Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato apertamente che il suo Paese intende ridurre gradualmente la dipendenza dagli aiuti militari statunitensi entro i prossimi dieci anni. Ma, nello stesso tempo, ammette che gli Stati Uniti hanno finanziando il 70% della guerra israeliana contro Gaza. Circa 23 miliardi di dollari solo nel primo anno del conflitto, che hanno permesso a Tel Aviv di bombardare, uccidere e occupare Gaza.
Netanyahu, parlando con l’Economist, ha ammesso ciò che molti critici denunciavano da tempo: Israele non sta combattendo una guerra “da solo”, ma grazie a una gigantesca macchina finanziaria americana che copre quasi tre quarti delle spese militari.
Questa non è semplicemente una dipendenza strategica: è una dipendenza morale e politica, che pone gli Stati Uniti direttamente sul banco degli imputati. Il genocidio di Gaza, con migliaia di morti civili e città distrutte, è stato finanziato in larghissima misura da Washington.
I numeri parlano chiaro: circa il 70% della spesa militare israeliana legata alla guerra a Gaza, proviene dagli Stati Uniti. Senza i soldi statunitensi, la guerra su Gaza non sarebbe stata possibile. Ogni missile, ogni bombardamento, ogni morte è sostenuta dal denaro del contribuente americano.
La devastazione di Gaza non è opera solo di Israele: è una guerra pagata dagli Stati Uniti, progettata con il denaro americano, e compiuta con la complicità morale di chi ha scelto di finanziare il genocidio.
Gli Stati Uniti, dunque, non sono solo alleati: sono complici del genocidio devastante che ha colpito la Palestina, e Netanyahu lo ha appena ammesso pubblicamente.



i vili sostenitori di questo stato guerrafondaio e imperialista solo soliti pavoneggiarsi della sua enorme potenza militare dimenticandosi che militarmente e letterlamente sostenuto al 90% da Usa e Unione europea che sembra lo proteggano come fosse un figlio prezioso contro l’Iran a Giugno avevano rimediato una figura barbina beccandosi centinaia di missili al giorno e chiedendo dopo neppure 4 giorni l’intervento usa