Skip to content
  • LASCIA UNA RECENSIONE
  • SEGNALA PROBLEMI
  • ATTIVA NOTIFICHE
  • PROFILO
  • DONAZIONI
  • ACCEDI
  • REGISTRATI
Grandeinganno

Grandeinganno

Il mondo rimane sempre preda delle miserabili nullità che lo sanno ingannare.

  • 5G e WI-FI
  • Alimenti
  • Cancro
  • Clima
  • Dopo vaccino
  • Economia
  • Eutanasia e Espianti
  • Evoluzione
  • Fake
  • Gender
  • Green Pass
  • Guerra
  • Immigrazione
  • Lavoro
  • Malori improvvisi
  • Massoneria
  • Notizie
  • Religione
  • Satira
  • Spazio e Ufologia
  • Storia
  • Studi scientifici
  • Tecnologia
  • Vaccini
  • Video
  • virus
  • Neuroscienze
  • Robotica
  • Epstein files
  • Toggle search form

Crimini di guerra: un’analisi delle atrocità degli Stati Uniti contro i civili giapponesi durante la seconda guerra mondiale

Posted on giovedì 2 Febbraio 2023martedì 16 Gennaio 2024 By Grande inganno Nessun commento su Crimini di guerra: un’analisi delle atrocità degli Stati Uniti contro i civili giapponesi durante la seconda guerra mondiale

I soldati americani impegnati nel teatro del Pacifico talvolta commisero atrocità, deliberatamente eliminando soldati giapponesi che si erano arresi. Secondo Richard Aldrich, che ha pubblicato uno studio sui diari tenuti da soldati statunitensi ed australiani, essi a volte massacrarono i loro prigionieri di guerra. Dower afferma che in “molti casi… i giapponesi fatti prigionieri furono uccisi sul posto o durante il tragitto fino al carcere.”

Secondo Aldrich non fare prigionieri era una pratica comune per le truppe statunitensi. Quest’analisi è supportata dallo storico britannico Niall Ferguson, il quale afferma anche che, nel 1943, “un rapporto segreto dell’intelligence [americana] annota che solo la promessa di un gelato e di una libera uscita di tre giorni avrebbe … indotto le truppe americane a non uccidere i giapponesi arresisi.”

Ferguson afferma che alcune pratiche giocarono un ruolo determinante nel tasso di mortalità dei prigionieri giapponesi che, nel tardo 1944, risulta rispettivamente 1:100. Lo stesso anno, l’Alto Comando Alleato cominciò a prendere provvedimenti per sopprimere quest’attitudine a “non prendere prigionieri”, usata dalle loro stesse truppe (come riportato dall’intelligence) e per incoraggiare i giapponesi ad arrendersi. Ferguson aggiunge che queste misure portarono al variare del tasso di mortalità dei prigionieri fino a 1:7, a metà del 1945. Nonostante ciò, non prendere prigionieri rimase una pratica standard tra le truppe statunitensi anche durante la battaglia di Okinawa, nell’aprile-giugno 1945.

Ulrich Straus, studioso statunitense della cultura giapponese, suggerisce che le truppe sulla linea del fronte odiavano intensamente i giapponesi e che non era “facile persuaderli” a prendere o proteggere eventuali prigionieri, dato che essi credevano che i prigionieri alleati “non ricevevano pietà” dai giapponesi. I soldati alleati credevano che i soldati giapponesi erano inclini a fingere di arrendersi, nel tentativo di eseguire un attacco a sorpresa. Dunque, secondo Straus, “gli ufficiali superiori si opposero al prendere prigionieri se farlo significherebbe mettere a rischio le truppe americane…”. Quando, in ogni caso, furono fatti dei prigionieri a Guadalcanal, agli interrogatori un ufficiale dell’esercito, il capitano Burden, annotò che molte volte questi a prigionieri veniva sparato durante il loro trasporto al carcere perché “era di troppo disturbo portarli lì”.

Ferguson suggerisce che “non era solo la paura di azioni disciplinari o di disonore che rendevano giapponesi e tedeschi riluttanti all’arrendersi. Più importante per la maggior parte dei soldati era la percezione che i prigionieri fossero uccisi dal nemico comunque, e così essi continuarono a combattere.”

Lo storico statunitense James J. Weingartner attribuisce il numero molto ridotto di giapponesi nei campi di prigionia americani a due fattori importanti: una riluttanza giapponese ad arrendersi e a una diffusa “convinzione [americana] che i giapponesi erano ‘animali’ o ‘disumani'” e immeritevoli del normale trattamento accordato ai prigionieri di guerra. Quest’ultima ragione è supportata da Ferguson, che dice “le truppe alleate spesso vedevano i giapponesi come esseri inferiori.”

Mutilazione dei morti in guerra giapponesi

Un marinaio statunitense con un teschio giapponese a bordo della USS PT-341

Alcuni soldati alleati collezionavano parti del corpo dei giapponesi. L’incidenza di tutto ciò fu, secondo Simon Harrison, “di scala sufficientemente larga da preoccupare le autorità militari alleate durante il conflitto e l’argomento fu ampiamente riportato e commentato dalla stampa americana e giapponese, durante la guerra.”

