La startup cinese Noetix Robotics ha presentato il suo nuovo robot umanoide, Bumi, lanciandolo sul mercato con un prezzo di 9.998 yuan (circa 1.370 dollari). Questo lo colloca nella stessa fascia di costo di smartphone di fascia alta, come l’iPhone.
Bumi ha un’altezza di 94 cm e un peso di 12 kg, dimensioni compatte che lo rendono adatto all’uso domestico o in contesti educativi. È in grado di camminare, ballare, rispondere a comandi vocali e interagire tramite una interfaccia di programmazione grafica drag‑and‑drop, pensata anche per principianti e bambini.
Noetix ha ridotto il costo di produzione grazie all’uso di materiali compositi leggeri, design modulare, integrazione verticale dei componenti e una supply chain localizzata. Questa strategia permette di mantenere il prezzo sotto la soglia dei 10.000 yuan, un punto di riferimento psicologico importante.
Le principali applicazioni del dispositivo riguardano intrattenimento, educazione e interazione vocale. Gli utenti possono programmare movimenti, giochi e attività didattiche, fornendo un’esperienza pratica di apprendimento della robotica e della programmazione.
Sebbene alcuni articoli abbiano suggerito che Bumi “può evolversi e migliorare nel tempo”, è importante chiarire che il robot non apprende autonomamente. Eventuali miglioramenti dipendono da programmazione manuale dell’utente o aggiornamenti software forniti dal produttore, non da capacità di autoapprendimento.
La batteria garantisce un’autonomia di 1-2 ore a seconda dell’uso, e il robot è pensato per operare in ambienti domestici sicuri e controllati.
Il lancio di Bumi indica che i robot umanoidi potrebbero cominciare ad arrivare nelle case, almeno in una forma semplificata e orientata all’educazione. Non si tratta di un “assistente domestico completo”, ma di una piattaforma di compagnia e didattica che rende la robotica più accessibile al grande pubblico.


