Skip to content
  • LASCIA UNA RECENSIONE
  • SEGNALA PROBLEMI
  • ATTIVA NOTIFICHE
  • PROFILO
  • DONAZIONI
  • ACCEDI
  • REGISTRATI
Grandeinganno

Grandeinganno

Il mondo rimane sempre preda delle miserabili nullità che lo sanno ingannare.

  • 5G e WI-FI
  • Alimenti
  • Cancro
  • Clima
  • Dopo vaccino
  • Economia
  • Eutanasia e Espianti
  • Evoluzione
  • Fake
  • Gender
  • Green Pass
  • Guerra
  • Immigrazione
  • Lavoro
  • Malori improvvisi
  • Massoneria
  • Notizie
  • Religione
  • Satira
  • Spazio e Ufologia
  • Storia
  • Studi scientifici
  • Tecnologia
  • Vaccini
  • Video
  • virus
  • Neuroscienze
  • Robotica
  • Epstein files
  • Toggle search form

L’ipotesi moneta fiscale in Italia? Il miglior precedente è… della Germania Nazista

Posted on sabato 21 Agosto 2021martedì 3 Marzo 2026 By Grande inganno 1 commento su L’ipotesi moneta fiscale in Italia? Il miglior precedente è… della Germania Nazista

Credo che ci sia un tema importante, che bisognerebbe portare all’attenzione dei tedeschi. Ogni anno c’è il giorno della memoria, in cui si ricordano le atrocità del nazismo, ma in realtà bisognerebbe riflettere su che cosa ha determinato l’ascesa del nazismo e perché poi il nazismo ha trovato un grande consenso nella popolazione ed è stato in grado di lanciarsi nella seconda guerra mondiale con una forza industriale e militare spaventosa.

E la risposta è semplice: il Trattato punitivo di Versailles, che umiliò la Germania e la politica economica di Hjalmar Schacht ( ministro dell’economia nella Germania nazista dal 1934 al 1937), che permise di migliorare le condizioni di vita dei tedeschi e di ricostruire un apparato militare-industriale potentissimo. Attraverso una politica di sovranità monetaria indipendente e un programma di lavori pubblici che garantiva la piena occupazione, in 5 anni il Terzo Reich riuscì a trasformare un’economia in bancarotta, gravata da rovinosi obblighi di risarcimento postbellico e dall’assenza di prospettive per il credito e gli investimenti stranieri, nell’economia più forte d’Europa. In Billions for the Bankers, Debts for the People, Sheldon Emry ha commentato:

La Germania iniziò a stampare una moneta libera dal debito e dagli interessi ed è questo che spiega la sua travolgente ascesa dalla depressione alla condizione di potenza mondiale in soli 5 anni. La Germania finanziò il proprio governo e tutte le operazioni belliche senza aver bisogno di oro né debito e fu necessaria l’unione di tutto il mondo capitalistico e comunista per distruggere il potere della Germania sull’Europa e riportare l’Europa sotto il tallone dei banchieri.

Debiti e depressione dell’economia: questi furono i problemi di ieri e sono i problemi che stanno mettendo in ginocchio il progetto della moneta unica. Oggi in Europa sarebbe necessaria una vasta alleanza per cambiare radicalmente l’impostazione della politica economica. Nel frattempo, prendendo ad esempio l’esperienza della Germania degli anni ’30, sarebbe auspicabile che il nostro Paese lanciasse la moneta fiscale a circolazione interna per aumentare il potere d’acquisto e quindi la capacità di spesa privata e pubblica all’interno dell’euro. Affinché la proposta della moneta fiscale abbia successo, essa dovrebbe essere promossa dalle forze economiche – sindacati, imprese e banche – attraverso un Patto per la crescita.

