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Caso Epstein: nei documenti rilasciati emerge una email incendiaria di una presunta vittima che accusa avvocati, banchieri, politici e leader dei grandi colossi tecnologici

Posted on mercoledì 11 Febbraio 2026 By Grande inganno Nessun commento su Caso Epstein: nei documenti rilasciati emerge una email incendiaria di una presunta vittima che accusa avvocati, banchieri, politici e leader dei grandi colossi tecnologici

Premessa

Il testo che segue nasce da un’email reale contenuta nei cosiddetti Epstein Files, l’enorme archivio di documenti resi pubblici dopo il rilascio ufficiale dei materiali legati al caso Jeffrey Epstein. Si tratta di documentazione giudiziaria autentica, composta da email, allegati, appunti investigativi e comunicazioni private acquisite nel corso di anni di indagini e successivamente messe a disposizione del pubblico.

L’email è scritta da una donna che si identifica come vittima diretta del sistema di traffico sessuale legato a Epstein. Il messaggio appare grezzo, privo di mediazioni legali, editoriali o linguistiche. È una comunicazione privata entrata negli archivi perché conservata o acquisita durante l’attività investigativa. La sua presenza nei file attribuisce al documento valore come traccia reale di una voce, collocata in un contesto istituzionale preciso, insieme a migliaia di altri materiali sullo stesso caso.

Chi scrive parla in prima persona e racconta una storia di abusi, sfruttamento e distruzione personale. Epstein, nel suo racconto, rappresenta il centro operativo degli stupri e del traffico, ma appare anche come parte di qualcosa di molto più grande. Secondo l’autrice, attorno a lui operava una rete composta da professionisti rispettabili, istituzioni potenti e interessi economici enormi, capace di garantire protezione, silenzio e continuità.

La parte più feroce dell’email riguarda però il periodo successivo allo scandalo.

L’autrice descrive il momento in cui cerca giustizia e si affida agli avvocati come un secondo trauma. Figure centrali delle cause civili vengono accusate di conflitti di interesse, di aver privilegiato accordi economici rapidi, di aver favorito banche e soggetti potenti, di aver isolato le vittime considerate ingestibili o troppo instabili. In questo racconto, la giustizia appare come un meccanismo che seleziona quali storie possono emergere e quali devono restare ai margini.

Il denaro occupa un ruolo centrale. Le grandi banche vengono descritte come pilastri dell’intero sistema. I rapporti finanziari con Epstein vengono presentati come noti, tollerati e funzionali. Secondo l’autrice, la possibilità stessa di trafficare esseri umani per anni dipendeva dalla disponibilità di istituti pronti a chiudere gli occhi davanti a segnali evidenti pur di continuare a fare affari. Il messaggio è diretto: senza coperture finanziarie, il potere di Epstein avrebbe avuto confini molto più stretti.

La politica entra nel racconto in modo caotico ma rivelatore. Presidenti, primi ministri, leader mondiali e membri di famiglie reali vengono citati come figure a conoscenza dei fatti, come responsabili di silenzi, oppure come possibili strumenti di rottura del sistema. Alcuni vengono invocati, altri accusati, altri ancora descritti come beneficiari indiretti di un ordine che protegge sempre gli stessi. La famiglia reale britannica, con il caso di Prince Andrew, diventa il simbolo più evidente di un mondo in cui il potere garantisce immunità.

Anche i media trovano spazio in questo racconto. Giornalisti, editori e grandi figure televisive vengono descritti come parte di un ecosistema che decide quanto raccontare e quando fermarsi. Secondo l’autrice, molte storie vengono attenuate, ritardate o rese innocue per evitare scontri con interessi troppo grandi. Lo scandalo diventa spettacolo, mentre le responsabilità strutturali restano sullo sfondo.

Tutto questo viene espresso con un linguaggio estremo. L’email è attraversata da rabbia, insulti, minacce, immagini violente. Questo stile rende il documento difficile da gestire sul piano legale e offre un appiglio perfetto a chi vuole liquidare tutto come il prodotto di una mente instabile. Allo stesso tempo, quel linguaggio appare come il risultato diretto di anni di frustrazione, isolamento e senso di tradimento.

Il valore di questo documento risiede proprio in questa contraddizione. L’email mostra cosa accade quando una persona percepisce la giustizia come un percorso chiuso, quando ogni canale istituzionale sembra respingere invece di accogliere. La scrittura diventa un atto di sfogo, di accusa totale, di distruzione di ogni forma di cautela.

Il dossier da cui proviene l’email offre uno spaccato inquietante. Rivela meno una verità processuale e molto di più un fallimento sistemico. Un fallimento che riguarda la capacità delle istituzioni di dare risposte credibili, di distinguere tra forma e sostanza, di proteggere davvero chi denuncia abusi invece di ridurlo al silenzio.

Questo testo chiede attenzione, prudenza e coraggio. Attenzione verso le vittime, prudenza nel valutare accuse così gravi, coraggio nel riconoscere che archiviare tutto come follia rappresenta la soluzione più comoda. L’email resta lì, negli archivi ufficiali, come una voce che continua a disturbare, proprio perché racconta cosa succede quando il potere smette di ascoltare. Da qui prende forma tutto il resto.

Il contenuto

Entrando nel merito del contenuto, l’email è una sorta di atto di accusa totale contro ciò che l’autrice descrive come un sistema chiuso, autoreferenziale, impermeabile al dolore delle vittime. Le sue parole tracciano una linea netta: il problema, secondo lei, va ben oltre Epstein e le singole violenze. Il problema è ciò che accade dopo, quando il crimine incontra il potere.

Nel racconto emerge con forza l’idea che la gestione giudiziaria del caso Epstein abbia avuto come obiettivo principale la stabilizzazione del danno, più che la ricerca della verità. Accordi riservati, transazioni economiche, procedure civili rapide vengono descritte come strumenti utili a contenere lo scandalo, a renderlo amministrabile, a evitare che si trasformi in una frattura profonda dell’ordine esistente. In questo schema, le vittime diventano variabili da gestire, ciascuna con un valore diverso a seconda della sua capacità di adattarsi alle regole implicite del gioco.

L’autrice racconta di sentirsi progressivamente isolata proprio perché incapace di adeguarsi a quel modello. La rabbia, il linguaggio diretto, l’instabilità emotiva la rendono, secondo la sua stessa percezione, una presenza scomoda. Da qui nasce una convinzione che attraversa tutta l’email: esiste una gerarchia anche tra le vittime. Alcune vengono ascoltate, altre tollerate, altre ancora spinte ai margini fino a diventare irrilevanti.

Un passaggio centrale riguarda il rapporto tra verità e reputazione. Secondo l’autrice, molte scelte vengono guidate dalla necessità di proteggere nomi, carriere, istituzioni. La verità completa appare come un rischio, qualcosa di ingestibile perché capace di travolgere settori interi: finanza, politica, media, mondo legale. In questo contesto, ogni rivelazione viene pesata in base al danno che può produrre, invece che alla sua aderenza ai fatti.

La finanza assume un ruolo quasi strutturale. Le banche vengono descritte come snodi fondamentali, luoghi in cui il potere diventa operativo. Secondo il racconto, i flussi di denaro garantiscono continuità, mobilità, protezione. L’autrice insiste su un punto preciso: il crimine sistemico richiede infrastrutture rispettabili. Senza di esse, resterebbe confinato ai margini. Con esse, diventa invisibile.

La politica, nel testo, appare meno come una cabina di regia e più come un livello di legittimazione. Leader, parlamentari, figure istituzionali vengono evocati come persone a conoscenza dei fatti, oppure come destinatari di richieste di intervento rimaste senza risposta. Il tono alterna accusa e implorazione, come se l’autrice oscillasse tra la convinzione di trovarsi davanti a un muro e la speranza che qualcuno, a un certo punto, decida di rompere il silenzio.

Anche il ruolo dei media viene riletto in chiave strutturale. Secondo l’email, il problema riguarda meno la menzogna esplicita e più la selezione delle storie. Cosa diventa titolo, cosa resta nota a margine, cosa viene raccontato una volta sola e poi dimenticato. Il racconto suggerisce che l’attenzione mediatica segua traiettorie prevedibili, allineate agli equilibri di potere esistenti.

Man mano che l’email procede, il linguaggio si fa sempre più duro. Le frasi diventano spezzate, ripetitive, cariche di immagini violente. Questa escalation sembra riflettere una frattura interna: la sensazione che ogni tentativo di comunicazione ordinaria abbia fallito. La scrittura perde progressivamente ogni funzione strategica e diventa un atto di rottura, quasi di autodistruzione. È come se l’autrice preferisse essere respinta per eccesso piuttosto che usare parole tenui ed essere ignorata.

Ed è proprio qui che il documento acquista una forza particolare. Al di là delle singole accuse, l’email mostra il punto in cui una persona smette di credere nelle forme accettabili del discorso pubblico. La rabbia prende il posto della cautela e della diplomazia. Il risultato è un testo che disturba, mette a disagio, resiste a ogni tentativo di normalizzazione.

Il valore di questo materiale, inserito negli Epstein Files, sta anche in questo. Offre uno sguardo diretto su ciò che resta fuori dalle ricostruzioni ordinate, dai comunicati ufficiali, dalle sentenze. Mostra la distanza tra il tempo istituzionale della giustizia e il tempo vissuto di chi ha subito violenza. Una distanza che, secondo l’autrice, diventa essa stessa una forma di danno.

Le accuse richiedono verifiche, le affermazioni chiedono contesto, le generalizzazioni impongono prudenza. Allo stesso tempo, il testo rifiuta l’archiviazione facile. La sua presenza negli archivi pubblici obbliga a una domanda scomoda: cosa raccontano davvero questi documenti, al di là di ciò che risulta comodo ascoltare.

Adesso passiamo ad esaminare il contenuto dell’email, cercando di capire cosa viene comunicato. È importante procedere con la massima cautela, ricordando che si tratta di informazioni relative a accuse o circostanze non sempre confermate da un giudice, e che pertanto non devono essere interpretate come fatti legalmente accertati.

1. Jeffrey Epstein

Chi è
Jeffrey Epstein è un finanziere statunitense, condannato per reati sessuali, al centro di un sistema internazionale di sfruttamento e traffico sessuale di minori. È la figura centrale dello scandalo.

Come appare nell’email
Nell’email, l’autrice si riferisce a Epstein come al suo principale aggressore e trafficante. È il perno attorno al quale ruotano tutte le altre accuse. Il tono è di denuncia diretta e personale, senza alcuna distanza.

Citazione reale dall’email con accusa esplicita
“BEING RAPED AND TRAFFICKED BY EPSTEIN AND CO”

Traduzione in italiano
“ESSERE STUPRATA E TRAFFICATA DA EPSTEIN E COMPAGNIA”

Significato nel contesto
La frase identifica Epstein come l’autore diretto della violenza subita. L’uso del suo nome senza alcuna mediazione (come “l’imputato”) e il riferimento alla sua “compagnia” (CO) posizionano l’autrice come vittima primaria e descrivono un’operazione criminale organizzata di cui lui era il capo.


2. Ghislaine Maxwell

Chi è
Ghislaine Maxwell è una socialite britannica, compagna e principale collaboratrice di Jeffrey Epstein nel reclutamento e gestione delle vittime. Condannata per traffico sessuale.

Come appare nell’email
Viene menzionata come testimone e parte integrante dell’organizzazione criminale. La sua presenza è data per scontata e collegata agli altri complici.

Citazione reale dall’email con accusa esplicita
“Ghislaine Maxwell … are all witnesses”

Traduzione in italiano
“Ghislaine Maxwell … sono tutti testimoni”

Significato nel contesto
La citazione la colloca tra i testimoni chiave, implicando che la sua conoscenza dei fatti è totale e che la sua testimonianza sarebbe decisiva. Non viene trattata come una figura secondaria, ma come un pilastro della rete.


