Israele ha annunciato di aver preso il controllo del corridoio di Netzarim, dividendo la Striscia di Gaza in due. Da oggi non è più possibile rientrare a Gaza City dal sud, mentre l’uscita verso sud resta consentita. Il ministro della Difesa Israel Katz ha dichiarato che chi rimane a Gaza sarà considerato un “terrorista o sostenitore del terrorismo”.
La mossa isola ulteriormente Gaza City, dove la Croce Rossa ha sospeso le proprie attività per motivi di sicurezza, denunciando condizioni umanitarie “straziante” per decine di migliaia di civili. Secondo fonti israeliane, circa 800mila persone avrebbero già lasciato la città.
Intanto proseguono i bombardamenti: il ministero della Sanità di Gaza, controllato da Hamas, parla di 51 morti nelle ultime 24 ore e oltre 180 feriti.
Dall’inizio della guerra, i morti sarebbero più di 66.000 e oltre 160.000 feriti, ma si tratta di stime incomplete: valutazioni indipendenti suggeriscono che il numero reale delle vittime potrebbe arrivare fino a 84.000.



abbiamo permesso all’Ucraina di armare fino ai denti un battaglione
Azov filonazista- lasciamo che un altro sterminatore di professione
distrugga tutto cio’ che è Palestina—-
la domanda che pongo a chi ci governa e non tutela :
chi è responsabile di queste scelte azzardate? chi si trova in cima
alla piramide o chi alla sua base? e gli organi di controllo in divisa
fanno qualcosa per rispettare la Costituzione ?
Gli unici terroristi sono loro!