1. L’economia della Germania tra le due guerre
Tra il 1933 e il 1938, dunque, si realizzò uno dei più grandi miracoli economici della storia moderna, persino più significativo del tanto celebrato New Deal di F.D. Roosevelt, e questo miracolo fu promosso da Hjalmar Schacht che ricoprì sia la carica di presidente della Banca Centrale del Reich sia quella di ministro dell’Economia. L’obiettivo fondamentale di Schacht fu quello di eliminare la disoccupazione, e fino al 1939 ebbe carta bianca da Adolf Hitler. Ciò gli permise di gestire la politica monetaria e finanziaria del regime nazista in modo geniale e fuori dagli schemi.

In una lettera del 1° settembre 1938 ad Adolf Hitler, il ministro delle Finanze, conte Schwerin von Krosigk, scrisse:

Sin dai primi giorni di governo è stata coscientemente seguita la strada del finanziamento di grandi progetti per la creazione di nuovi posti di lavoro e per il riarmo, mediante l’assunzione di crediti. Quando ciò non era possibile col normale intervento del mercato dei capitali, il finanziamento veniva effettuato a mezzo di cambiali MEFO che erano scontate dalla Reichsbank.

La creazione di nuovi posti di lavoro dunque richiedeva una grande quantità di danaro di cui però non esisteva alcuna disponibilità. Poiché i crediti diretti allo Stato avrebbero messo a rischio il controllo della Reichsbank sulla politica monetaria, Schacht escogitò un sistema monetario non convenzionale. In questo sistema, i fornitori dello Stato emettevano ordini di pagamento che venivano accettati da una compagnia denominata Metallforschungsgesellschaft (MEFO, società per la ricerca in campo metallurgico), creata dal Terzo Reich per finanziare la ripresa economica tedesca e, nel contempo, il riarmo, aggirando i limiti e le imposizioni del Trattato di Versailles. Da qui l’origine delle cambiali-MEFO che erano garantite dallo Stato, potevano circolare nell’economia ed essere scontate presso la Reichsbank. In pratica, le cambiali MEFO rappresentarono uno strumento monetario parallelo, come lo potrebbero essere oggi i Certificati di Credito Fiscale. Con la ripresa dell’economia e il conseguimento della piena occupazione, le nuove entrate fiscali e la crescita del risparmio permisero allo Stato di riscattare le obbligazioni MEFO in scadenza senza determinare l’esplosione del debito pubblico (Schacht 1967).

«MEFO» era dunque l’acronimo riferito a una scatola vuota formalmente privata, dotata di un capitale di appena un milione di marchi e partecipata da Siemens S.p.A., Gutehoffnungshutte, Rheisenstahl S.p.A. e Krupp, in nome della quale vennero create obbligazioni senza gravare sul bilancio pubblico. Al riguardo, vi è chi ha sottolineato che non si trattò né di un diretto finanziamento monetario del Tesoro, né di un immediato aumento del debito pubblico. Tuttavia, tanto lo Stato quanto la Reichsbank ebbero un ruolo determinante perché autorizzarono le emissioni e diedero la garanzia. Così venne creato un meccanismo monetario in grado di fornire i capitali all’industria tedesca.

Prima di esaminare la politica economica del nazismo è opportuno ripercorrere le vicende più importanti degli anni successivi alla fine della Prima guerra mondiale. Nel 1921, in seguito al Trattato di Versailles, la cifra per le riparazioni della Prima guerra mondiale che doveva essere pagata dalla Germania fu quantificata in 33 miliardi di dollari. John Maynard Keynes criticò duramente il trattato: non prevedeva alcun piano di ripresa economica e l’atteggiamento punitivo e le sanzioni contro la Germania avrebbero provocato nuovi conflitti e instabilità, invece di garantire una pace duratura. Keynes espresse questa visione nel suo saggio The Economic Consequences of the Peace. Queste misure punitive furono all’origine di tutte le sciagure che seguirono – dall’iperinflazione di Weimar (1921-1923) all’austerità deflattiva del governo Bruning (1930-1932) – le quali generarono un profondo sentimento di rivalsa nel popolo tedesco, che si manifestò pienamente con il sostegno al nazionalsocialismo di Adolf Hitler.