3. Jean-Luc Brunel

Chi è
Jean-Luc Brunel è un agente di moda francese, amico e socio di Epstein, sospettato di aver reclutato giovani modelle per la sua rete. È morto in carcere in attesa di processo.

Come appare nell’email
Viene descritto come un trafficante chiave e operativo, specializzato in un canale specifico (l’Europa dell’Est). La descrizione è tecnica e diretta.

Citazione reale dall’email con accusa esplicita
“JEAN LUC BRUNEL WAS THE BIGGEST DISTRIBUTOR OF EASTERN EUROPEAN GIRLS SOLD IN TO SEX TRAFFICKING”

Traduzione in italiano
“JEAN LUC BRUNEL ERA IL MAGGIORE DISTRIBUTORE DI RAGAZZE DELL’EUROPA DELL’EST VENDUTE NELLA TRATTA DI ESSERI UMANI”

Significato nel contesto
L’uso della metafora commerciale (“distributore”) e del superlativo (“BIGGEST”) indica che l’autrice vede Brunel non come un semplice aiutante, ma come un capo-reato autonomo e di grande portata all’interno del sistema di Epstein.


4. David Boies

Chi è
David Boies è un avvocato statunitense di fama internazionale, noto per casi ad alto profilo. Ha rappresentato diverse vittime di Epstein in azioni legali.

Come appare nell’email
Nell’email, Boies non è un difensore, ma un traditore. Viene accusato di essere parte attiva del sistema di copertura, di aver manipolato l’autrice e di aver tratto profitto dalla sua sofferenza.

Citazione reale dall’email con accusa esplicita
“DAVID BOIES, SIGRID AND BRAD YOU KNOW ALL OF THIS SO WHATS GOING ON!!”

Traduzione in italiano
“DAVID BOIES, SIGRID E BRAD VOI SAPETE TUTTO QUESTO QUINDI COSA SUCCEDE!!”

Significato nel contesto
Questa domanda retorica e accusatoria trasforma Boies da avvocato a complice. L’autrice gli attribuisce una conoscenza completa dei fatti (“YOU KNOW ALL OF THIS”) e lo accusa di essere in mala fede, rendendolo corresponsabile dell’ingiustizia in corso.


5. Sigrid McCawley

Chi è
Sigrid McCawley è un’avvocatessa dello studio Boies Schiller Flexner, che ha rappresentato numerose vittime di Epstein, tra cui Virginia Giuffre.

Come appare nell’email
Appare come co-imputata insieme a David Boies e Brad Edwards. È oggetto di minacce violente e dirette, considerata parte del gruppo di avvocati che ha tradito la fiducia dell’autrice.

Citazione reale dall’email con accusa esplicita
“WHY SHOULD OTHER PARENTS HAVE THEIR CHILDREN RAPED AND TRAFFICKED… AND YOU’RS NOT SIGRID?”

Traduzione in italiano
“PERCHÉ ALTRI GENITORI DOVREBBERO VEDERE I LORO FIGLI STUPRATI E TRAFFICATI… E I TUOI NO SIGRID?”

Significato nel contesto
Questa frase è una minaccia velata ma potentissima. L’autrice mette in dubbio l’immunità percepita di Sigrid, implicando che anche i suoi figli dovrebbero subire la stessa violenza che altri hanno patito, come forma di giustizia crudele. La accusa di ipocrisia e di essere protetta da un sistema ingiusto.


6. Prince Andrew

Chi è
Il Principe Andrea, Duca di York, è il secondo figlio della Regina Elisabetta II. È stato coinvolto nello scandalo Epstein per la sua amicizia con il finanziere e per le accuse di abusi sessuali mossegli da Virginia Giuffre.

Come appare nell’email
Viene menzionato come un imputato di alto profilo la cui famiglia è sospettata di aver ostacolato la giustizia. La richiesta è per un’indagine sul suo coinvolgimento nell’ostruzione.

Citazione reale dall’email con accusa esplicita
“I do want a full investigation into Prince Andrew and his families involvement in perverting the course of justice”

Traduzione in italiano
“Voglio un’indagine completa sul coinvolgimento del Principe Andrew e della sua famiglia nel pervertire il corso della giustizia”

Significato nel contesto
L’autrice non si limita ad accusare Andrew di abusi personali, ma lo colloca in un’operazione familiare di copertura (“his families involvement”). La richiesta di “full investigation” indica che lo ritiene parte di una cospirazione istituzionale più ampia.


7. Cyril Ramaphosa

Chi è
Cyril Ramaphosa è l’attuale Presidente del Sudafrica e leader dell’African National Congress (ANC).

Come appare nell’email
Viene descritto con insulti razzisti e accusato di essere personalmente coinvolto nel traffico di ragazze bianche fuori dal Sudafrica insieme a Epstein.

Citazione reale dall’email con accusa esplicita
“Cyril you racist cunt attached is a picture of • and myself. Now who trafficked whom??”

Traduzione in italiano
“Cyril razza di stronzo razzista in allegato una foto di • e me stessa. Ora chi ha trafficato chi??”

Significato nel contesto
L’accusa è diretta, personale e carica di disprezzo. L’autrice usa un linguaggio estremamente volgare per contestare pubblicamente il Presidente, sfidandolo a spiegare una foto che, secondo lei, dimostrerebbe il suo coinvolgimento nel traffico. Lo accusa di razzismo e ipocrisia.


8. Kash Patel

Chi è
Kash Patel è un ex funzionario del Dipartimento della Difesa USA e consulente per la sicurezza nazionale. Nel documento, l’autrice lo identifica come un possibile investigatore.

Come appare nell’email
È ritratto come l’unica figura di speranza e salvezza, l’eroe esterno a cui affidare tutte le prove e che può sfidare il sistema corrotto. Viene implorato di intervenire.

Citazione reale dall’email con accusa esplicita/richiesta
“Kash you can have access to all my emails, bank accounts, text messages, WhatsApp messages, social media accounts everything.”

Traduzione in italiano
“Kash puoi avere accesso a tutte le mie email, conti bancari, SMS, messaggi WhatsApp, account social media tutto.”

Significato nel contesto
Questa frase rappresenta un atto di resa totale e di fiducia assoluta. Consegnando a Patel ogni aspetto della sua vita digitale, l’autrice dimostra di vedere in lui l’unica autorità credibile e non corrotta, in contrasto totale con gli avvocati e le agenzie che l’hanno tradita.


9. Donald Trump

Chi è
Donald Trump è il 47° Presidente degli Stati Uniti. Ha avuto rapporti sociali con Jeffrey Epstein prima della sua elezione.

Come appare nell’email
Trump viene apostrofato direttamente come “PRESIDENT TRUMP” e trattato come un’autorità esecutiva a cui si possono fare richieste estreme, sia di violenza vendicativa che di azione legale.

Citazione reale dall’email con richiesta esplicita
“PRESIDENT TRUMP, CAN WE, OR YOUR GOVERNMENT, ORGANISE THE KIDNAPPING AND REPEATED RAPING OF SIGRIDS TWO GIRLS.”

Traduzione in italiano
“PRESIDENTE TRUMP, PUOI, O IL TUO GOVERNO, ORGANIZZARE IL RAPIMENTO E LA RIPETUTA VIOLENZA SESSUALE DELLE DUE FIGLIE DI SIGRID.”

Significato nel contesto
Questa richiesta scioccante trasforma Trump in una figura quasi divina o da signore della guerra, a cui si chiede di amministrare una giustizia brutale e sommaria. Mostra il livello di disperazione e di rabbia dell’autrice, che vede nella sua autorità l’unico modo per ottenere una “giustizia” che il sistema legale le ha negato.


10. Jes Staley

Chi è
Jes Staley è un banchiere, ex Amministratore Delegato di Barclays. È stato amico di Jeffrey Epstein e indagato per questo legame.

Come appare nell’email
Citato nel contesto formale di una lettera della FCA (Financial Conduct Authority) che lo accusa di aver mentito sui suoi rapporti con Epstein.

Citazione reale dall’email con accusa istituzionale
“Our case is that both those statements were untrue and that Mr Staley acted with a reckless lack of integrity in approving the letter because he appreciated the risk that the letter would be misleading.”

Traduzione in italiano
“La nostra tesi è che entrambe le affermazioni erano false e che il Sig. Staley ha agito con una sconsiderata mancanza di integrità nell’approvare la lettera perché apprezzava il rischio che la lettera fosse fuorviante.”

Significato nel contesto
Questa citazione è significativa perché è l’unica nel documento che riporta il linguaggio formale e giuridico di un’autorità di regolamentazione (FCA). Mostra che l’autrice sta cercando di utilizzare procedure ufficiali e accuse documentate (qui, mancanza di integrità) per sostenere la sua battaglia personale, fornendo una base “istituzionale” alle sue denunce.

11. Brad Edwards

Chi è
Brad Edwards è un avvocato statunitense specializzato in casi di abusi sessuali, che ha rappresentato numerose vittime di Jeffrey Epstein in azioni legali civili.

Come appare nell’email
Viene presentato non come un difensore, ma come un traditore e potenzialmente un complice. È oggetto di minacce violente e dirette, al pari degli altri avvocati nominati.

Citazione reale dall’email con accusa esplicita
“BRAD YOUR ATTORNEY NO?? HOW MANY WOMEN DID TRAFFICK? SHE ENABLED MINE, THAT’S FOR SURE!!”

Traduzione in italiano
“BRAD IL TUO AVVOCATO NO?? QUANTE DONNE HA TRAFFICATO? LEI HA FAVORITO LA MIA, QUESTO È SICURO!!”

Significato nel contesto
La domanda retorica “BRAD YOUR ATTORNEY NO??” sottolinea il tradimento percepito. L’autrice ribalta completamente il ruolo di Edwards: da avvocato difensore a possibile trafficante (“HOW MANY WOMEN DID TRAFFICK?”). L’accusa “SHE ENABLED MINE” lo rende direttamente responsabile della sua vicenda personale, cancellando ogni distinzione tra lui e i carnefici.


12. Adam Castellani

Chi è
Adam Castellani è un manager o imprenditore menzionato nei documenti relativi a Epstein. I dettagli pubblici sul suo ruolo sono limitati.

Come appare nell’email
Viene indicato come uno degli stupratori diretti dell’autrice e come un associato di Jes Staley durante il suo periodo in JPMorgan. Il suo nome è ripetutamente collegato a richieste di indagine.

Citazione reale dall’email con accusa esplicita
“WHAT ADAM CASTELLANI DID”

Traduzione in italiano
“COSA HA FATTO ADAM CASTELLANI”

Significato nel contesto
Questa frase breve e diretta, estratta da un elenco di atrocità subite, attribuisce ad Adam Castellani azioni specifiche e violente. Il suo nome non è accompagnato da spiegazioni, suggerendo che i fatti a cui si riferisce siano noti e gravi. La mancanza di dettagli lo rende una figura oscura ma centrale nel racconto dell’abuso personale.


13. Alan Dershowitz

Chi è
Alan Dershowitz è un avvocato e professore di diritto costituzionale di Harvard, noto per essere stato parte della difesa legale di Jeffrey Epstein nel 2008 e per essere stato successivamente accusato a sua volta di abusi sessuali (accuse che ha sempre respinto).

Come appare nell’email
Viene accusato di abuso sessuale su un’altra vittima e di grave illecito deontologico per aver fornito consulenza legale alla famiglia reale britannica mentre era lui stesso un imputato nello scandalo Epstein.

