Tra i documenti giudiziari resi pubblici dalle autorità statunitensi nell’ambito delle cause civili collegate a Jeffrey Epstein figura un’email inviata il 30 dicembre 2017. Il messaggio è stato acquisito come prova processuale e successivamente desecretato per ordine di un tribunale federale, rientrando nel materiale reso accessibile al pubblico per ragioni di trasparenza giudiziaria. Drokova non risulta indagata né imputata: la sua presenza è dovuta esclusivamente al fatto che le sue comunicazioni private erano tra quelle di Epstein.
Email integrale in inglese
I found criteria to find smart people.
The more Jew you are the smarter you.
You said you’re —98% Jew. You’re very smart.
My ex boss is 78% Jew. He is super smart, less smart than you are.
I have a close friend/business partner who is 99.3% Jew. He is crazily smart.
We take all Jewish people, sourcing can be done through relatives.
Ask them to do 23&me test.
Do event for everyone who is 98% Jew.
Also all of them are not religious.
Do you think it makes sense, right?
Traduzione italiana
Ho trovato dei criteri per individuare persone intelligenti.
Più sei ebreo, più sei intelligente.
Hai detto di essere ebreo al 98%. Sei molto intelligente.
Il mio ex capo è ebreo al 78%. È super intelligente, ma meno intelligente di te.
Ho un caro amico/socio in affari che è ebreo al 99,3%. È pazzescamente intelligente.
Prendiamo tutte le persone ebree, il reclutamento può essere fatto tramite i parenti.
Chiediamo loro di fare il test 23andMe.
Facciamo un evento per tutti quelli che sono ebrei al 98%.
Inoltre, nessuno di loro è religioso.
Pensi che abbia senso, giusto?
Il contenuto dell’email è problematico e controverso. Drokova inizia spiegando di aver “trovato dei criteri per individuare persone intelligenti”, introducendo subito un’affermazione che collega direttamente l’intelligenza all’identità ebraica: “Più sei ebreo, più sei intelligente”. Prosegue applicando questo criterio ai suoi contatti, associando percentuali di identità ebraica all’intelligenza percepita. Ad esempio, segnala che Epstein stesso si definisce “ebreo al 98%” e commenta che, secondo il suo schema, è “molto intelligente”; un ex capo al 78% è “super intelligente, ma meno di te”; un socio e amico al 99,3% è “pazzescamente intelligente”.
L’email non si limita alle osservazioni ma propone un metodo concreto per selezionare persone ritenute “intelligenti” basandosi su questa percentuale etnica. Drokova suggerisce di utilizzare reti familiari per identificare candidati e di ricorrere al test genetico 23andMe per quantificare l’identità ebraica. Infine, propone di organizzare eventi riservati solo a chi supera una certa soglia (98%) e chiarisce che la scelta non riguarda la religione, ma un’identità di tipo etnico-genetico. L’email si conclude con una richiesta di conferma a Epstein: “Pensi che abbia senso, giusto?”
In sostanza, l’email mostra come nelle comunicazioni private di Epstein circolassero concetti e proposte basate su stereotipi etnici e gerarchie pseudo-scientifiche, usando percentuali genetiche come criterio di selezione sociale. La documentazione pubblica serve a dare trasparenza sul tipo di linguaggio e di idee che circolavano nell’ambiente di Epstein, senza implicare alcuna responsabilità penale diretta per Drokova.

Chi è Masha Drokova
Masha Drokova (nome completo: Maria Aleksandrovna Drokova) è nata il 26 ottobre 1989 a Tambov, Russia. Tambov è una città nel sud‑ovest della Russia, dove è cresciuta in una famiglia con background socioeconomico agiato; suo padre ha ricoperto ruoli amministrativi e finanziari locali.
Formazione
Drokova ha studiato all’Università Statale di Mosca (Lomonosov), dove ha completato un corso in amministrazione pubblica e analisi politica presso il dipartimento di gestione statale. Questo percorso accademico ha introdotto la sua vita pubblica e politica.
Attivismo giovanile
All’età di circa 15 anni si unisce al movimento giovanile “Nashi”, un’organizzazione politica giovanile russa con forti legami con il governo e la leadership di Vladimir Putin. Nel giro di pochi anni sale nei ranghi fino a diventare portavoce nazionale e commissaria del movimento.
Questo periodo è documentato anche nel film documentario Putin’s Kiss, che segue la sua esperienza in Nashi e la sua evoluzione personale e politica.
Ruolo pubblico in Russia
Durante gli anni in cui è attiva in Nashi:
- è apparsa in televisione,
- ha condotto programmi e attività informative legate al movimento,
- ha ricevuto medaglie e riconoscimenti ufficiali da parte dello Stato russo.
Trasferimento negli Stati Uniti
Dopo aver lasciato l’attivismo nel 2010, Drokova:
- si trasferisce negli Stati Uniti, dove ottiene una green card nel 2017 in base a criteri di riconoscimento per talenti speciali.
Carriera professionale
Negli Stati Uniti costruisce una carriera nel mondo della comunicazione e dell’investimento:
- lavora in public relations e comunicazione per aziende tecnologiche e fondi di investimento,
- fonda una propria agenzia di comunicazione,
- diventa angel investor (investitore in startup).
Nel 2018, a circa 28 anni, fonda il fondo di venture capital Day One Ventures, con sede a San Francisco, che combina investimenti in startup con supporto di comunicazione.
Riconoscimenti
Drokova è stata inclusa nella lista Forbes 30 Under 30 nel settore del venture capital.
https://www.justice.gov/epstein/files/DataSet%209/EFTA00263447.pdf


