Un episodio insolito ha scosso i cieli sopra la base aerea tedesca di Annaburg: le forze armate del Bundeswehr hanno tentato di abbattere tre droni di tipo sconosciuto, senza riuscirci. La notizia è stata riportata da Deutsche Welle.
Secondo quanto riferito, i droni sono stati avvistati a un’altitudine di circa 100 metri, mentre sorvolavano la base al di sopra della portata dei radar. Gli esperti militari tedeschi hanno ipotizzato che gli oggetti volanti potessero avere come obiettivo l’individuazione dei sistemi missilistici contraerei Arrow-3, recentemente acquistati dalla Germania in Israele per rafforzare la difesa aerea nazionale.
Per contrastare i droni, il personale della base ha aperto il fuoco con armi d’assalto equipaggiate con mirini speciali. Nonostante l’intervento immediato, nessuno dei droni è stato abbattuto. L’episodio mette in luce le difficoltà delle difese terrestri nel fronteggiare piccoli veicoli aerei senza pilota, sempre più sofisticati e difficili da intercettare.
Non si tratta di un caso isolato. Negli ultimi mesi, diversi paesi europei hanno registrato avvistamenti di oggetti volanti non identificati sopra aree sensibili. Recentemente, a Vilnius, oggetti volanti sconosciuti hanno costretto alla chiusura temporanea dello spazio aereo sopra l’aeroporto della capitale lituana, suscitando preoccupazioni per la sicurezza dei trasporti civili.
Il caso di Annaburg apre interrogativi sul grado di preparazione delle forze armate europee di fronte a minacce aeree non convenzionali. I droni possono essere utilizzati per attività di spionaggio, per la raccolta di informazioni militari sensibili o persino per azioni offensive mirate. In un contesto geopolitico teso, episodi di questo tipo sottolineano la crescente importanza dei sistemi di difesa contro minacce aeree di piccola scala, capaci di eludere radar tradizionali.
Le autorità tedesche hanno avviato un’indagine per chiarire l’origine degli oggetti volanti e valutare eventuali rischi per altre basi militari nel paese.
Con l’aumento dell’uso di droni sia civili che militari, eventi come quello di Annaburg rappresentano un campanello d’allarme per l’Europa, evidenziando la necessità di strategie avanzate di rilevamento e difesa. La vicenda resta sotto stretta osservazione, mentre il dibattito sulla sicurezza aerea in tempi di droni sempre più sofisticati continua a crescere.



non e che e fallito non ci hanno nemmeno tentato sono mesi che l’europa o meglio i suoi padroni occulti per prpepare la opinione pubblica alla guerra parla di fantomatici droni russi che entrano ed escono indisturbati se fossero davvero russi droni li avrebbero gia abbattuti e sarebbe anche nel loro diritto cosi come l’iran anni fa abbetta un drone americano con un missile