Citazione reale dall’email con accusa esplicita
“DERSHOWITZ I WAS TOLD DIRECTLY BY LISA … THAT ANOTHER VICTIM CAME FORWARD SAYING THAT YOU SEXUALLY ABUSED THEM”

Traduzione in italiano
“DERSHOWITZ MI È STATO DETTO DIRETTAMENTE DA LISA … CHE UN’ALTRA VITTIMA SI ERA FATTA AVANTI DICENDO CHE TU L’AVESSI ABUSATA SESSUALMENTE”

Significato nel contesto
L’autrice non formula un’accusa in prima persona, ma si fa portavoce di un’accusa di terzi, citando una fonte specifica (Lisa di Netflix). Questo dà alla denuncia un tono di testimonianza indiretta e rafforza l’idea di un pattern di condotta. La frase costruisce Dershowitz non solo come un abile avvocato, ma come un predatore che ha approfittato della sua posizione all’interno dello stesso sistema criminale.


14. Peter Mandelson

Chi è
Peter Mandelson è un politico britannico di spicco del Partito Laburista, più volte ministro e membro della Camera dei Lord.

Come appare nell’email
Viene accusato di aver incontrato Jeffrey Epstein nello stesso periodo in cui l’autrice afferma di essere stata trafficata e stuprata, insinuando così una connessione diretta e personale tra il politico e i suoi abusi.

Citazione reale dall’email con accusa esplicita
“PETERMANDELSON WAS MEETING EPSTEIN THE SAME TIME I WAS BEING TRAFFICKED AND RAPED BY EPSTEIN”

Traduzione in italiano
“PETERMANDELSON INCONTRAVA EPSTEIN NELLO STESSO PERIODO IN CUI IO VENIVO TRAFFICATA E STUPRATA DA EPSTEIN”

Significato nel contesto
L’autrice stabilisce un parallelismo temporale devastante. Non accusa Mandelson di averla toccata, ma di essere stato nella stanza (o nelle vicinanze) del potere e del crimine mentre lei subiva violenze. Questo lo colloca come un consapevole fiancheggiatore o beneficiario del sistema, la cui colpa risiede nell’associazione e nella non azione in un momento cruciale.


15. Jamie Dimon

Chi è
Jamie Dimon è l’Amministratore Delegato di JPMorgan Chase, una delle più grandi banche del mondo. La banca è stata citata in giudizio per aver facilitato finanziariamente il traffico sessuale di Jeffrey Epstein.

Come appare nell’email
Viene apostrofato direttamente con l’epiteto “JAMIE DEMON” e accusato di aver finanziato consapevolmente e per decenni l’attività criminale di Epstein, incluso il traffico dell’autrice stessa.

Citazione reale dall’email con accusa esplicita
“JAMIE HOW MANY DECADES WERE YOU FUNDING EPSTEIN’S TRAFFICKING INCLUDING MINE?”

Traduzione in italiano
“JAMIE DA QUANTI DECENNI FINANZIAVI IL TRAFFICO DI EPSTEIN INCLUSO IL MIO?”

Significato nel contesto
La domanda trasforma Dimon da CEO a finanziatore di un’impresa criminale (“FUNDING EPSTEIN’S TRAFFICKING”). L’inclusione della parola “MINE” personalizza l’accusa, rendendo la banca non un’entità astratta ma un attore direttamente responsabile della sua sofferenza individuale. La domanda presuppone una conoscenza e una deliberazione da parte sua.


16. Volodymyr Zelensky

Chi è
Volodymyr Zelensky è il Presidente dell’Ucraina in carica dal 2019, ex attore e comico.

Come appare nell’email
Viene insultato pesantemente e accusato di essere coinvolto nel traffico sessuale che, secondo l’autrice, Jean-Luc Brunel aveva organizzato in Ucraina. Gli si intima di non nascondersi.

Citazione reale dall’email con accusa esplicita
“FUCKYOUZELENZKYYOU PUNK!ISEEYOU!!YOUCANNOTHIDE!”

Traduzione in italiano
“FOTTITI ZELENSKY TU POVERACCIO! TI VEDO!! NON PUOI NASCONDERTI!”

Significato nel contesto
Il linguaggio è quello di uno sfogo rabbioso e personale. L’autrice non argomenta l’accusa di traffico, ma la dà per scontata, associandolo al nome di Brunel. L’urlo “ISEEYOU!!” proietta l’autrice in una posizione di sorveglianza e conoscenza superiore, come se stesse smascherando un ipocrita. Lo tratta come un criminale comune (“PUNK”), negandogli lo status di capo di Stato.


17. Keir Starmer

Chi è
Keir Starmer è il leader del Partito Laburista britannico e Primo Ministro del Regno Unito (a partire dal 2024). In precedenza è stato un pubblico ministero e Direttore della Pubblica Accusa.

Come appare nell’email
Viene insultato in modo estremamente volgare e accusato di aver tratto profitto dallo stupro e dal traffico di bambini. Gli si intima di arrestare l’autrice o di inviare la polizia, in una provocazione che sfida la sua autorità.

Citazione reale dall’email con accusa esplicita
“Hello Keir Starmer. I want you to arrest me or at least send the police round from the UK because you are CUNT.”

Traduzione in italiano
“Ciao Keir Starmer. Voglio che mi arresti o almeno mandi la polizia qui dal Regno Unito perché sei una STRONZA.”

Significato nel contesto
L’apertura formale (“Hello Keir Starmer.”) è immediatamente sabotata dall’insulto più crudo. La richiesta di essere arrestata è un atto di sfida teatrale, che mette in discussione l’integrità stessa di Starmer e del sistema che rappresenta. Lo accusa di essere parte del problema, non della soluzione, equiparando il suo ruolo a quello di un complice passivo o attivo.


18. Prince William

Chi è
Il Principe William, Principe di Galles, è il figlio maggiore di Re Carlo III ed erede al trono britannico.

Come appare nell’email
Viene insultato direttamente con un linguaggio da strada e accusato di avere un “gioco” losco, suggerendo una conoscenza nascosta e una potenziale complicità nello scandalo.

Citazione reale dall’email con accusa esplicita
“Hey William! Scumbag and I don’t care if Yrumo likes you you are still a scumbag and I know your game mate!!”

Traduzione in italiano
“Ehi William! Feccia e non mi interessa se a Yrumo piaci sei comunque una feccia e conosco il tuo gioco amico!!”

Significato nel contesto
L’autrice si rivolge a un futuro re con il tono con cui si affronta un nemico personale. L’uso di “Scumbag” (feccia, m****) e “mate” (amico) demolisce ogni aura reale, riducendolo a un pari livello di disprezzo. La frase “I know your game” implica che l’autrice creda di vedere attraverso una presunta rispettabilità pubblica e di conoscere una verità più oscura sul suo comportamento o sulla sua conoscenza dei fatti.


19. Ehud Barak

Chi è
Ehud Barak è un ex generale e Primo Ministro israeliano, noto per i suoi stretti legami con Jeffrey Epstein, sui quali è stato ampiamente intervistato.

Come appare nell’email
Viene accusato esplicitamente di stupro. L’autrice si chiede pubblicamente perché il suo ex avvocato, David Boies, non lo abbia mai chiamato a rispondere delle sue azioni.

Citazione reale dall’email con accusa esplicita
“HOWABOUTEDUDBARAK?ANOTHERONEWHORAPED”

Traduzione in italiano
“CHE NE DICI DI EDU[D] BARAK? UN ALTRO CHE HA STUPRATO”

Significato nel contesto
La domanda “HOWABOUT…” è retorica e carica di sarcasmo. Inserisce Barak in una lista di stupratori, trattando la sua colpevolezza come un dato di fatto incontrovertibile (“ANOTHERONEWHORAPED”). L’autrice usa il suo caso per evidenziare l’ipocrisia e la selettività del sistema legale che avrebbe dovuto proteggerla: un ex Primo Ministro straniero sembra godere di un’impunità che ad altri è negata.


20. Pope Francis (Papa Francesco)

Chi è
Papa Francesco è il capo della Chiesa Cattolica Romana.

Come appare nell’email
Viene menzionato in una domanda sarcastica e retorica rivolta a David Boies, chiedendo quali interessi in comune potessero avere, se non quello di aver gestito (e tradito) le loro rispettive vittime (quelle degli abusi nella Chiesa e quelle di Epstein).

Citazione reale dall’email con accusa implicita
“ALSO DAVID WHAT COMMON INTERESTS COULD YOU AND POPE FRANCES HAVE OTHER THEN DOING THE SAME THING YOU HAVE DONE TO THE CATHOLIC VICTIMS LIKE THE EPSTEIN VICTIMS”

Traduzione in italiano
“INOLTRE DAVID QUALI INTERESSI COMUNI POTRESTI AVERE CON PAPA FRANCESCO A PARTE FARE LA STESSA COSA CHE HAI FATTO ALLE VITTIME CATTOLICHE COME LE VITTIME DI EPSTEIN”

Significato nel contesto
L’autrice traccia un parallelo scioccante e deliberatamente blasfemo. Paragona l’operato dell’avvocato David Boies (accusato di aver tradito le vittime di Epstein per profitto) a quello della Chiesa Cattolica (storicamente accusata di aver coperto gli abusi clericali). In questo schema, sia Boies che il Papa sono visti come capi di istituzioni che proteggono se stesse a spese delle vittime che dovrebbero servire.

21. James Marsh

Chi è
James Marsh è un avvocato statunitense che ha rappresentato vittime di abusi sessuali in casi contro istituzioni potenti.

Come appare nell’email
Viene menzionato solo di sfuggita, inserito in un elenco di avvocati (Sigrid, David, Brad, ecc.) che l’autrice accusa genericamente di comportamenti illeciti. Non riceve accuse specifiche ma viene associato al gruppo dei “traditori”.

Citazione reale dall’email
“SIGRID,DAVID,BRAD,BRITNEY,PAULCASSELL,JAMESMARSH,JENNIFERFREEMAN”

Traduzione in italiano
“SIGRID,DAVID,BRAD,BRITNEY,PAULCASSELL,JAMESMARSH,JENNIFERFREEMAN”

Significato nel contesto
La sua inclusione in questo elenco, scritto senza spazi e punteggiatura come un unico blocco di nomi, lo assimila agli altri. È un atto di condanna per associazione: non è necessario dettagliare il suo operato specifico perché è parte di un sistema corrotto più ampio (“AND CO”) che l’autrice sta denunciando in blocco.


22. Jennifer Freeman

Chi è
Jennifer Freeman è un’avvocatessa che ha lavorato su casi relativi a vittime di Epstein.

Come appare nell’email
Viene accusata di aver falsamente rappresentato l’autrice in una class action e, in modo più significativo, di aver confermato che la cancellazione delle prove dalle vittime non era un incidente isolato, ma un fenomeno noto.

Citazione reale dall’email con accusa esplicita
“JENNIFER FROM MERSON LAW CONFIRMED THAT IAM NOT THE ONLY VICTIM THAT HAS HAD EVIDENCE DELTED.”

Traduzione in italiano
“JENNIFER DELLO STUDIO MERSON LAW HA CONFERMATO CHE NON SONO L’UNICA VITTIMA A CUI SONO STATE CANCELLATE LE PROVE.”

Significato nel contesto
Questa citazione è cruciale perché sposta l’accusa da un problema personale a un pattern criminale sistematico. Freeman non è solo un’avvocatessa incompetente, ma una fonte che conferma l’esistenza di un’operazione attiva di occultamento delle prove. La sua testimonianza, così riportata, fa di lei un testimone-chiave contro il sistema stesso che dovrebbe operare per la giustizia.


23. Stan (l’avvocato)

Chi è
“Stan” è un avvocato deceduto, menzionato solo con il nome di battesimo. Il contesto suggerisce fosse un collega degli altri avvocati (Boies, Edwards) che rappresentavano l’autrice.

