Il professor Maurizio Federico, un rinomato virologo e responsabile del Centro Nazionale per la Salute Globale dell’Istituto Superiore di Sanità, ha sottolineato l’urgenza di investigare in modo approfondito sulle reazioni avverse causate dai vaccini anti-Covid.
Durante un’intervista esclusiva a “Il Giornale d’Italia”, ha evidenziato l’importanza di condurre studi dettagliati sui potenziali effetti a lungo termine e i rischi correlati alla proteina Spike.
Il professor Federico ha anche sollecitato l’istituzione di un progetto nazionale simile a quello tedesco per valutare sistematicamente gli eventi avversi, le manifestazioni cliniche e i decessi correlati alla somministrazione dei vaccini. Inoltre, ha menzionato la necessità di considerare il possibile rischio oncologico, facendo riferimento a studi sperimentali che suggeriscono una potenziale correlazione tra la proteina Spike e un’aggravamento dei tumori preesistenti.
Riguardo al rischio oncologico, ha dichiarato:
“È una delle questioni che dovremmo studiare attentamente. Non abbiamo evidenze cliniche, solo evidenze sperimentali, ma sono limitate. Tuttavia, alcuni autori statunitensi hanno dimostrato che l’induzione di un determinato fattore solubile da parte della proteina Spike negli animali è correlata all’aggravarsi dei tumori già presenti. Si osserva un aumento delle metastasi. Questa è una prova sperimentale da prendere in considerazione per valutare se un fenomeno simile si verifica negli esseri umani. Questi aspetti devono essere approfonditi, non devono essere eliminati solo perché sono complessi o presentano risvolti negativi.”
Quando gli è stato chiesto se aveva osservato casi simili personalmente, ha risposto:
“Ne ho osservati nella mia famiglia. Tuttavia, questo non significa nulla. Questa non è la strada da percorrere per cercare di sensibilizzare le persone, perché purtroppo ognuno può riportare la propria esperienza.”
Il professor Federico ha sottolineato l’importanza di ascoltare tutte le voci provenienti dal mondo medico, comprese quelle che offrono prospettive diverse, al fine di trarre conclusioni basate su prove solide.
Alla domanda se è giusto ascoltare anche i medici che trovano casi non “in linea” con quelli degli altri, il professor Federico ha risposto :
Assolutamente sì. La scienza è fatta pure di queste cose, dobbiamo accettare che su 100 scienziati 90 dicono una cosa e 10 dicono la cosa opposta. Non ci dobbiamo scandalizzare per questo e non dobbiamo colpevolizzare chi ha tante altre evidenze. Poi si trae una conclusione. Dobbiamo ascoltare anche chi dice una cosa contraria a quello di cui siamo convinti e/o ci sentiamo raccontare quotidianamente.
Infine, ha sottolineato che i vaccini non possono essere considerati come un sostituto dell’immunità di gregge per il Covid-19, poiché non offrono una protezione adeguata a livello delle vie respiratorie.
Queste sono le opinioni espresse dal professor Maurizio Federico, che richiamano l’attenzione su importanti questioni riguardanti la sicurezza e l’efficacia dei vaccini anti-Covid.

mascherare le vere intenzioni di eliminarci introducendo veleni nel corpo,
e rendere pure legale un passaporto sanitario è superare la soglia del lecito
consentito agli umani. Neanche Hitler arrivava a tanto.
Altro che bene sociale – green di qua e mondo pulito di là….
ed un aereo di guerra quanto inquina nel frattempo e quanto ci costa?