Il collezionare parti del corpo dei giapponesi cominciò abbastanza presto nella guerra, portando già nel settembre 1942 ad un’azione disciplinare contro ogni “souvenir” preso. Harrison concluse che, la campagna di Guadalcanal, fu la prima vera opportunità di prendere questo tipo di “articoli“, “chiaramente, la collezione di parti di corpi su scala sufficientemente larga per preoccupare le autorità militari cominciò non appena si incontrarono i primi corpi giapponesi, vivi o morti.”

Quando i resti giapponesi furono rimpatriati dopo la guerra dalle isole Marianne, circa il 60% dei corpi erano privi del teschio.

In un memorandum datato 13 giugno 1944, il Judge Advocate General dell’Esercito (JAG) definì tutto ciò “come una politica atroce e brutale”, oltre a essere ripugnante e una violazione delle leggi di guerra che portò a raccomandare la distribuzione a tutti i comandanti di direttive dichiaranti che: “il maltrattamento dei nemici morti in guerra è una sfacciata violazione delle convenzioni di Ginevra relative ai malati e feriti, le quali condizioni sono: dopo ogni ingaggio, i belligeranti che rimangono in possesso del campo adottino le misure per cercare i feriti e i morti, e per proteggerli dai furti e trattamenti dannosi.”

Queste pratiche furono, in aggiunta, anche violazioni delle consuete regole non scritte della condotta di guerra terrestre e potevano portare anche alla pena di morte. Il JAG della Marina rispecchiò questa opinione una settimana dopo, e aggiunse inoltre che “le atrocità condotte, di cui alcuni soldati americani sono colpevoli, possono portare ad una rappresaglia giapponese che potrebbe essere giustificata in base al diritto internazionale.”

Non vi sono dubbi che soldati statunitensi violentarono diverse donne giapponesi durante la battaglia di Okinawa nel 1945.

Lo storico di Okinawa, il giapponese Oshiro Masayasu (ex direttore del Archivio Storico della prefettura di Okinawa) scrive, basandosi su diversi anni di ricerca: Non appena i Marines degli Stati Uniti sbarcarono, tutte le donne del villaggio della penisola Motobu caddero nelle mani dei soldati americani. All’epoca, vi erano solo donne, bambini e vecchi nel villaggio, dato che gli uomini e i giovani erano stati mobilitati per la guerra. Subito dopo lo sbarco i Marine rastrellarono l’intero villaggio non trovando però segni delle forze giapponesi. Sfruttando la situazione, cominciarono a “dare la caccia alle donne” alla luce del giorno e quelle che si erano nascoste nel villaggio o vicino ai crateri dei bombardamenti furono trovate una dopo l’altra.

Grandeinganno
Average rating:  
 0 reviews
☕️ Sostienici con una libera donazione ☕️
Se apprezzi il nostro lavoro offri un caffè allo staf di Grandeinganno. Questo piccolo gesto può fare una grande differenza. Grazie
Guerra, Storia

Navigazione articoli

Previous Post: Pacchetti di aiuti militari per l’Ucraina: Stati Uniti, Italia. L’UE addestra 30mila soldati
Next Post: Umberto veronesi: “Dopo aver generato i doverosi figli e averli allevati, il suo compito è finito, occupa spazio destinato ad altri…”

Notizie correlate

  • Ex analista della CIA Larry Johnson avverte: Russia pronta per il colpo decisivo contro le forze armate ucraine Guerra
  • Presunto attacco con armi acustiche ai diplomatici statunitensi sconcerta esperti (The Lancet) 5G e WI-FI
  • I satelliti di Elon Musk hanno aiutano Zelensky, consentendo ai droni ucraini di martellare i carri armati di Putin Guerra
  • Netanyahu e il discorso shock: cita la Bibbia per giustificare lo sterminio dei palestinesi Guerra
  • Il Mistero di Mein Kampf: Chi è il vero autore dietro il libro di Hitler? Storia
  • Sua Altezza Imperiale Antonio Griffo Focas Flavio Angelo, Principe di Costantinopoli e Conte di Epiro in arte totò. Massoneria

Lascia un commento Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

Potrebbero interessarti

Eutanasia e Espianti

  • Il bimbo è cerebralmente morto zuffa in reparto per l’espianto
  • La Deportazione e trasferimento forzato di bambini palestinesi da parte di Israele
  • Il “Codice di Norimberga”
  • RSA, Barnabei: troppe “donne anziane e dementi”, complicato sostenere questi costi. Rischio eutanasia è quello che pavento
  • Dal cellulare di Taira spunta un probabile coinvolgimento del consigliere di Zelensky nel traffico di organi umani
  • Eutanasia assistita: Un sentiero pericoloso verso la disumanizzazione delle persone con disabilità intellettiva e autismo
  • Corso di autopsia degenerato: medici ballano e cantano tra i cadaveri
  • Espianti illegali, denuncia di una diplomatica russa: l’orrore del prelievo illegale di organi in Ucraina
  • Funzionario del Luhansk: trafficanti di organi arrivano nella regione del Donbass per prelevare gli organi dei soldati ucraini
  • I medici israeliani rifiutano ogni coinvolgimento nella pena di morte per i presunti terroristi: «Non diventeremo carnefici per lo Stato»