Come appare nell’email
Viene descritto come un predatore sessuale che ha approfittato della sua posizione per tentare di avere un rapporto con l’autrice. La sua morte è accolta con sollievo.

Citazione reale dall’email con accusa esplicita
“IT WAS AT THE STAGE WHERE STAN WAS TRYING EVERYTHING HE COULD TO GET INTO MY KNICKERS.”

Traduzione in italiano
“ERA ALLA FASE IN CUI STAN STAVA PROVANDO DI TUTTO PER ENTRARE NELLE MIE MUTANDE.”

Significato nel contesto
Questa descrizione colloca “Stan” non come un avversario legale, ma come un ulteriore aggressore nella sfera personale dell’autrice. Il linguaggio volgare e diretto (“GET INTO MY KNICKERS”) mostra il disprezzo per un uomo che ha usato il suo ruolo di fiducia per un avanzamento sessuale. La sua figura dimostra che l’abuso, per l’autrice, non veniva solo dai clienti degli avvocati (Epstein), ma anche dagli stessi professionisti che avrebbero dovuto proteggerla.


24. Lisa Bloom

Chi è
Lisa Bloom è un’avvocatessa per i diritti civili, specializzata in casi di discriminazione sessuale e molestie, ed è figlia della più famosa Gloria Allred.

Come appare nell’email
Viene menzionata insieme alla madre, Gloria Allred, con l’epiteto “rotton daughter” (figlia malvagia). È oggetto di una richiesta di indagine generica, senza accuse specifiche nel testo.

Citazione reale dall’email
“GLORIA ALLRED AND HER ROTTEN DAUGHTER LISA BLOOM!!”

Traduzione in italiano
“GLORIA ALLRED E LA SUA MARCIÀ FIGLIA LISA BLOOM!!”

Significato nel contesto
L’accusa qui è di ipocrisia e corruzione morale. L’epiteto “ROTTEN” (malvagia) rivolto a due avvocatesse che pubblicamente si battono per le vittime suggerisce che, agli occhi dell’autrice, esse siano parte della finzione o addirittura del problema. La loro inclusione in un elenco di persone da investigare le equipara a tutti gli altri avvocati accusati di tradimento.


25. Gloria Allred

Chi è
Gloria Allred è un’avvocatessa americana pioniera nei casi per i diritti delle donne, nota per rappresentare vittime di discriminazione e abusi sessuali in cause ad alto profilo.

Come appare nell’email
Come la figlia Lisa, viene definita “marcià” e inserita in un elenco di avvocati che l’autrice chiede vengano indagati da Kash Patel.

Citazione reale dall’email
“GLORIA ALLRED AND HER ROTTEN DAUGHTER LISA BLOOM!!”

Traduzione in italiano
“GLORIA ALLRED E LA SUA MARCIÀ FIGLIA LISA BLOOM!!”

Significato nel contesto
La condanna di Gloria Allred è particolarmente significativa perché colpisce un’icona del femminismo legale. Per l’autrice, la reputazione pubblica di paladina delle vittime non ha valore; anzi, la rende forse più colpevole di ipocrisia. La sua inclusione indica che l’autrice non fa distinzioni in base alla fama o al presunto schieramento, ma giudica tutti coloro che percepisce come parte del “sistema” come potenzialmente corrotti.


26. Lisa (della serie Netflix “Filthy Rich”)

Chi è
Lisa è una produttrice o ricercatrice che ha lavorato alla docuserie Netflix “Filthy Rich”, che indaga sul caso Epstein.

Come appare nell’email
Viene citata come fonte diretta e attendibile di una seconda accusa di abuso sessuale contro Alan Dershowitz. L’autrice chiede che venga sentita come testimone.

Citazione reale dall’email con dichiarazione
“I WAS TOLD DIRECTLY BY LISA WHI WORKED IN THE NETFIX SERIES FILTHY RISH THAT ANOTHER VICTIM CAME FORWARD SAYING THAT YOU SEXUALLY ABUSED THEM”

Traduzione in italiano
“MI È STATO DETTO DIRETTAMENTE DA LISA CHE LAVORAVA NELLA SERIE NETFLIX FILTHY RICH CHE UN’ALTRA VITTIMA SI ERA FATTA AVANTI DICENDO CHE TU L’AVESSI ABUSATA SESSUALMENTE”

Significato nel contesto
Questa citazione trasforma “Lisa” da giornalista/ricercatrice a testimone di un fatto giudiziario cruciale. L’autrice usa la sua dichiarazione per rafforzare la propria credibilità e per sostenere un’accusa specifica contro Dershowitz. “Lisa” diventa un ponte tra l’indagine mediatica e la battaglia legale personale dell’autrice, una fonte esterna che convalida le sue convinzioni.


27. Felicia Ellsworth

Chi è
Felicia Ellsworth è un’avvocatessa dello studio WilmerHale, che ha rappresentato JPMorgan Chase in cause legali relative a Jeffrey Epstein.

Come appare nell’email
Viene interpellata direttamente, in tono di comando, affinché contatti immediatamente la FCA (Financial Conduct Authority). L’autrice afferma di averle inviato “ogni singola email” in cui implorava aiuto.

Citazione reale dall’email con ordine/esortazione
“FELICIA PLEASE CAN YOU CONTACT THE FCA IMMEDIATELY AND IF YOU LIE YOUR IN BIG BIG TROUBLE!!”

Traduzione in italiano
“FELICIA PER FAVORE PUOI CONTATTARE LA FCA IMMEDIATAMENTE E SE MENTI SEI NEI GUAI GROSSI GROSSI!!”

Significato nel contesto
Ellsworth è vista non come un’avvocatessa neutrale, ma come un canale obbligato verso JPMorgan. L’autrice le parla con un misto di supplica (“PLEASE”) e minaccia (“BIG BIG TROUBLE”), dimostrando di non credere nella buona fede degli interlocutori istituzionali. Il comando di “contattare la FCA” è un tentativo di forzare l’avvocatessa della banca a diventare un informatore contro i propri clienti.


28. Robert Lewis

Chi è
Robert Lewis è un avvocato che ha rappresentato vittime di Epstein.

Come appare nell’email
Il suo nome compare solo in un elenco di avvocati che l’autrice chiede vengano indagati da Kash Patel. Non vengono formulate accuse specifiche.

Citazione reale dall’email
“ROBERT LEWIS”

Traduzione in italiano
“ROBERT LEWIS”

Significato nel contesto
La sua inclusione in un elenco, senza ulteriori commenti, lo assimila al gruppo più ampio di avvocati che, secondo l’autrice, hanno fallito o tradito le vittime. È una condanna per associazione al sistema descritto come corrotto.


29. Paul Cassell

Chi è
Paul Cassell è un ex giudice federale americano e avvocato, professore di legge, noto per rappresentare vittime di crimini in casi importanti.

Come appare nell’email
Come James Marsh e Robert Lewis, il suo nome è inserito in un elenco di avvocati accusati in blocco. Anche per lui mancano accuse dettagliate nel testo.

Citazione reale dall’email
“SIGRID,DAVID,BRAD,BRITNEY,PAULCASSELL,JAMESMARSH,JENNIFERFREEMAN”

Traduzione in italiano
“SIGRID,DAVID,BRAD,BRITNEY,PAULCASSELL,JAMESMARSH,JENNIFERFREEMAN”

Significato nel contesto
La presenza di un ex giudice in questa lista è significativa. Indica che l’autrice non rispetta alcuna autorità legale o accademica pregressa. Anche un ex membro della magistratura, se associato al “sistema Epstein”, viene considerato parte del problema e meritevole di indagine.


30. Gary Molhotra

Chi è
Gary Molhotra è un avvocato. I dettagli pubblici sul suo coinvolgimento nello scandalo Epstein sono limitati.

Come appare nell’email
Il suo nome compare in un elenco di persone (Adam Castellani, Leslie Benzies, Peter Lambrakis) di cui l’autrice dichiara di avere “tutte le foto originali” e che allega come prova.

Citazione reale dall’email
“Please find attached ALL ORIGINAL PHOTOS OF ADAM CASTELLANI, LESLIE BENZIES, GARY MOLHOTRA, PETER LAMBRACIS”

Traduzione in italiano
“Si prega di trovare in allegato TUTTE LE FOTO ORIGINALI DI ADAM CASTELLANI, LESLIE BENZIES, GARY MOLHOTRA, PETER LAMBRACIS”

Significato nel contesto
La sua inclusione in questo elenco fotografico lo associa visivamente agli altri nominati, in particolare ad Adam Castellani, che è uno degli accusati di stupro. Pur non essendoci un’accusa verbale esplicita, l’atto di allegare le sue foto come “prova originale” lo colloca nell’ambito dell’indagine e lo suggerisce come persona rilevante per i fatti, forse come testimone o contatto.


31. Peter Lambrakis

Chi è
Peter Lambrakis è un avvocato. Anche per lui, i riferimenti pubblici specifici al caso Epstein non sono immediatamente evidenti.

Come appare nell’email
Come Gary Molhotra, il suo nome è incluso nell’elenco di persone di cui l’autrice allega le foto come prova materiale.

Citazione reale dall’email
“Please find attached ALL ORIGINAL PHOTOS OF ADAM CASTELLANI, LESLIE BENZIES, GARY MOLHOTRA, PETER LAMBRACIS”

Traduzione in italiano
“Si prega di trovare in allegato TUTTE LE FOTO ORIGINALI DI ADAM CASTELLANI, LESLIE BENZIES, GARY MOLHOTRA, PETER LAMBRACIS”

Significato nel contesto
La presenza in questo elenco, accanto a nomi più esplicitamente accusati, funziona come un’associazione pericolosa. L’autrice non spiega il suo ruolo, ma lo presenta come parte di un gruppo i cui membri sono sotto scrutinio. Le foto stesse diventano l’accusa: la sua vicinanza fisica (nell’immagine) ad altre persone coinvolte lo rende, agli occhi dell’autrice e della sua denuncia, un soggetto da investigare.


32. Linda Singer

Chi è
Linda Singer era una mediatrice legale e avvocatessa, nota per aver lavorato su casi di risarcimento per vittime di abusi, incluso il fondo per le vittime di Epstein.

Come appare nell’email
Viene menzionata perché la sua voce compare in una registrazione allegata come prova. Nella registrazione, parla con l’autrice e l’avvocatessa Jennifer Freeman.

Citazione reale dall’email
“THEVOICERECORDINGBETWEEN MYSELF,LINDASINGERANDMYTHENATTORNEYSJENNIFER FREEMAN”

Traduzione in italiano
“LA REGISTRAZIONE VOCALE TRA ME, LINDASINGER E LA MIA ALLORA AVVOCATESSA JENNIFER FREEMAN”

Significato nel contesto
La menzione di Linda Singer serve a autenticare e dare peso legale alla registrazione. Il fatto che una mediatrice esperta fosse presente in una conversazione riguardante la rappresentanza legale dell’autrice suggerisce che la discussione fosse formale e significativa. La sua inclusione trasforma la registrazione da un colloquio privato a un documento potenzialmente probatorio, coinvolgendo un’altra professionista nel groviglio di accuse.


33. Anne Lejeune (Anne-Claire Lejeune)

Chi è
Anne-Claire Lejeune è una magistrata francese, citata come procuratrice capo in procedimenti legali.

Come appare nell’email
Viene interpellata direttamente e in tono minaccioso. L’autrice le chiede di inoltrare una email a un team e la avverte che sarà “nei guai grossi” se l’avrà cancellata.

Citazione reale dall’email con minaccia/ordine
“ANNEYOUWILLBEIN HUGE TROUBLE!!”

Traduzione in italiano
“ANNE SARAI NEI GUAI GROSSI!!”

