Contesto: i prodotti lattiero-caseari sono componenti principali della dieta quotidiana e l’associazione tra consumo di prodotti lattiero-caseari e problemi di salute pubblica ha catturato grande attenzione. In questo studio, abbiamo condotto una meta-analisi per studiare l’associazione tra l’assunzione di prodotti lattiero-caseari e il rischio di mortalità per cancro.
Metodi: Dopo una ricerca bibliografica in PubMed ed EMBASE, 11 studi di coorte basati sulla popolazione che hanno coinvolto 778.929 individui sono stati considerati idonei e inclusi nelle analisi. I dati sono stati estratti e l’associazione tra l’assunzione di prodotti lattiero-caseari e il rischio di mortalità per cancro è stata stimata calcolando i rischi relativi aggregati (RR) e i corrispondenti intervalli di confidenza (CI) del 95%. Sono state eseguite anche analisi di sensibilità e analisi di sottogruppi basate su regioni, generi e tipi di latte. La potenziale relazione dose-risposta è stata ulteriormente esplorata adottando il metodo dei minimi quadrati generalizzati (GLST).
RISULTATI: L’assunzione totale di prodotti lattiero-caseari non era associata a tutti i rischi di mortalità per cancro, con un RR complessivo di 0,99 (IC 95% 0,92-1,07, p = 0,893). Le analisi dei sottogruppi hanno mostrato che i RR aggregati erano 0,97 (IC 95% 0,92-1,03, p = 0,314) per il latte, 0,88 (IC 95% 0,71-1,10, p = 0,271) per lo yogurt, 1,23 (IC 95% 0,94-1,61, p = 0,127) per il formaggio e 1,13 (IC 95% 0,89-1,44, p = 0,317) per il burro nei maschi e nelle femmine, tuttavia il RR complessivo era 1,50 (IC 95% 1,03-2,17, p = 0,032) per il latte intero nei maschi, che era limitato al cancro alla prostata. Sono state eseguite ulteriori analisi dose-risposta e abbiamo scoperto che l’aumento del latte intero (porzione/giorno) induceva un rischio elevato di mortalità per cancro alla prostata in modo significativo, con un RR di 1,43 (IC 95% 1,13-1,81, p = 0,003).
Conclusioni: l’assunzione totale di prodotti lattiero-caseari non ha un impatto significativo sull’aumento del rischio di mortalità per cancro, mentre una bassa assunzione totale di prodotti lattiero-caseari ha persino ridotto il rischio relativo in base al modello non lineare. Tuttavia, l’assunzione di latte intero negli uomini ha contribuito in modo significativo a un elevato rischio di mortalità per cancro alla prostata. Inoltre, esisteva una relazione dose-risposta lineare tra l’aumento dell’assunzione di latte intero e l’aumento del rischio di mortalità per cancro alla prostata.



il latte si è sempre bevuto è vero ma non in quantità enormi come nell’epoca moderna senza contare i prodotti latto-caseari anche questi esplosi nell’epoca moderna io personalmente sono per la libera scelta assumetevi i rischi ed informatevi contate che il latte che bevete oggi non è quello che bevevano i vostri nonni che era ottenuto da una agricoltura sana a conduzione familiare oggi le latte sono prodotti usando gricoltura con glifosfati e ormaoni alle vacche e questo si riflette in male anche nel prodotto finale vi consiglio i libri the china study del dottor campbell e se proprio non riuscite a non bere latte perlomeno moderate i cosnumi e scegliete latte bio o preso da fattorie a conduzione familiare magari biologiche anche se sono ormai quasi esistente un consiglio solo ciao
Il latte si è sempre bevuto, e allora come mai si muore (mediamente) sempre più vecchi? Per me, senza una tazza di latte caldo in inverno o un bicchiere di latte freddo in estate, non c’è colazione. So che sto commentando un articolo vecchio, ma non ho resistito. Povero latte! Vogliono fargli fare la fine dei rasoi da barba!
Consiglio la lettura di “The China Study” del nutrizionista T. Colin Campbell.
ottimo libro ricordo ancora quando ci fu alla sua uscita una critica e risposta di un tale che poi si scopri che era finaznainto dalla dannone
ricordo anche io qusto fatto quando usci china study subito il mondo della vivisezione degli interessi capitalistici della scienzah si agito profondamente segno che il pforressor cambell ci haveva visto lungo e giusto
Mai bevuto latte grazie a Dio.
Allora stanno già cambiando le carte in tavola, da generici rischi per la salute a specifico cancro alla prostata.
Magari tra un po’ di tempo chissà che altro…
Mi sa tanto che con la battuta “Tofu all’insetto”, che ho fatto nel precedente post, forse sono andato involontariamente a centrare la questione.
Gli alimenti che aumentano i livelli di IGF-1 sono: latticini. pesce (salmone, tonno e sgombro) e carne di manzo.
Quindi, dopo il latte, forse diranno che sono cancerogeni anche questi alimenti.
Per cui la soluzione sarà… (rullo di tamburi) mangiare insetti (come ci stanno già consigliando), infatti:
… Il sistema meglio studiato che influenza la longevità è forse quello dell’insulina/IGF-1. Nei vermi e negli insetti il ruolo di questo sistema correlato alla longevità è stato ben documentato…
Poi si inventeranno che questo è l’IGF-1 benefico, o qualcosa di simile, e ci ritroveremo sulle nostre tavole del buonissimo tofu e latte d’insetto. 😋
Personalmente non ho né le competenze e neanche la voglia di approfondire, quello che mi interessa è tenere d’occhio i futuri sviluppi in tal senso.
(comunque è sufficiente fare una ricerca per “IGF-1” “insects”)
non e necessario mangiare insetti la alimentaione vegana se ben corretta e un ottimo guardia contro malattie io sono vegano da decenni e sono in salute cosi ottima che in farmacia ci vado solo per comprare certotti e liquurizia
Ci vogliono propinare il latte sintetico?
il latte vegetale non è sintetico ha un sapore diverso dal latte di mucca e capra ma sicuramente è più diceribile e meno rischioso in fatto di tumori poi per carità liberi di scegliere qui mica siamo spero come la scienzah che impone scelte pena la perdita del lavoro la gogna e magari anche la galera