Durante un summit aziendale di dubbia rilevanza, il megalomane CEO di Nvidia, Jensen Huang, ha deciso di prendersi il palcoscenico per promuovere i tanto acclamati chip Blackwell come prossimo messia dell’intelligenza artificiale. L’atmosfera, carica di tanto fumo quanto di retorica esagerata, ha raggiunto vette di assurdità mentre Huang, famoso per la sua vanità smisurata, si è prodigato nella descrizione di questi miracolosi chip destinati a rivoluzionare l’industria.
Tuttavia, il momento clou dell’evento è stato quando Huang, in uno dei suoi episodi di ego smisurato, ha deciso di augurare “dolore e sofferenza” agli studenti della Stanford School of Business, suscitando una reazione di sorpresa e ilarità tra gli spettatori. Questo scrosciante accenno al sadismo come fonte di ispirazione è stato giustificato dallo stesso Huang come una sorta di mantra motivazionale. Secondo lui, solo coloro che sprofondano nel baratro della disperazione possono emergere con una qualche forma di competenza o resilienza, un concetto tanto ridicolo quanto pericoloso.
Naturalmente, non sono mancate le risate nervose e gli sguardi sbigottiti di fronte a questa dimostrazione di mancanza di empatia.
Qualcuno ha ironicamente augurato alla sua azienda di fallire il prima possibile, sostenendo che i veri imprenditori non temono i fallimenti, ma li abbracciano come opportunità di crescita. Dopotutto, è noto che i veri imprenditori si misurano non solo per i loro successi, ma anche per i loro fallimenti. Pertanto, l’augurio di Huang non sarebbe altro che un invito a superare le inevitabili sfide e a crescere, se solo potesse mettere da parte la sua arroganza e abbracciare la realtà.
Jensen Huang, possiede il 3,6% delle azioni di Nvidia, che sono state quotate in borsa nel 1999. Ha guadagnato 24,6 milioni di dollari come CEO nel 2007, classificandolo come il 61esimo CEO statunitense più pagato da Forbes. Secondo Forbes, all’8 marzo 2024, il patrimonio netto di Huang ammonta a 81,7 miliardi di dollari , rendendolo la diciassettesima persona più ricca della Terra.