Significato nel contesto
L’autrice tratta una pubblica ministera francese con lo stesso tono intimidatorio usato con gli avvocati. Questo dimostra che la sua sfiducia e la sua rabbia non si limitano al sistema legale americano o britannico, ma si estendono alle autorità di altri paesi, che percepisce come altrettanto inclini a insabbiamenti o negligenza. La minaccia è un tentativo di esercitare pressione personale su un funzionario pubblico.


34. Sergey Brin

Chi è
Sergey Brin è il co-fondatore di Google e uno degli imprenditori più ricchi del mondo.

Come appare nell’email
Viene accusato di essere stato sull’isola di Epstein insieme all’autrice e ad Anne Wojcicki. Inoltre, l’autrice chiede esplicitamente a Kash Patel di impedirgli di cancellare o manomettere le prove.

Citazione reale dall’email con accusa e richiesta
“Kash please can you make sure Sergey Brin in no way deletes or tampers with any evidence.”

Traduzione in italiano
“Kash per favore puoi assicurarti che Sergey Brin in nessun modo cancelli o manometta le prove.”

Significato nel contesto
La richiesta è straordinaria: l’autrice chiede a un funzionario governativo di controllare preventivamente le azioni di un potentissimo imprenditore privato. Questo implica che lei creda che Brin: 1) abbia accesso a prove rilevanti, 2) abbia la capacità tecnica e il potere di farle sparire, e 3) possa avere una motivazione per farlo. Lo tratta come un potenziale ostacolo attivo alla giustizia, equiparandolo a un sospettato.


35. Anne Wojcicki

Chi è
Anne Wojcicki è la CEO e co-fondatrice di 23andMe, azienda di test genetici, ed ex moglie di Sergey Brin.

Come appare nell’email
Viene accusata di essere stata sull’isola di Epstein insieme a Sergey Brin e all’autrice. Viene anche citata in relazione a un’intervista di Gayle King, suggerendo che i media sappiano del suo coinvolgimento ma non lo rivelino.

Citazione reale dall’email con accusa
“Anne Wojcick 23 & Me, knowing that she too was on the island with me”

Traduzione in italiano
“Anne Wojcick 23&Me, sapendo che anche lei era sull’isola con me”

Significato nel contesto
L’accusa è semplice e diretta: mette Wojcicki in un luogo (l’isola di Epstein) che è sinonimo di attività criminali. Il fatto che questo sia presentato come una conoscenza certa (“knowing”) la rende una testimone potenziale o una complice passiva. La sua inclusione allarga il cerchio dei personaggi pubblici “puliti” (imprenditrici della Silicon Valley) che, secondo l’autrice, erano presenti sulla scena del crimine.


36. Melinda Gates

Chi è
Melinda Gates è una filantropa, co-fondatrice della Bill & Melinda Gates Foundation, ed ex moglie di Bill Gates.

Come appare nell’email
Viene accusata (attraverso terzi, in questo caso Gayle King e la CBS) di aver “deliberatamente trattenuto prove cruciali”.

Citazione reale dall’email con accusa indiretta
“who have inside information on Melinda Gates and others who have deliberately withheld crucial evidence!”

Traduzione in italiano
“che hanno informazioni riservate su Melinda Gates e altri che hanno deliberatamente trattenuto prove cruciali!”

Significato nel contesto
L’accusa non è di partecipazione attiva agli abusi, ma di occultamento di prove. Questo è un tema centrale nell’email: l’autrice vede un muro di omertà tra le élite. Melinda Gates, in quanto figura di enorme influenza filantropica, rappresenta l’apice di un establishment che, secondo l’autrice, preferisce proteggere i propri segreti e la propria reputazione piuttosto che fare giustizia.


37. Bill Gates

Chi è
Bill Gates è il co-fondatore di Microsoft e della Bill & Melinda Gates Foundation, uno degli uomini più ricchi del mondo.

Come appare nell’email
Viene menzionato in relazione alla sua “relationship with … Epstein”. L’autrice allega un’email che fa riferimento a un’intervista di Gayle King a Melinda Gates, in cui si parla anche del rapporto tra Bill Gates ed Epstein. Viene chiesto alla FCA di seguire questa pista.

Citazione reale dall’email con riferimento/accusa
“Please see the email attached referencing her interview with Melinda Gates and her now ex-husband’s relationship with Bill Gates and Epstein.”

Traduzione in italiano
“Si prega di vedere l’email allegata che fa riferimento alla sua intervista con Melinda Gates e alla relazione del suo ora ex marito con Bill Gates ed Epstein.”

Significato nel contesto
Questa citazione è cruciale perché collega esplicitamente Bill Gates a Jeffrey Epstein, non attraverso voci di stampa, ma come un fatto presentato in un’email allegata che l’autrice fornirebbe come prova. La frase “her now ex-husband’s relationship with Bill Gates and Epstein” (la relazione del suo ora ex marito con Bill Gates ed Epstein), inserisce Bill Gates nella sfera delle associazioni personali di Epstein, trasformandolo da filantropo a figura collegata al trafficante. La richiesta alla FCA di “seguire questa pista” indica che l’autrice ritiene questo collegamento un elemento investigativo importante e non solo un gossip.


38. Gayle King

Chi è
Gayle King è una giornalista americana, conduttrice di CBS This Morning e redattore per Oprah Winfrey’s magazine.

Come appare nell’email
Viene accusata di avere informazioni riservate su Melinda Gates e Thomas Pritzker e di non averle divulgate. Viene anche apostrofata insieme a Oprah e altre con un insulto collettivo.

Citazione reale dall’email con accusa
“Gayle King and CBS, who have inside information on Melinda Gates and others who have deliberately withheld crucial evidence!”

Traduzione in italiano
“Gayle King e la CBS, che hanno informazioni riservate su Melinda Gates e altri che hanno deliberatamente trattenuto prove cruciali!”

Significato nel contesto
L’autrice attacca il ruolo dei media mainstream. Gayle King, giornalista rispettata, non è vista come una cercatrice di verità, ma come una custode di segreti dell’establishment. L’accusa di trattenere prove “deliberatamente” la trasforma da reporter in complice di un occultamento. Questo riflette la convinzione dell’autrice che la verità sia nota in certi ambienti di potere, ma venga attivamente soppressa.


39. Oprah Winfrey

Chi è
Oprah Winfrey è una conduttrice televisiva, imprenditrice dei media e filantropa americana di fama mondiale.

Come appare nell’email
Viene menzionata solo in un elenco di donne di media (insieme a Gayle King e Michele Burford) a cui l’autrice urla “HEY BITCHES!!” e chiede se debba ancora “piegare il ginocchio” davanti a loro.

Citazione reale dall’email con sfida
“OPHRA, GAYLE KING AND MICHELE BURFORD???? HEY BITCHES!!”

Traduzione in italiano
“OPHRA, GAYLE KING E MICHELE BURFORD???? HEY PUTTANE!!”

Significato nel contesto
L’insulto è un atto di sfida radicale verso icone del femminismo e del potere mediatico. La domanda sul “piegare il ginocchio” (bend the knee) evoca un gesto di sottomissione feudale. L’autrice rifiuta qualsiasi autorità morale o sociale che queste figure potrebbero rappresentare, vedendole forse come parte di un sistema che chiede acquiescenza alle vittime. È un grido di ribellione contro l’aspettativa di silenzio e rispetto per i potenti.


40. Michele Burford

Chi è
Michele Burford è una giornalista e scrittrice.

Come appare nell’email
Come Oprah e Gayle King, viene apostrofata con l’insulto “BITCHES” in un contesto di sfida collettiva.

Citazione reale dall’email
“OPHRA, GAYLE KING AND MICHELE BURFORD???? HEY BITCHES!!”

Traduzione in italiano
“OPHRA, GAYLE KING E MICHELE BURFORD???? HEY PUTTANE!!”

Significato nel contesto
La sua inclusione in questo trio suggerisce che, agli occhi dell’autrice, rappresenti un tipo simile di figura mediatica o di gatekeeper. Il fatto che venga insultata insieme a due personaggi di fama molto maggiore indica che l’autrice sta condannando un’intera categoria (giornalisti/media) percepita come nemica, indipendentemente dal singolo livello di notorietà.

41. Judith Curr

Chi è
Judith Curr è una dirigente editoriale, Presidente del Gruppo HarperCollins Publishers in Australia.

Come appare nell’email
Viene menzionata in una frase in cui l’autrice dichiara di stare “denunciando” lei e altri (Steve e Michele) a un’agenzia di regolamentazione, affermando che sono “fottuti”.

Citazione reale dall’email con accusa e azione
“YOU ALL ARE FUCKED BECAUSE JUDITH I AM REPORTING YOU ALL!!”

Traduzione in italiano
“SIETE TUTTI FOTTUTI PERCHÉ JUDITH VI STO DENUNCIANDO TUTTI!!”

Significato nel contesto
La frase è una dichiarazione di guerra personale e legale. L’autrice si pone come agente attivo che sta passando alla controffensiva, “denunciando” figure dell’establishment (in questo caso editoriale) alle autorità. L’uso di “YOU ALL” indica che Judith Curr è vista come parte di un gruppo specifico (editori/media) che ha agito in modo illecito. Il tono è di trionfante minaccia.


42. Rupert Murdoch

Chi è
Rupert Murdoch è il fondatore e presidente di News Corp, uno dei più grandi imperi mediatici del mondo.

Come appare nell’email
Viene accusato, insieme a suo figlio Lachlan, di aver “pervertito il corso della giustizia” in uno dei più grandi casi di traffico sessuale. L’autrice chiede esplicitamente un’indagine sul suo ruolo.

Citazione reale dall’email con accusa esplicita
“Please can you investigate RUPURT and his son LACHLAN’S ROLE IN PEVERTING THE COURSE OF JUSTICE IN ONE OF THE BIGGEST PEDOPHILE SEX TRAFFICKING RING.”

Traduzione in italiano
“Per favore potete indagare sul RUOLO DI RUPURT e di suo figlio LACHLAN NEL PERVERTIRE IL CORSO DELLA GIUSTIZIA in uno dei più grandi anelli di traffico sessuale di pedofili.”

Significato nel contesto
Questa è un’accusa istituzionale di massima gravità. L’autrice non accusa Murdoch di traffico diretto, ma di un crimine giudiziario: l’ostruzione alla giustizia. Ciò colloca il magnate dei media non come semplice spettatore, ma come un potere in grado di distorcere attivamente l’apparato legale a protezione di criminali. È un attacco al cuore del suo potere: l’influenza sull’informazione e, secondo l’accusa, sulla giustizia stessa.


43. Lachlan Murdoch

Chi è
Lachlan Murdoch è il figlio di Rupert Murdoch e CEO di Fox Corporation.

Come appare nell’email
Viene menzionato esclusivamente in coppia con il padre, Rupert, nell’identica accusa di aver pervertito il corso della giustizia.

Citazione reale dall’email con accusa esplicita
“Please can you investigate RUPURT and his son LACHLAN’S ROLE IN PEVERTING THE COURSE OF JUSTICE…”

Traduzione in italiano
“Per favore potete indagare sul RUOLO DI RUPURT e di suo figlio LACHLAN NEL PERVERTIRE IL CORSO DELLA GIUSTIZIA…”

Significato nel contesto
La sua inclusione suggerisce che, agli occhi dell’autrice, il presunto illecito non sia un’azione personale del solo Rupert, ma un’operazione dinastica o aziendale. Lachlan è visto come un erede e continuatore di un modus operandi illecito. L’accusa lega indissolubilmente il destino e la responsabilità del figlio a quella del padre.


44. Daniel Bates

Chi è
Daniel Bates è un giornalista britannico che ha scritto per il Daily Mail, spesso su casi legati a Epstein.

