Londra si è svegliata sotto shock. Principe Andrea, fratello di Carlo III, è stato arrestato nell’ambito di un’inchiesta collegata ai cosiddetti “Epstein Files”. Un evento che scuote le fondamenta stesse della monarchia britannica e apre una delle pagine più drammatiche nella storia recente della Corona.
Secondo quanto riportato dalle autorità, la polizia ha arrestato l’ex membro della royal family con l’accusa di cattiva condotta nell’esercizio della sua funzione pubblica. L’indagine trae impulso da una nuova ondata di documenti collegati al caso Epstein che mostrano, secondo gli investigatori, come Mountbatten-Windsor avrebbe condiviso informazioni sensibili raccolte durante i suoi incarichi ufficiali di emissario commerciale britannico con Jeffrey Epstein, il finanziere statunitense al centro di uno dei più vasti scandali internazionali degli ultimi decenni.
Epstein ha costruito per anni una rete globale di relazioni che intrecciava finanza, politica, università d’élite e aristocrazia. Le indagini statunitensi hanno fatto emergere un sistema di sfruttamento sessuale di minorenni, con ragazze reclutate e condotte in residenze private tra New York, la Florida e un’isola caraibica divenuta simbolo di potere e abuso. Documenti giudiziari, testimonianze e patteggiamenti milionari hanno delineato uno scenario inquietante, fatto di silenzi, protezioni e complicità ad altissimo livello.
Il nome del principe Andrea era già stato travolto dalle polemiche negli anni scorsi. La sua amicizia con Epstein, le fotografie compromettenti, l’intervista televisiva disastrosa, l’accordo civile negli Stati Uniti: ogni scandalo aveva progressivamente eroso la sua credibilità pubblica, facendogli perdere incarichi ufficiali e ruoli pubblici. Ora però la vicenda assume un peso completamente diverso. Con l’arresto la situazione cambia radicalmente.
Per Re Carlo III, la situazione è politicamente e umanamente esplosiva. Da sovrano, è custode dell’istituzione; da fratello, è coinvolto emotivamente. Buckingham Palace mantiene il massimo riserbo, ma l’impatto sull’immagine della monarchia è inevitabile.
La famiglia reale britannica ha sempre fondato la propria legittimità su tre pilastri: continuità, dovere e stabilità. Ogni scandalo incrina quell’equilibrio e questo arresto lo mette seriamente alla prova.
Nella lunga storia della monarchia britannica non sono mancati scandali, abdicazioni e crisi familiari. Ma l’arresto di un fratello del re in carica, nel pieno del XXI secolo, in un sistema democratico maturo e sotto l’occhio globale dei media, rappresenta un passaggio storico.
Se la Corona britannica ha sempre saputo reinventarsi nei momenti di crisi, questo potrebbe essere uno dei banchi di prova più duri della sua storia contemporanea.


