Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha dichiarato di aver lanciato diversi missili balistici Kheibar Shekan contro obiettivi in Israele, indicando tra i bersagli l’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu e strutture militari collegate alla Forza Aerea Israeliana nell’area di Tel Aviv. Secondo quanto affermato dall’IRGC, l’azione rientrerebbe in un’operazione “a sorpresa” inserita in una più ampia offensiva regionale, presentata come risposta alle recenti operazioni militari israeliane e statunitensi contro l’Iran.
Nel comunicato diffuso da Teheran si fa inoltre riferimento a un destino “incerto” per Netanyahu dopo l’attacco. L’ufficio del premier israeliano ha però respinto con decisione tali affermazioni, definendole «fake news».
Al momento non risultano conferme indipendenti, né da parte delle autorità israeliane né da fonti internazionali, circa un eventuale attacco diretto dell’ufficio del primo ministro o sull’effettivo impatto dei missili Kheibar Shekan sugli obiettivi indicati. Si registrano tuttavia diversi feriti civili in seguito ai raid missilistici che hanno interessato varie città israeliane, mentre le sirene d’allarme sono risuonate anche a Gerusalemme e Tel Aviv.
Le autorità sanitarie israeliane hanno confermato almeno sei feriti nell’area di Gerusalemme, uno dei quali in condizioni gravi. Le sirene di allerta sono state attivate in numerose altre località del Paese.