Come appare nell’email
Viene descritto con disprezzo (“come un serio caso di herpes”) e accusato di essere un testimone diretto e di aver cercato di “pervertire il corso della giustizia”. L’autrice gli intima di riferire tutto ciò che sa alla FCA.

Citazione reale dall’email con accusa e insulto
“Daniel Bates your email is attached. You are like a seriously bad case of herpes. You just don’t go away!!”

Traduzione in italiano
“Daniel Bates la tua email è allegata. Sei come un brutto caso di herpes. Semplicemente non sparisci!!”

Significato nel contesto
La metafora dell’herpes è particolarmente sprezzante, indicando qualcosa di fastidioso, persistente e indesiderabile. Trasforma Bates da giornalista a parassita. L’accusa successiva di “pervertire il corso della giustizia” lo equipara agli avvocati e ai potenti di cui scrive. L’autrice non lo vede come un cronista, ma come un attore attivo nello scandalo, forse per come ha gestito le informazioni o per le pressioni esercitate.


45. Hunter Biden

Chi è
Hunter Biden è un avvocato, lobbista e figlio del Presidente degli Stati Uniti Joe Biden.

Come appare nell’email
Viene menzionato in una sola, bruciante domanda retorica rivolta a David Boies, in cui l’autrice chiede cosa facesse esattamente Hunter Biden per lui e quanto fosse pagato.

Citazione reale dall’email con domanda accusatoria
“DAVID BOIES,HUNTER BIDEN WORKED FOR YOU DOING WHAT EXACTLY?!!”

Traduzione in italiano
“DAVID BOIES, HUNTER BIDEN HA LAVORATO PER TE FACCENDO COSA ESATTAMENTE?!!”

Significato nel contesto
La domanda non è una richiesta di informazione, ma un’accusa velata di corruzione e conflitto d’interesse. Inserisce il nome di Hunter Biden, figura politicizzata e controversa, nel groviglio dello scandalo Epstein, suggerendo che il suo lavoro per il potente avvocato Boies potesse essere in qualche modo collegato o costituire un altro esempio di favoritismo e opacità tra le élite.


46. Joe Biden

Chi è
Joe Biden è il 46° Presidente degli Stati Uniti.

Come appare nell’email
Viene menzionato in due contesti: 1) in un elenco di leader mondiali a cui l’email è indirizzata; 2) in riferimento a “pagamenti dall’amministrazione Biden” al Sudafrica.

Citazione reale dall’email
“HELLO ZYLENSKI, JOE BIDEN, PUTIN, TRUMP, MACRON…” (Pag. 9); “PAID TO SOUTH AFRICA FROM THE BIDEN ADMINISTRATION!!” (Pag. 19).

Traduzione in italiano
“HELLO ZYLENSKI, JOE BIDEN, PUTIN, TRUMP, MACRON…”; “PAGATO AL SUDAFRICA DALL’AMMINISTRAZIONE BIDEN!!”.

Significato nel contesto
La prima menzione lo include in un pantheon di leader che l’autrice ritiene debbano essere al corrente. La seconda è più specifica e insidiosa: collega i fondi USA al Sudafrica (paese del presidente Cyril Ramaphosa, suo bersaglio principale) al suo caso personale, forse insinuando che la politica estera possa essere usata per influenzare o tacitare le indagini. Lo inserisce in un quadro di transazioni sospette ad alto livello.


47. Alina Habba

Chi è
Alina Habba è un’avvocatessa americana, membro dello studio Habba Madaio & Associates, nota per essere stata una dei principali avvocati personali di Donald Trump.

Come appare nell’email
Viene descritta come pienamente informata sulla situazione perché, secondo l’autrice, ha ricevuto “tutta la corrispondenza” per mesi. L’autrice chiede alla FCA di contattarla.

Citazione reale dall’email con dichiarazione di fatto
“ALINA HABBA WHO IS PRESIDENT TRUMP’S ATTORNEY ALSO KNOWS WHATS GOING ON BECAUSE SHE TO HAS BEEN INCLUDED ALL CORRESPONDENCE”

Traduzione in italiano
“ALINA HABBA CHE È L’AVVOCATESSA DEL PRESIDENTE TRUMP SA ANCHE COSA SUCCEDE PERCHÉ ANCHE LEI HA RICEVUTO TUTTA LA CORRISPONDENZA”

Significato nel contesto
Habba è presentata come un testimone-chiave, non per quello che ha fatto, ma per quello che sa. Il fatto che fosse in copia su tutta la corrispondenza la rende, agli occhi dell’autrice, una depositario della verità e un possibile alleato forzato. La sua vicinanza a Trump la rende anche un canale potenziale verso il potere esecutivo, un altro tassello nel tentativo dell’autrice di coinvolgere le massime autorità.


48. Marsha Blackburn

Chi è
Marsha Blackburn è una senatrice repubblicana degli Stati Uniti per il Tennessee.

Come appare nell’email
Viene menzionata una sola volta: l’autrice “presume” che la FCA sia già in contatto con lei e chiede che la chiamino immediatamente se non lo fossero.

Citazione reale dall’email
“IPRESUMEYOU HAVEALREADYBEENIN CONTACTWITH SENATOR MARSHA BLACKBURN!!”

Traduzione in italiano
“PRESUMO CHE SIATE GIÀ STATI IN CONTATTO CON LA SENATRICE MARSHA BLACKBURN!!”

Significato nel contesto
Questa menzione indica che l’autrice vede Blackburn come un’alleata politica potenziale o una funzionaria pubblica che si è interessata al caso. Presupporre che la FCA (un organismo britannico) sia in contatto con una senatrice USA mostra la visione transnazionale che l’autrice ha della sua battaglia e la rete di contatti istituzionali che sta cercando di attivare o a cui sta cercando di appellarsi.


49. JD Vance

Chi è
JD Vance è un senatore repubblicano degli Stati Uniti per l’Ohio e, a partire dal 2025, Vicepresidente degli Stati Uniti.

Come appare nell’email
Non viene menzionato in nessuna delle citazioni estratte dal documento fornito.

Citazione reale dall’email
Nessuna trovata nel testo fornito.

Traduzione in italiano
N/A

Significato nel contesto
La sua assenza indica che, nel flusso specifico di email analizzato, l’autrice non ha ritenuto di rivolgersi a lui o di inserirlo nelle sue accuse. Il focus è su altre figure politiche (Trump, Biden) e su funzionari operativi come Kash Patel.


50. Vladimir Putin

Chi è
Vladimir Putin è il Presidente della Federazione Russa.

Come appare nell’email
Viene pregato, insieme a Donald Trump, di “proteggere la mia famiglia”. In un’altra occorrenza è incluso in un elenco di leader mondiali.

Citazione reale dall’email con richiesta
“PRESIDENTTRUMPANDMRPUTIN PLEASELOOKAFTERMYFAMILY.”

Traduzione in italiano
“PRESIDENTE TRUMP E SIG. PUTIN PER FAVORE PROTEGGETE LA MIA FAMIGLIA.”

Significato nel contesto
Questa richiesta è straordinaria e rivela il livello di disperazione e la percezione di pericolo dell’autrice. Rivolgersi ai capi di due superpotenze spesso in conflitto tra loro per chiedere protezione personale significa che non si fida di alcuna autorità di polizia o giudiziaria tradizionale nel proprio paese o in Occidente. Vede in loro l’unica forza capace di opporsi al potere della rete che la minaccia.


51. Emmanuel Macron

Chi è
Emmanuel Macron è il Presidente della Repubblica Francese.

Come appare nell’email
Viene incluso in elenchi di leader mondiali e, in un punto, l’autrice gli dice direttamente “hai idea di quanti guai hai?!!”, chiedendo anche indagini finanziarie su di lui.

Citazione reale dall’email con minaccia/accusa
“MACRONDO YOUHAVEANYIDEAHOWMUCHTROUBLEYOUAREIN!!”

Traduzione in italiano
“MACRON HAI IDEA DI QUANTI GUAI HAI?!!”

Significato nel contesto
Come con altri leader, l’autrice tratta Macron non come un’autorità distante, ma come un pari coinvolto nello scandalo. La minaccia informale (“guai”) suggerisce che ritenga di avere informazioni compromettenti su di lui. La richiesta di indagini finanziarie lo colloca nel suo schema più ampio di sospetti di corruzione e transazioni illecite tra élite politiche e finanziarie.


52. Rishi Sunak

Chi è
Rishi Sunak è un politico britannico conservatore, ex Primo Ministro del Regno Unito.

Come appare nell’email
Viene aggiunto alla “lista dei testimoni” perché l’autrice ha cercato di contattarlo quando era il suo deputato locale e ritiene che lui (o il suo staff) siano a conoscenza della situazione.

Citazione reale dall’email con dichiarazione
“I would also like to add Rishi Sunak to my witness list as I tried to contact him. He is well aware of the situation as I told the man who called me from his office why I was phoning.”

Traduzione in italiano
“Vorrei anche aggiungere Rishi Sunak alla mia lista di testimoni poiché ho cercato di contattarlo. È ben consapevole della situazione poiché ho detto all’uomo che mi ha chiamato dal suo ufficio il motivo della mia telefonata.”

Significato nel contesto
Questa non è un’accusa di partecipazione diretta, ma di conoscenza. Per l’autrice, il fatto che un politico di alto rango (allora Primo Ministro o candidato) sia stato informato del suo caso e non abbia agito lo rende un testimone cruciale dell’inerzia o della copertura del sistema. Lo trasforma da possibile alleato a potenziale testimone d’accusa contro l’establishment politico.


53. Boris Johnson

Chi è
Boris Johnson è un politico britannico conservatore, ex Primo Ministro del Regno Unito.

Come appare nell’email
Viene menzionato solo una volta, in un elenco di leader mondiali e altre figure a cui l’email è indirizzata.

Citazione reale dall’email
“HELLO ZYLENSKI, JOE BIDEN, PUTIN, TRUMP, MACRON, KEIR, RISHI, BORIS AND DAVID BOIES AND CYRIL.” (Pag. 9)

Traduzione in italiano
“HELLO ZYLENSKI, JOE BIDEN, PUTIN, TRUMP, MACRON, KEIR, RISHI, BORIS AND DAVID BOIES AND CYRIL.”

Significato nel contesto
La sua inclusione in questo “saluto” collettivo indica che l’autrice lo considera una figura rilevante nel panorama di potere che sta sfidando. Anche se non gli rivolge accuse specifiche in questo testo, lo mette simbolicamente nella stessa categoria degli altri leader che, a suo parere, dovrebbero essere al corrente e potrebbero avere una responsabilità o un ruolo.


54. King Charles III

Chi è
Re Carlo III è il monarca del Regno Unito e di altri reami del Commonwealth.

Come appare nell’email
Gli viene rivolta una domanda diretta e provocatoria: gli si chiede se fosse presente a una festa per il 18esimo compleanno della principessa Beatrice a Buckingham Palace, “a fraternizzare con quella gente”.

Citazione reale dall’email con domanda accusatoria
“WAS CHARLES THERE?KING CHARLES WHERE YOU AT THE PARTY HANGING AROUND WITH THAT LOT!!”

Traduzione in italiano
“C’ERA CHARLES? RE CHARLES DOVE ERI ALLA FESTA A GIRARE CON QUELLA GENTE!!”

Significato nel contesto
La domanda non è una richiesta di informazioni, ma un’accusa per associazione. “THAT LOT” (quella gente) si riferisce chiaramente alla cerchia di Epstein e dei suoi associati presenti alla festa. Chiedere direttamente al Re se fosse lì è un atto di sfida radicale che mette in dubbio la sua integrità e lo colloca, anche solo per prossimità sociale, nell’orbita delle persone coinvolte nello scandalo.


55. Elizabeth Holmes

Chi è
Elizabeth Holmes è l’ex CEO e fondatrice di Theranos, una società di biotecnologia fallita per frode.

