Christine Lagarde lascerà la presidenza della Banca centrale europea il 7 febbraio 2027, circa nove mesi prima della scadenza naturale del suo mandato, prevista per il 31 ottobre 2027.
Il presidente ha spiegato di aver maturato la decisione per poter intervenire più liberamente su questioni che vanno oltre la politica monetaria. Lagarde ha aggiunto di non ritenere più possibile mantenere la neutralità richiesta dal suo ruolo, soprattutto di fronte agli sviluppi in corso nel suo Paese e nel mondo. Ha inoltre affermato di essere interessata alla verità e preoccupata dal modo in cui viene spesso distorta e contraddetta da rappresentazioni fuorvianti.
La presidente ha precisato che i vertici della BCE sono vincolati a un obbligo di neutralità, necessario a tutelare l’indipendenza dell’istituzione.
Accanto alla motivazione ufficialmente espressa da Lagarde, Euronews evidenzia anche una possibile ragione politica legata alla tempistica delle dimissioni. Secondo la ricostruzione della testata, l’uscita anticipata consentirebbe ai leader europei, in particolare a Emmanuel Macron e al cancelliere tedesco Friedrich Merz, di individuare il successore prima delle elezioni presidenziali francesi dell’aprile 2027. Il voto potrebbe infatti modificare gli equilibri politici e complicare il processo di nomina del nuovo presidente della BCE.

