Pochi giorni prima, una famiglia era raccolta nel dolore per la perdita di una persona amata. Lacrime, silenzi, abbracci, ricordi che fanno male. Il funerale come ultimo saluto, come atto di rispetto verso chi non c’è più. La morte è un dolore che resta a chi rimane. In quel contesto, i familiari hanno compiuto una scelta di straordinaria generosità: donare il corpo del loro caro alla scienza, confidando che potesse servire a salvare altre vite.
Poi, pochi giorni dopo, quella fiducia viene calpestata. Un video diffuso sui social e diventato virale mostra medici legali che cantano e ballano “Gioca Jouer” accanto ai corpi di persone che, solo poco tempo prima, erano state salutate dai loro familiari tra il pianto e la disperazione.
La legge italiana n. 10/2020 è chiara: i corpi donati alla scienza devono essere trattati con rispetto e dignità assoluti, utilizzati esclusivamente per finalità di studio e ricerca. L’episodio non configura un reato penale, ma rappresenta una grave e innegabile violazione etica.
Ogni passo di danza, ogni sorriso, ogni gesto di leggerezza accanto a quei corpi è un affronto ai donatori e ai loro familiari, che avevano affidato alla medicina non solo dei corpi, ma la memoria dei propri morti e la fiducia nella professionalità di chi li avrebbe dovuti onorare.
Secondo le informazioni disponibili, le immagini riprese nei social sono state registrate durante un corso di dissezione anatomica e autopsia svoltosi nel contesto di un evento formativo a cui partecipavano docenti e studenti di medicina legale.



questo è il prodotto di un sistema di vecchia data per ridurre la
popolazione in un essere disumano. Vedi consenso di donazioni
organi in caso di incidenti , preteso dai Comuni / Anagrafe.
Era prevedibile che si passasse al rapimento cadaveri per
scopi scientifici / umanitari. E gli insegnanti sono colpevoli piu’
degli allievi.