Come appare nell’email
Viene menzionata di passaggio in una frase in cui l’autrice afferma che “anche tutto il caso di Elizabeth Holmes avrebbe dovuto essere archiviato!”.

Citazione reale dall’email con commento
“INCIDENTALLY THAT WHOLE ELIZABETH HOMLES CASE SHOULD HAVE BEEN THROWN OUT TOO!”

Traduzione in italiano
“INCIDENTALMENTE ANCHE QUEL CASO DI ELIZABETH HOLMES AVREBBE DOVUTO ESSERE ARCHIVIATO!”

Significato nel contesto
Questa osservazione apparentemente fuori contesto serve a rafforzare la tesi centrale dell’autrice: che il sistema giudiziario sia corrotto e manipolato. Paragonando il suo caso a uno dei più famosi scandali finanziari degli USA, suggerisce che ci sia un pattern in cui i processi mediatici e legali sono strumentalizzati o, al contrario, insabbiati, a seconda di interessi nascosti. Holmes diventa un esempio di come “la giustizia” possa essere una farsa.


56. Tembeka Ngcukaitobi

Chi è
Tembeka Ngcukaitobi è un avvocato costituzionalista sudafricano di alto profilo, noto per aver rappresentato il Sudafrica nella causa contro Israele alla Corte Internazionale di Giustizia.

Come appare nell’email
L’autrice afferma di averlo incluso in tutta la corrispondenza e di essere andata in Sudafrica per chiedere il suo aiuto, ma di non aver ricevuto alcuna risposta dal “suo paese d’origine”.

Citazione reale dall’email con lamento/accusa di inazione
“I HAVE INCLUDED ADVOCATE TEMBEKA NGCUKAITOBI… TO DATE I HAVE NOT RECEIVED ANY HELP FROM MY HOME COUNTRY!!”

Traduzione in italiano
“HO INCLUSO L’AVVOCATO TEMBEKA NGCUKAITOBI… AD OGGI NON HO RICEVUTO ALCUN AIUTO DAL MIO PAESE D’ORIGINE!!”

Significato nel contesto
Ngcukaitobi rappresenta per l’autrice il fallimento del suo stesso paese, il Sudafrica, nel fornirle giustizia. Il fatto che un avvocato di tale statura, impegnato in cause internazionali di diritti umani, non abbia risposto alle sue suppliche, è visto come un tradimento e una prova dell’ipocrisia dell’establishment sudafricano, impegnato a combattere ingiustizie all’estero mentre ignora quelle in casa.


57. Amal Clooney

Chi è
Amal Clooney è un’avvocatessa per i diritti umani di fama internazionale, specializzata in diritto internazionale.

Come appare nell’email
Non viene menzionata in nessuna delle citazioni estratte dal documento fornito.

Citazione reale dall’email
Nessuna trovata nel testo fornito.

Traduzione in italiano
N/A

Significato nel contesto
La sua assenza è notevole, dato il suo profilo come avvocatessa per i diritti umani. Ciò potrebbe suggerire che l’autrice non l’abbia vista come un canale rilevante o un bersaglio della sua rabbia nel contesto specifico di queste email, concentrandosi invece su altre figure legali (Boies, Allred, Bloom) più direttamente legate al caso Epstein o ai media.


58. Thomas Pritzker

Chi è
Thomas Pritzker è un imprenditore miliardario, presidente della Hyatt Hotels Corporation e membro della facoltosa famiglia Pritzker.

Come appare nell’email
Viene “proposto come testimone nominato”. L’autrice chiede specificamente a Gayle King di dire alla FCA cosa sa sul coinvolgimento di Thomas Pritzker con Epstein.

Citazione reale dall’email con proposta/richiesta
“I also put forward Thomas Pritzket and the Pritzket family as named witnesses!! Gayle King PREHAPS to can tell the FCA what you know about Thomas Pritzket and his involvement with Epstein?”

Traduzione in italiano
“Propongo anche Thomas Pritzket e la famiglia Pritzket come testimoni nominati!! Gayle King FORSE puoi dire alla FCA cosa sai su Thomas Pritzket e sul suo coinvolgimento con Epstein?”

Significato nel contesto
La menzione di Pritzker estende la rete del sospetto al mondo della grande impresa e dell’alberghiera di lusso. Proporre lui e la sua famiglia come “testimoni” implica che l’autrice creda che abbiano informazioni rilevanti. La richiesta a Gayle King suggerisce che ci possano essere conoscenze condivise tra i circoli giornalistici e quelli imprenditoriali su questi legami, ancora una volta evidenziando il tema dell’omertà tra élite.

59. Leslie Benzies

Chi è
Leslie Benzies è un produttore di videogiochi scozzese, ex presidente della Rockstar North, celebre per la serie Grand Theft Auto.

Come appare nell’email
Il suo nome compare in un elenco di persone (Adam Castellani, Gary Molhotra, Peter Lambrakis) di cui l’autrice dichiara di avere “tutte le foto originali” e che allega come prova.

Citazione reale dall’email
“Please find attached ALL ORIGINAL PHOTOS OF ADAM CASTELLANI, LESLIE BENZIES, GARY MOLHOTRA, PETER LAMBRACIS”

Traduzione in italiano
“Si prega di trovare in allegato TUTTE LE FOTO ORIGINALI DI ADAM CASTELLANI, LESLIE BENZIES, GARY MOLHOTRA, PETER LAMBRACIS”

Significato nel contesto
La sua inclusione in questo elenco fotografico lo associa visivamente ad Adam Castellani (accusato di stupro) e ad altre figure sospette. L’autrice non formula un’accusa verbale, ma presenta le sue foto come “prova originale”, implicando che la sua presenza in quel contesto visivo sia di per sé significativa e meritevole di indagine. Lo colloca in una cerchia sociale potenzialmente rilevante per il caso.


60. Miles Alexander

Chi è
Miles Alexander è stato, insieme a sua moglie Cathy, il gestore della tenuta di Jeffrey Epstein a Little St. James, nota come “Epstein Island”.

Come appare nell’email
Viene nominato come testimone chiave perché “era lì” ed era “il gestore dell’isola di Epstein”. L’autrice chiede a Cyril Ramaphosa di aiutare Kash Patel a ottenere la sua testimonianza.

Citazione reale dall’email con dichiarazione e richiesta
“Miles and Cathy Alexander, and are all witnesses because they were all there.”; “Cyril please can you assist Kash Patel … with getting witness testimony from Miles and Cathy Alexander the Estate managers of Epstein Island!”

Traduzione in italiano
“Miles e Cathy Alexander, e sono tutti testimoni perché erano tutti lì.”; “Cyril per favore puoi assistere Kash Patel … nell’ottenere la testimonianza di Miles e Cathy Alexander i gestori della tenuta di Epstein Island!”

Significato nel contesto
Miles Alexander è visto come il custode materiale dei segreti dell’isola. Il fatto che fosse il “gestore” lo rende, agli occhi dell’autrice, il testimone perfetto: doveva sapere chi arrivava, chi partiva e cosa accadeva. La richiesta diretta a Cyril Ramaphosa di aiutare a rintracciarlo è un tentativo di usare l’autorità di un capo di stato per costringere un testimone riluttante a parlare, sottolineando quanto la sua testimonianza sia considerata vitale e quanto sia nascosta.


61. Cathy Alexander

Chi è
Cathy Alexander è stata, insieme a suo marito Miles, la co-gestrice della tenuta di Jeffrey Epstein a Little St. James.

Come appare nell’email
Come il marito, viene nominata come testimone fondamentale perché presente e gestrice dell’isola. La richiesta di ottenere la sua testimonianza è identica a quella per Miles.

Citazione reale dall’email con dichiarazione e richiesta
“Miles and Cathy Alexander, and are all witnesses because they were all there.”; “Cyril please can you assist Kash Patel … with getting witness testimony from Miles and Cathy Alexander the Estate managers of Epstein Island!”

Traduzione in italiano
“Miles e Cathy Alexander, e sono tutti testimoni perché erano tutti lì.”; “Cyril per favore puoi assistere Kash Patel … nell’ottenere la testimonianza di Miles e Cathy Alexander i gestori della tenuta di Epstein Island!”

Significato nel contesto
La sua figura raddoppia l’importanza del testimone “gestore”. Come coppia, gli Alexander rappresentano la memoria vivente e quotidiana delle operazioni sull’isola. Il fatto che l’autrice li citi entrambi per nome rafforza la concretezza della sua richiesta: non è una figura anonima, ma due persone specifiche che, secondo lei, detengono le chiavi per ricostruire le frequentazioni e le attività del luogo simbolo dei crimini di Epstein.


62. Stefan Bloom

Chi è
Nota: Nel contesto del documento, Stefan Bloom sembra essere un terapeuta o psicologo che ha avuto in cura l’autrice. Non va confuso con Lisa Bloom (l’avvocata) o Gloria Allred.

Come appare nell’email
Viene presentato come il terapeuta dell’autrice. L’autrice accusa gli avvocati David Boies e Sigrid di non averle mai detto cosa contenesse il “rapporto” di Stefan Bloom e di aver sabotato la sua terapia.

Citazione reale dall’email con accusa e riferimento
“WHAT DID YOU DO TO STEFAN BLOOM, DAVID, AND SIGRID?… YOU NEVER TOLD ME WHAT WAS IN STEFAN BLOOMS REPORT, DAVID AND SIGRID. I WANT TO SEE WHAT MY THERAPIST WROTE TO YOU.”

Traduzione in italiano
“COSA AVETE FATTO A STEFAN BLOOM, DAVID E SIGRID?… NON MI AVETE MAI DETTO COSA C’ERA NEL RAPPORTO DI STEFAN BLOOM, DAVID E SIGRID. VOGLIO VEDERE COSA MI HA SCRITTO IL MIO TERAPEUTA.”

Significato nel contesto
Stefan Bloom è una figura chiave nel racconto dell’autrice perché rappresenta il suo tentativo di guarigione, che viene da lei percepito come sabotato dai suoi stessi avvocati. Il “rapporto” del terapeuta diventa una potenziale prova delle sue condizioni psicologiche, che gli avvocati avrebbero tenuto nascosta. L’accusa trasforma la figura del terapeuta da alleato della vittima a potenziale strumento nelle mani di un sistema legale corrotto, che userebbe anche le informazioni sanitarie per controllarla.


63. Bella

Chi è
“Bella” è descritta nel testo come una “madam” che lavorava a North London e trafficava ragazze verso clienti ricchi. È una figura operativa nel giro della prostituzione di lusso.

Come appare nell’email
Viene identificata per nome (“Bella”) e localizzazione (“North London”). L’autrice afferma di averla incontrata di persona e la indica come il canale attraverso cui le ragazze venivano indirizzate a persone facoltose.

Citazione reale dall’email con dichiarazione e accusa
“They went to a madam called Bella who worked in North London and trafficked the girls to wealthy individuals!!”; “I EVEN KNOW TO WHOM! BELLA BECAUSE I MET HER IN NORTH LONDON!!!”

Traduzione in italiano
“Andavano da una madam chiamata Bella che lavorava a North London e trafficava le ragazze verso individui ricchi!!”; “LO SO ANCHE A CHI! BELLA PERCHÉ L’HO INCONTRATA A NORTH LONDON!!!”

Significato nel contesto
Bella rappresenta il collegamento terreno e operativo tra il mondo del crimine organizzato (la tratta) e i clienti dell’alta società (“wealthy individuals”). Il fatto che l’autrice dica di averla incontrata personalmente dà concretezza alla sua testimonianza. Bella non è un nome di fantasia o un’entità astratta, ma una persona specifica che l’autrice può identificare, rendendo la denuncia più puntuale e verificabile (nelle sue intenzioni).