Quando Hitler salì al potere nel gennaio del 1933, la Germania si trovava in una situazione economica disastrosa: oltre 6 milioni di persone (circa il 25% della forza lavoro) erano disoccupate e al limite della soglia della malnutrizione, mentre la Germania era gravata da debiti esteri schiaccianti con riserve monetarie ridotte quasi a zero. Ma, tra il 1933 e il 1938, si verificò una spettacolare ripresa dell’economia e dell’occupazione (si veda la Figura 1). E non furono le industrie d’armamento ad assorbire la quota più grande di manodopera: i settori trainanti furono quello dell’edilizia, dell’automobile e della metallurgia. L’edilizia, grazie ai grandi progetti sui lavori pubblici e alla costruzione della rete autostradale, creò la maggiore occupazione (+209%), seguita dall’industria dell’automobile (+117%) e dalla metallurgia (+83%).
CONTINUA A LEGGERE SU ILSOLE24ORE

☕️ Sostienici con una libera donazione ☕️
Se apprezzi il nostro lavoro offri un caffè allo staf di Grandeinganno. Questo piccolo gesto può fare una grande differenza. Grazie
Economia, Storia

Navigazione articoli

Previous Post: L’impresa di Colombo fu il tentativo di trovare rifugio per gli ebrei perseguitati nella Spagna
Next Post: Scalfari: Papa Francesco mi ha spiegato una serie di motivi per cui è meglio restare atei e non convertirsi

Notizie correlate

  • Romano Prodi : bisogna tassare il contante Economia
  • Wall Street: l’acqua verrà quotata in Borsa. Come mettere a rischio l’umanità Alimenti
  • Il discorso storico di Putin completo senza censura Guerra
  • Prof. Barbero: Il Regno di Israele non è mai esistito Storia
  • Stati Uniti attaccano il Venezuela: sequestrato il presidente del Venezuela Maduro. Così Trump si vuole prendere il petrolio venezuelano Economia
  • File desecretato della CIA: Hitler dopo la guerra vivo in Sudamerica Storia

Comment (1) on “L’ipotesi moneta fiscale in Italia? Il miglior precedente è… della Germania Nazista”

  1. Cristina Di Giacomo ha detto:
    lunedì 7 Marzo 2022 alle 00:33

    Moneta fiscale o ID sanitario, fiscale, tutti i dati sensibili e chi ne ha più ne metta? Colao è stato categorico. Germania ordina, Italia esegue. Noi prima degli altri cittadini europei: entro fine anno.

    Accedi per rispondere

Lascia un commento Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

Potrebbero interessarti

Robotica

  • Geoffrey Hinton, padre dell’intelligenza artificiale, lancia un allarme: “Dobbiamo assolutamente impedire che questi esseri prendano il controllo”
  • Xenobot, ecco i primi robot che si riproducono
  • Robot Chirurgico Da Vinci, fora l’intestino e uccide una Paziente
  • Sistema di rilascio aereo di zanzare tossiche: un’inquietante minaccia alla vita e alla sicurezza globale
  • Entrano in fabbrica i robot umanoidi: operano 24 ore su 24 senza mai fermarsi, niente malattie, niente scioperi, niente ferie.
  • Arrivo il Cyber-Preside e l’Appello si farà con il riconoscimento facciale
  • Questi microchip volanti potrebbero essere usati per controllarci (con buona pace della nostra privacy)
  • L’ Arabia Saudita presenta ‘Sara’ un robot umanoide femminile conforme alla sharia
  • I cani robot addestrati per uccidere
  • Cane robot fa guardia contro violazioni di distanziamento sociale: la scelta hi-tech di Singapore

