Aifa, il direttore generale sollevato dall’incarico.
Il governo Meloni continua nella sua opera di sostituzioni di dirigenti in aziende chiave a controllo statale. Dopo il licenziamento di Giovanni Legnini, sollevato dal ruolo di commissario straordinario per la ricostruzione del Centro Italia, a cui è subentrato Guido Castelli, adesso è il turno del direttore generale di Aifa, Nicola Magrini. Il direttore dell’agenzia italiana del farmaco, – si legge sul Corriere della Sera – ha ricevuto la lettera con cui il ministro della Salute Orazio Schillaci pone fine al suo mandato. La carica di Magrini, come di tutti coloro che lo hanno preceduto, è soggetta al sistema dello spoils system. Un cambiamento annunciato dunque. La lettera è il definitivo atto formale.
“Nel ringraziarla per il prezioso lavoro svolto presso l’Agenzia, le rappresento che non è mia intenzione confermarla”, scrive Schillaci. Da oggi, – prosegue il Corriere – Magrini dovrà “limitarsi alla cura delle attività di ordinaria amministrazione”.

Nel frattempo mia madre non può nemmeno cambiare medico di famiglia dato che il precedente è andato in pensione perché lei non ha il microchip… Così le è stato detto. Manco fossimo dei cazzō di cani… Avevano ragione i cosiddetti CoMpLoTtIsTi1!! Non dovrebbero nemmeno chiamarli complottisti ma bensì persone realiste e concrete che spesso hanno ragione. Che tristezza… E dire che il governo è pure cambiato, eppure i covidioti rimangono… Io non rischierò la vita, giammai, anche se mia sorella vorrebbe lo facessi e mi ha detto di rischiare io. Col caxxo… Prego, prima le sceme chiassose che non mi fanno nemmeno dormire la notte perché sono pazze…
se una rappresentazione teatrale fa pietà , cambiare gli attori non basta,
meglio riscrivere l’opera di sana pianta.