Il deputato repubblicano del Kentucky Thomas Massie ha definito la presidenza di Donald Trump “the Epstein administration” nel corso di un’intervista andata in onda domenica nel programma This Week di ABC News, alimentando nuove tensioni interne al Partito Repubblicano sulla gestione dei documenti legati al caso Jeffrey Epstein.
Durante il colloquio con la giornalista Martha Raddatz, Massie ha accusato l’amministrazione di non aver rispettato le promesse di piena trasparenza sui cosiddetti “Epstein files”, recentemente diffusi dal Dipartimento di Giustizia.
“Donald Trump ci aveva detto che, nonostante avesse cenato con queste persone a New York City e West Palm Beach, sarebbe stato trasparente… ma non lo è. Fa ancora parte della cerchia di Epstein. Questa è l’amministrazione Epstein”.
Con l’espressione “cerchia di Epstein”, il deputato ha fatto riferimento a un ambiente di persone influenti e facoltose legate socialmente a Epstein.
Massie ha sostenuto che la pubblicazione degli oltre tre milioni di pagine di documenti non abbia garantito l’accesso completo promesso ai membri del Congresso. Secondo il deputato, alcune versioni meno censurate dei documenti sarebbero state rese temporaneamente disponibili ai parlamentari, ma successivamente rimosse prima che potessero essere esaminate in modo approfondito.
Inoltre, Massie ha criticato il livello delle censure (le parti oscurate nei documenti), affermando che in alcuni casi il Dipartimento di Giustizia avrebbe coperto in modo eccessivo i nomi di individui potenti.
Le sue dichiarazioni arrivano pochi giorni dopo una tesa audizione alla Commissione Giustizia della Camera, durante la quale Massie ha anche attaccato la procuratrice generale Pam Bondi, accusandola di aver gestito il confronto con un tono polemico e poco istituzionale.
Le parole di Massie rappresentano una presa di posizione significativa all’interno del campo repubblicano. Pur essendo considerato un conservatore che vota spesso in linea con Trump su numerose questioni legislative, il deputato del Kentucky ha più volte assunto posizioni indipendenti su temi di trasparenza e poteri federali.
La definizione della presidenza come “Epstein administration” segna uno dei momenti più duri del suo scontro pubblico con l’amministrazione, in un contesto in cui il caso Epstein continua a generare ripercussioni politiche e mediatiche negli Stati Uniti.
L’intervista del 15 febbraio aggiunge così un nuovo capitolo al dibattito sulla gestione dei file e sulla promessa di trasparenza avanzata dall’attuale Casa Bianca.


