responsabilità e distacco dai membri della famiglia coinvolti in scandali, pur mantenendo un tono formale e rispettoso.
In sintesi, il Principe Andrea vede segnare la fine del suo ruolo pubblico nella monarchia britannica, con la perdita dei titoli e il trasferimento dalla residenza reale come evidenti manifestazioni del cambiamento. Il futuro di Andrea sarà quindi sempre più lontano dalle cerimonie e dagli incarichi ufficiali della famiglia reale.



per quanto ne possa sapere firmare un accordo extragiudiziale è di per
se ‘ ammissione di colpe.. Diciamo che ogni monarchia ha i suoi scheletri nell’armadio e mette tutto a tacere. Vedi cause morte della sfortunata Lady Diana.