Potrebbero interessarti

Clima

  • La terribile alluvione di Valencia rievoca il disastro del ’57
  • Greta Thunberg non sarà alla conferenza sul clima: conferenze internazionali sul clima usate da potere
  • Giuliano Amato ammette: pandemia e restrizioni erano solo prove generali. Ora, col cambiamento climatico, si farà sul serio.
  • Studi sulle variazioni climatiche del passato dimostrano che i cambiamenti climatici si ripetono nel Tempo.
  • Meteorologo Giuliacci sbotta con un utente su Tik Tok: “Senti Daniele vai a casa tua e fatti i cazzi tuoi…”
  • WEF: prostitute ed Eccessi, il lato oscuro dietro il World Economic Forum, il vero volto dell’élite globale
  • Media Italiani: “Caldo Record in Brasile, 62 Gradi”. Vi spiego perché è tutto falso
  • Il progetto di Bill Gates di oscurare il sole preoccupa sempre più la comunità scientifica
  • Da Israele in Italia per modificare il clima: Lo studio che mostra i Primi Test effettuati in Puglia nel 1988 di “inseminazione delle nuvole”
  • CLIMA, Riscaldamento Globale Antropogenico e la logica da quattro soldi….
  • Inzerilli (Sismi): “Sto con Putin”/ “Russia ha paura, circondata da Paesi ostili” Guerra
  • Il rappresentante Russo presso l’ONU Nebenzja sui presunti “massacri” di Bucha: pretesto per compiere un genocidio Guerra
  • Ucraina, attacco alla residenza di Putin: Mosca mostra le prove Guerra
  • I dati choc: morti sospette con Pfizer quattro volte in più di Astrazeneca Dopo vaccino
  • Johnson & Johnson condannata a pagare 8 miliardi di risarcimento Notizie
  • Lancio di uova contro Re Carlo al grido: “Questo paese è stato costruito sul sangue degli schiavi” Video
  • Heather Parisi contro il vaccino per il Covid: «È sperimentale, io e la mia famiglia non lo faremo» Notizie
  • Italiani sotto inchiesta in Belgio, corruzione sul Qatar, trovati 500mila euro in contanti Notizie

Elisa
Sep 5, 2025
 by Elisa on Grandeinganno
Considerate anche le mode!

Sono Elisa, salve a tutti. Con molte cose da voi affermate sono d' accordo, non con tutte. Attenti anche... leggi tutto

Luchixeddu
Nov 14, 2024
 by Luchixeddu on Grandeinganno

Grazie per il vostro onesto e importante lavoro.

Maurizio Vallese
Oct 25, 2024
 by Maurizio Vallese on Grandeinganno
Ottimo

Ottima informazione. Grazie

Luchixeddu
Oct 4, 2024
 by Luchixeddu on Grandeinganno

Grazie per la vostra seria e onesta informazione, avete contribuito affinché ci siano in giro meno covidioti... leggi tutto

Pietro
May 3, 2024
 by Pietro on Grandeinganno
Interessante

Molto interessante, bravi ho letto molte cose che ignoravo. Continuate così.

  • PRIVACY POLICY
  • TERMINI E CONDIZIONI
  • CONTATTACI

Copyright © 2026 Grandeinganno.

Powered by

Usiamo i cookie per fornirti la miglior esperienza d'uso e navigazione sul nostro sito web.

Puoi trovare altre informazioni riguardo a quali cookie usiamo sul sito o disabilitarli nelle .

Grandeinganno
Grandeinganno  GDPR Cookie Compliance
Panoramica privacy

Questo sito web utilizza i cookie in modo da poterti offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web.

Cookie strettamente necessari

I cookie strettamente necessari sono sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

Cookie di terze parti

Questo sito Web raccogliere informazioni anonime come il numero di visitatori del sito e le pagine più popolari.

Mantenere questo cookie abilitato ci aiuta a migliorare il nostro sito Web.

Cookie pubblicitari

Questi cookie possono essere impostati attraverso il nostro sito dai nostri partner pubblicitari. Possono essere utilizzati da queste società per costruire un profilo dei tuoi interessi e mostrarti annunci pertinenti. Non memorizzano direttamente informazioni personali, ma sono basati unicamente sull'identificazione del tuo browser e dispositivo internet. Se non accetti questi cookie, riceverai pubblicità meno pertinente.

 

Cookie Policy

Ulteriori informazioni sulla nostra Cookie Policy