ROMA. Se sfrutti un contenuto realizzato da altri devi pagarlo. Anche se ti chiami Facebook o YouTube. Per condividere un articolo giornalistico o un video di uno spettacolo o una canzone, le piattaforme dovranno sempre chiedere l’autorizzazione al titolare dei diritti. E, contestualmente, concordare e corrispondere un compenso agli autori e agli interpreti. Questo stabilisce il decreto legislativo approvato ieri dal Consiglio dei ministri, che ha recepito così la direttiva europea 2019/790 sul «diritto d’autore e sui diritti connessi nel mercato unico digitale». Le licenze in questione includono anche le azioni di rilancio da parte degli utenti, che comunque non dovranno pagare nulla: il costo della condivisione sarà addebitato alle piattaforme.

Non ho capito se questa direttiva europea 2019/790 e’ un vantaggio per l’ utente.