Potrebbero interessarti

Vaccini

  • Studio shock: Vaccini contro il Covid-19 aumentano il rischio di malori improvvisi da ictus e infarto per i tre mesi successivi e oltre
  • Quarta dose vaccino covid, Ema frena: booster ravvicinati potrebbero ridurre il livello di anticorpi
  • Dr Brian Hooker: il calo delle vaccinazioni durante il lockdown ha ridotto drasticamente i casi di morte in culla (SIDS) e aborti spontanei
  • OMS, ONU, Banca mondiale e altre organizzazioni coinvolte nello sviluppo di un vaccino con farmaco anti-fertilità
  • Dott. Mariano Amici : L’enorme mortalità della Bergamasca avrebbe una spiegazione….
  • Pfizer prepara il vaccino per i bambini da 6 mesi a 11 anni per l’inizio del 2022
  • Covid, Crisanti: “Siamo a un passo da variante resistente a vaccini”
  • Il principale istituto di ricerca giapponese afferma che la Bassa mortalità per COVID-19 in Asia sia dovuta alla genetica
  • Covid In Veneto, reazioni avverse al vaccino: 1200 ‘gravi’, con 180 trombosi.
  • CON L’AUMENTO DEL NUMERO DI VACCINI AUMENTANO GLI EFFETTI AVVERSI E LA MORTALITÀ
  • Mantova: Medico muore dopo il vaccino anti Covid, aveva patologie croniche Notizie
  • Nel 2016 in un laboratorio USA con sede in Ucraina la fuga di virus mortale incurabile uccise 20 soldati ucraini Guerra
  • Strangolato a morte a Mosca uno dei 18 scienziati che hanno sviluppato il vaccino Sputnik V nel 2020. Notizie
  • Incidente d’auto per Zelensky a Kiev Guerra
  • Gravellona piange Lara Leopaldi, morta a 20 anni a seguito di un malore Malori improvvisi
  • Rapporto VAERS, Dottoressa Jessica Rose: l’85% di tutte le reazioni avverse segnalate avvengono dopo l’iniezione contro il Covid Dopo vaccino
  • Conflitto in Ucraina, ufficiale: Fifa e Uefa sospendono la Russia da tutte le competizioni Guerra
  • Giordano: l’Aifa autorizza finalmente i medicinali contro il Covid dopo la nostra denuncia in “Fuori dal Coro”, sarà stato un caso? Video

Elisa
Sep 5, 2025
 by Elisa on Grandeinganno
Considerate anche le mode!

Sono Elisa, salve a tutti. Con molte cose da voi affermate sono d' accordo, non con tutte. Attenti anche... leggi tutto

Luchixeddu
Nov 14, 2024
 by Luchixeddu on Grandeinganno

Grazie per il vostro onesto e importante lavoro.

Maurizio Vallese
Oct 25, 2024
 by Maurizio Vallese on Grandeinganno
Ottimo

Ottima informazione. Grazie

Luchixeddu
Oct 4, 2024
 by Luchixeddu on Grandeinganno

Grazie per la vostra seria e onesta informazione, avete contribuito affinché ci siano in giro meno covidioti... leggi tutto

Pietro
May 3, 2024
 by Pietro on Grandeinganno
Interessante

Molto interessante, bravi ho letto molte cose che ignoravo. Continuate così.

  • PRIVACY POLICY
  • TERMINI E CONDIZIONI
  • CONTATTACI

Copyright © 2026 Grandeinganno.

Powered by

Usiamo i cookie per fornirti la miglior esperienza d'uso e navigazione sul nostro sito web.

Puoi trovare altre informazioni riguardo a quali cookie usiamo sul sito o disabilitarli nelle .

Grandeinganno
Grandeinganno  GDPR Cookie Compliance
Panoramica privacy

Questo sito web utilizza i cookie in modo da poterti offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web.

Cookie strettamente necessari

I cookie strettamente necessari sono sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

Cookie di terze parti

Questo sito Web raccogliere informazioni anonime come il numero di visitatori del sito e le pagine più popolari.

Mantenere questo cookie abilitato ci aiuta a migliorare il nostro sito Web.

Cookie pubblicitari

Questi cookie possono essere impostati attraverso il nostro sito dai nostri partner pubblicitari. Possono essere utilizzati da queste società per costruire un profilo dei tuoi interessi e mostrarti annunci pertinenti. Non memorizzano direttamente informazioni personali, ma sono basati unicamente sull'identificazione del tuo browser e dispositivo internet. Se non accetti questi cookie, riceverai pubblicità meno pertinente.

 

Cookie Policy

Ulteriori informazioni sulla nostra Cookie Policy