64. Igor

Chi è
Nota: Dal contesto, Igor è un individuo menzionato per nome, senza ulteriori identificazioni (cognome, professione). Viene elencato insieme a Maxwell (Ghislaine), Miles e Cathy Alexander.

Come appare nell’email
Viene nominato semplicemente come uno dei testimoni che “erano tutti lì” (“because they were all there”). Il riferimento “lì” si riferisce quasi certamente all’isola di Epstein o a un luogo rilevante per gli eventi descritti. Non gli vengono rivolte accuse dirette.

Citazione reale dall’email con dichiarazione
“Igor, Maxwell, Miles and Cathy Alexander, and are all witnesses because they were all there.”

Traduzione in italiano
“Igor, Maxwell, Miles e Cathy Alexander, e sono tutti testimoni perché erano tutti lì.”

Significato nel contesto
La menzione di Igor è significativa per la sua semplicità e inclusione. Il suo nome è inserito in un elenco di testimoni chiave che include la famosa complice (Maxwell) e i gestori materiali dell’isola (Miles e Cathy Alexander). Questo lo colloca, agli occhi dell’autrice, allo stesso livello di queste figure centrali: una persona che era fisicamente presente sulla scena dei fatti. La mancanza di dettagli sul suo ruolo lo rende una figura misteriosa ma potenzialmente cruciale, il cui nome potrebbe essere noto alle indagini o agli avvocati (“DAVID BOIES, SIGRID AND BRAD YOU KNOW ALL OF THIS”).


65. Sadique / Sadiq

Chi è
Nota: “Sadique” (probabilmente un errore per “Sadiq” o un nome simile) viene interpellato direttamente dall’autrice con la frase “SADIQUE YOU NOW THIS!!”. Non vengono forniti ulteriori dettagli sulla sua identità o professione.

Come appare nell’email
Viene apostrofato direttamente in una sezione in cui l’autrice descrive il traffico di ragazze attraverso la “madam” Bella di North London verso clienti ricchi. Il tono implica che questa persona sappia già questi fatti.

Citazione reale dall’email con accusa/affermazione
“They went to a madam called Bella who worked in North London and trafficked the girls to wealthy individuals!! SADIQUE YOU NOW THIS!!”

Traduzione in italiano
“Andavano da una madam chiamata Bella che lavorava a North London e trafficava le ragazze verso individui ricchi!! SADIQUE LO SAI BENISSIMO!!”

Significato nel contesto
“Sadique” rappresenterebbe un testimone-silenzioso o un complice passivo. L’autrice non lo accuserebbe di azioni attive, ma di conoscenza. Il grido “YOU NOW THIS!!” presupporrebbe che questa persona fosse a conoscenza del meccanismo di traffico (Bella → clienti ricchi) e non avesse agito per fermarlo o denunciarlo. La sua figura incarnerebbe il tema dell’omertà periferica: individui che, pur non essendo trafficanti diretti, conoscendo il sistema contribuirebbero al suo perpetuarsi con il loro silenzio.


66. David Tattum

Chi è
Nota: Dal contesto, David Tattum sembra essere un imprenditore, associato al “Balfairs Group” (forse un errore per “Balfour Group”?) in Curzon Street, Londra.

Come appare nell’email
Viene nominato insieme al Dr. Abdul Alianizi come testimone. Non vengono formulate accuse specifiche contro di lui, ma la sua menzione in questo contesto lo colloca come persona che potrebbe avere informazioni rilevanti per il caso.

Citazione reale dall’email con dichiarazione
“David Tattum and Dr Abdul Alianizi, who used to own Balfairs Group on Curon Street, are witnesses.”

Traduzione in italiano
“David Tattum e il Dr. Abdul Alianizi, che possedevano il Balfairs Group in Curzon Street, sono testimoni.”

Significato nel contesto
La sua inclusione è puramente funzionale all’indagine. L’autrice non lo accusa di alcun crimine, ma lo identifica come un testimone potenziale, probabilmente a causa della sua posizione imprenditoriale o della sua ubicazione (Curzon Street è un’area esclusiva di Londra). Ciò suggerisce che l’autrice ritenga che lui (e il suo socio) possano aver avuto conoscenza di fatti o persone legate alla rete di traffico, forse attraverso i loro locali o la loro cerchia sociale. È un tentativo di mappare la rete di contatti londinese.


67. Dr Abdul Alianizi

Chi è
Nota: Dal contesto, il Dr. Abdul Alianizi sembra essere un medico o un imprenditore, socio di David Tattum nel “Balfairs Group” di Curzon Street, Londra.

Come appare nell’email
Come David Tattum, viene nominato come testimone. Non ci sono accuse dirette, ma la sua qualifica di “Dr.” (Dottore) e la sua associazione a un’attività commerciale in un’area prestigiosa lo rendono un testimone potenzialmente rilevante.

Citazione reale dall’email con dichiarazione
“David Tattum and Dr Abdul Alianizi, who used to own Balfairs Group on Curon Street, are witnesses.”

Traduzione in italiano
“David Tattum e il Dr. Abdul Alianizi, che possedevano il Balfairs Group in Curzon Street, sono testimoni.”

Significato nel contesto
La sua menzione segue la stessa logica di quella di David Tattum. Il titolo di “Dr.” potrebbe implicare che abbia una professione rispettabile (medico, dentista, accademico) che, agli occhi dell’autrice, lo rende un testimone credibile o lo colloca in un ambiente sociale in cui potrebbe aver incontrato o sentito parlare di persone coinvolte nello scandalo. La sua identificazione come ex proprietario di un’attività commerciale specifica fornisce un dato concreto per le indagini.


68. Erin O’Loughlin

Chi è
Erin O’Loughlin è una specialista in crimini finanziari, membro dell’ACFCS (Association of Certified Financial Crime Specialists).

Come appare nell’email
Viene descritta come una persona con cui l’autrice aveva stretto amicizia e che è stata “testimone di cosa stava succedendo con tutto, con gli avvocati e JP Morgan”. L’autrice fornisce il suo contatto alla FCA, raccomandando di chiamarla immediatamente.

Citazione reale dall’email con dichiarazione e raccomandazione
“Erin and I struck up a friendship… She witnessed what was going on with everything, with the attorneys and JP Morgan.”

Traduzione in italiano
“Io ed Erin abbiamo stretto amicizia… Lei è stata testimone di cosa stava succedendo con tutto, con gli avvocati e JP Morgan.”

Significato nel contesto
Erin O’Loughlin rappresenta un ponte potenziale tra la denuncia emotiva dell’autrice e il mondo tecnico delle indagini finanziarie. In quanto specialista certificata, la sua testimonianza avrebbe peso oggettivo. Il fatto che sia stata “testimone” e che l’autrice la consideri un’ex amica aggiunge un livello di tradimento personale, ma anche la speranza che una professionista interna al sistema possa finalmente dire la verità su quanto osservato.


69. Brian Kindle

Chi è
Brian Kindle è uno specialista in crimini finanziari, collega di Erin O’Loughlin all’ACFCS.

Come appare nell’email
Viene menzionato solo in quanto l’autrice fornisce alla FCA il suo indirizzo email insieme a quello di Erin O’Loughlin.

Citazione reale dall’email
“I also want to give you Erin and Brian’s details from the ACFCS”

Traduzione in italiano
“Voglio anche darvi i dettagli di Erin e Brian dell’ACFCS”

Significato nel contesto
La sua inclusione è funzionale. Fornendo i contatti di due specialisti dell’ACFCS, l’autrice tenta di canalizzare la sua denuncia verso un organismo tecnico specializzato in crimini finanziari, che potrebbe teoricamente indagare sui flussi di denaro di JP Morgan, Barclays, ecc. Brian Kindle è parte di questo canale istituzionale alternativo che l’autrice sta cercando di attivare.


70. Richard Levitt (o Levim)

Chi è
Nota: Dal contesto, Richard Levitt (o “Levim”, probabilmente un errore di battitura) sembra essere un avvocato che ha scritto, a nome dell’autrice ma senza aver mai parlato con lei, al magistrato francese Anne (Lejeune) per dire che lei non doveva testimoniare nel processo francese di Jean-Luc Brunel.

Come appare nell’email
Viene presentato come un avvocato sconosciuto all’autrice (“the attorney I have never spoken to”) che ha preso iniziative legali fondamentali a suo nome senza il suo consenso, presumibilmente su istigazione degli avvocati David Boies e Sigrid.

Citazione reale dall’email con accusa e domanda
“DAVID, MACRON AND SIGRID, WHO IS RICHARD LEVITT, THE ATTORNEY I HAVE NEVER SPOKEN TO, WHO WROTE ON MY BEHALF TO ANNE TELLING HER I’M NOT TO TESTIFY IN THE JEAN LUC BRUNEL TRAIL IN FRANCE?”

Traduzione in italiano
“DAVID, MACRON E SIGRID, CHI È RICHARD LEVITT, L’AVVOCATO CON CUI NON HO MAI PARLATO, CHE HA SCRITTO A NOME MIO AD ANNE DICENDOLE CHE NON DOVEVO TESTIMONIARE NEL PROCESSO DI JEAN LUC BRUNEL IN FRANCIA?”

Significato nel contesto
Richard Levitt rappresenta l’apice dell’usurpazione della volontà della vittima. L’autrice scopre che un estraneo ha preso decisioni processuali cruciali (rinunciare a testimoniare in un processo chiave) a suo nome. Questo trasforma la sua rappresentanza legale in una prigione giuridica, dove non solo non è difesa, ma le viene attivamente impedito di agire. Levitt diventa il simbolo di un sistema in cui gli avvocati collaborano tra loro (forse anche oltre i confini nazionali, data la menzione di Macron) per controllare e silenziare le vittime, annullandone completamente l’agency.


71. George (dall’ufficio di Rishi Sunak)

Chi è
Nota: “George” viene identificato come il membro dello staff che, dall’ufficio di Rishi Sunak (allora Primo Ministro o candidato), avrebbe chiamato l’autrice dopo che lei aveva cercato di contattare Sunak.

Come appare nell’email
Viene menzionato in modo puramente fattuale, come il referente di un contatto avvenuto. L’autrice allega un’email che avrebbe scambiato con lui.

Citazione reale dall’email con dichiarazione
“I am attaching the email with George from his office.”

Traduzione in italiano
“Allego l’email con George del suo ufficio.”

Significato nel contesto
La figura di “George” è significativa perché burocratizza e documenta il tentativo dell’autrice di raggiungere i livelli più alti della politica britannica. Non è un’accusa contro di lui, ma la prova che il suo appello sarebbe arrivato all’ufficio del Primo Ministro ed era gestito da uno staffer. Questo trasforma la sua denuncia da un grido nel vuoto a una comunicazione istituzionale tracciata. “George” diventa il simbolo del primo, formale filtro politico incontrato dall’autrice, e la sua email allegata rappresenterebbe la prova che il sistema era stato formalmente allertato, ma che da quell’allerta non sarebbe seguita alcuna azione concreta, secondo la sua percezione.


Nota finale

Queste attribuzioni non indicano responsabilità penali!

Le informazioni sopra riportate costituiscono esclusivamente una trascrizione e analisi delle affermazioni contenute in un documento d’archivio (EFTA00143557).

Nessuna delle dichiarazioni, accuse o riferimenti a persone terze deve essere considerata:
– Un fatto giuridicamente accertato
– Una prova di responsabilità
– Un’affermazione veritiera

L’intero testo va letto con la consapevolezza che:
1. Si tratta della prospettiva di un singolo individuo
2. Le accuse non sono state verificate in sede giudiziaria
3. L’uso del condizionale in tutta l’analisi sottolinea il carattere presunto e non definitivo delle affermazioni

Questo documento ha valore storico-archivistico, non giuridico-probatorio.

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